Arancia Meccanica - Teatro Bellini (Napoli)

Scritto da  Mercoledì, 09 Aprile 2014 

Dall'1 al 13 aprile. In scena al Teatro Bellini di Napoli, Gabriele Russo fa rivivere un caposaldo della cinematografia di tutti i tempi, la storia di Alex e dei suoi amici drughi, rimanendo - per quanto possibile - fedele al linguaggio Nadsat, creato dallo stesso Kubrick. Così come nel romanzo la storia viene raccontata dal protagonista, come se ci trovassimo in uno dei suoi incubi.

 

 

 

 

 

 

 

Teatro Bellini - Teatro Stabile di Napoli presenta
ARANCIA MECCANICA
di Anthony Burgess
regia Gabriele Russo
musiche di Morgan
scene Roberto Crea
costumi Chiara Aversano
disegno luci Salvatore Palladino
con (in o.a.) Alfredo Angelici (Barbone, Dott Brodsky, padre Alex), Marco Mario de Notaris (Alexander, anziana signora, cappellano), Martina Galletta (Moglie Alexander, Adolf, Joe), Sebastiano Gavasso (Dim), Alessio Piazza (Georgie), Daniele Russo (Alex), Paola Sambo (Deltoid, ministro, madre Alex)

 

 

«Ho deciso di fare il delinquente e odiare gli oziosi passatempi di questa nostra età.» Riccardo III


Gabriele Russo accetta la sfida di portare in scena la storia di Alex e dei suoi amici Drughi, e lo fa cercando di essere quanto più fedele possibile al film di Kubrick del 1971, prendendone tuttavia le dovute distanze. I protagonisti in scena sono figli nel nostro tempo, hanno l’andatura di chi ha camminato sempre oltre il confine del bene non riuscendo ad avvicinarsi mai, non hanno paura e sono cresciuti nutrendosi delle macerie delle ideologie. Alex, per la Dott.ssa Bramon, sarà sempre il “piccolo Alex” incapace di scoprire da solo la sua vera natura e soprattutto incapace di scegliere qualcosa di diverso dalla malvagità.


Il Nadsat è il linguaggio da imparare prima di entrare nella testa di Alex, Dim e Georgie.


I costumi di Chiara Aversano costituiscono un elemento di rottura rispetto all’immagine dei drughi a cui siamo abituati, destabilizzano tanti e lasciano storcere il naso a pochi, non celati sono i richiami a figure più malvagie di quelle di Alex. Le scene di Roberto Crea sono curate nei più piccoli dettagli e assicurano la giusta dinamicità e originalità richiesta dal testo.


Tutto è perfetto, il testo adattato dallo stesso Burgess per il teatro, mantiene lo stesso ritmo in crescendo già visto nel film e nel libro; le visioni di Alex che Gabriele Russo porta in scena, sono piene di trabocchetti ed inganni per lo spettatore e capaci di improvvise svolte.


Daniele Russo che indossa la pesante eredità del protagonista, in scena convince e vince; vince sugli scettici, sui superstiti ammiratori di un film che non potrà mai avere prequel o sequel, sugli appassionati e sui critici di mestiere.


E’ il sogno di un viaggio che porta ad interrogarsi sul valore della libertà di scelta e sulla potenza esplosiva dei condizionamenti esterni. "Arancia Meccanica" è uno di quei film da trasmettere in seconda serata, quando i bambini dormono già da molte ore ed i ragazzini vengono invitati dai loro genitori a spegnere la televisione, perché con il suo linguaggio forte, le continue metafore ed i riferimenti per nulla celati all’ULTRAVIOLENZA, è un film che non può essere visto da tutti. Lo spettacolo teatrale gli resta fedele anche in questo, ci sono scene di violenza forti e scandite dalla musica di Ludovico Van (come lo avrebbe chiamato Alex) che disarmano e rendono ancora più impotente lo spettatore.


Questo è Arancia Meccanica.


Spegnere il proprio televisore, uscire da una sala cinematografica che nostalgicamente continua a proiettarlo, abbandonare il teatro ed avere la consapevolezza di aver assistito a qualcosa che seppure lascia un po’ di amaro in bocca, ti spinge a confrontarti con gli altri e a chiederti “è questa la libertà?”.


Al Teatro Bellini, ho assistito non solo ad uno spettacolo, ma anche al concerto di un’Artista come Morgan. Alex era in ogni nota, i suoi pensieri erano seguiti dalla musica e le sue azioni in ogni fraseggio. Ascoltare Daniele Russo era come leggere uno spartito e vedere la musica di Ludovico Van con gli occhi e le orecchie di Morgan era sentire quel film sul palco di un teatro.


Intenso e Daniele Russo perfetto.

 

 

 

Teatro Bellini - via Conte di Ruvo 14, 80135 Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/5491266, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: aperto dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 13:30, dalle 16 alle 19 e dalle 20 alle 22:30; domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 21
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 18.30

 

Articolo di: Romina Attianese
Grazie a: Katia Prota, Ufficio stampa Teatro Bellini
Sul web: www.teatrobellini.it

 

 

 

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