Arlecchino, servitore di due padroni - Piccolo Teatro Studio Melato (Milano)

Scritto da  Lunedì, 11 Maggio 2015 

Dal 6 maggio al 7 giugno torna, al Piccolo Teatro Studio di Milano, a diretto contatto con gli spettatori, “Arlecchino, servitore di due padroni” con Ferruccio Soleri, incarnazione, memoria vivente di uno spettacolo antico, ma anche giovane, orgoglioso della propria storia e al contempo proiettato nel futuro. La regia è quella di Strehler, carica di tracce delle tecniche smarrite dei comici italiani. La scena ha il cromatismo e la sapienza spaziale di Ezio Frigerio. Gli interpreti vi regaleranno un grande piacere.

 

Produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa presenta
ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI
di Carlo Goldoni
regia Giorgio Strehler
messa in scena da Ferruccio Soleri
con la collaborazione di Stefano de Luca
scene Ezio Frigerio
costumi Franca Squarciapino
luci Gerardo Modica
musiche Fiorenzo Carpi
movimenti mimici Marise Flach
scenografa collaboratrice Leila Fteita
maschere Amleto e Donato Sartori
con Ferruccio Soleri
e con (in ordine alfabetico) Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Francesco Cordella, Alessandra Gigli, Stefano Guizzi, Sergio Leone, Fabrizio Martorelli, Tommaso Minniti, Katia Mirabella, Stefano Onofri, Annamaria Rossano, Giulia Valenti
e i suonatori Gianni Bobbio, Francesco Mazzoleni, Valerio Panzolato, Elisabetta Pasquinelli, Celio Regoli

 

Torna al Piccolo di Milano uno spettacolo, una storia, quella di Arlecchino, che oltre al piacere visivo, regala al pubblico un'emozione salvifica. C'è qualcosa che va oltre la freschezza dello spettacolo, la professionalità degli interpreti, il cromatismo della lingua, l'impianto scenico che rappresenta il mondo visibile come governato da un ordine razionale permeato però da umanità, quasi una regola aurea che governa il mondo.

Certo, si sente il grande dono che Strehler ha fatto al teatro italiano, che conservava un immagine retorica di Goldoni, considerato solo come un drammaturgo arzillo, divertito e divertente. Strehler, tra i primi, ha intuito il senso di teatralità di questo uomo inquieto, molto colto, che però vede “il mondo e il teatro” come uniche vere guide per la vita. Il mondo come un coro intrecciato di relazioni umane sempre in movimento, con personaggi talvolta semplici, umili, ma veritieri nei loro rapporti. E poi il teatro, che quasi obbliga Goldoni a “far conoscere con quali colori si debbano rappresentare sulla scena, i caratteri, le passioni, gli avvenimenti che nel libro del mondo si leggono; come si debba ombreggiarli per dar loro maggior rilievo”. E nella rappresentazioni di questi rapporti Strehler coglie, fra i primi, la forza poetica che quasi reinventa le storie semplici, le innalza ad arte.

Eppure, vedendo l'altra sera Ferruccio Soleri in Arlecchino, ho sentito qualcosa che andava oltre tutto ciò, oltre la carica espressiva delle sue parole, la fluidità del suo movimento. C'era come un rispetto cerimonioso nei suoi gesti, una intima gioia nel celebrare la vita. Questo artista, classe 1929, sembrava articolarsi, relazionarsi, comunicare, con lo spirito del mondo. Un messaggio toccante, positivo, un invito a vivere con attenzione e onestà in ogni tempo.

E di tempo ne è passato visto che da oltre 60 anni conquista il pubblico di ogni età e di ogni nazionalità. Ferruccio Soleri è entrato nel Guinness dei primati per la più lunga performance di teatro nello stesso ruolo.

Spettacolo per tutti. I più piccoli troveranno nella bella storia di Arlecchino un servitore perennemente affamato, che si ingegna per servire due padroni sperando di mangiare doppiamente. E intorno a lui, personaggi buffi, come il panciuto dottor Lombardi (Tommaso Minniti), il dinoccolato Brighella o il calcolatore Pantalone. I grandi, tutta la magia, la poesia e la grandezza del teatro.

Lo spettacolo è parte di “La lunga estate al Piccolo”: oltre 300 appuntamenti di spettacolo nel semestre di “Expo in città”, da maggio a ottobre 2015.

 

Piccolo Teatro Studio Melato - via Rivoli 6, Milano (M2 Lanza)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30 (salvo martedì 2 giugno, riposo); mercoledì e venerdì ore 20.30 (salvo venerdì 8, mercoledì 13 e 20 maggio, ore 15 e 20.30); domenica ore 16 (salvo domenica 10 maggio, ore 15 e 20.30); lunedì riposo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro
Durata: 3 ore con due intervalli

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro
Sul web: www.piccoloteatro.org

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