Appuntamento al limite, Il calcolo sublime - Teatro Oscar (Milano)

Scritto da  Giovedì, 20 Novembre 2014 

PACTA . dei Teatri dà il via per il settimo anno consecutivo alla Rassegna Tεatr0inMatεmatica: la traduzione di concetti scientifici e matematici, apparentemente astrusi, in personaggi e trame avvincenti. Dall’11 al 23 novembre la rassegna inizia al Teatro Oscar con APPUNTAMENTO AL LIMITE - Il calcolo sublime con la drammaturgia di Riccardo Mini, la regia di Valentina Colorni e in scena Maria Eugenia D’Aquino, Riccardo Magherini, Vladimir Todisco Grande.

 

Produzione PACTA . dei Teatri - Scienza In Scena presenta
APPUNTAMENTO AL LIMITE, Il calcolo sublime
con Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Magherini, Vladimir Todisco Grande
drammaturgia a cura di Riccardo Mini
regia di Valentina Colorni
consulenza matematica di Tullia Norando e Paola Magnaghi - Politecnico di Milano
effetti video, riprese e grafica VAS di Davide Ganito,Virginio Levrio, Enrico Targetti, Carlotta e Benedetta Mercantini
tecnico Emanuele Cavalcanti

 

Non facciamoci illusioni, la matematica ancora per lungo tempo verrà percepita dagli studenti come materia ostica; simile a un dragone medievale impossibile da sconfiggere, se non ricorrendo al più antico dei trucchi: fare “sega”, marinare le lezioni per evitare l'incontro-scontro con formule e segni di cui i più non afferrano il senso, né tantomeno l'utilità nella pratica quotidiana. Però piano piano, armandosi di passione e di santa pazienza, questo trend defezionista potrebbe invertirsi.

Individuare la chiave giusta per divulgare efficacemente una disciplina che non è poi così astrusa come parrebbe, ecco ciò che si dovrebbe fare. Solo che bisogna trovare gente abile a scalfire questo atavico pregiudizio, e non è facile. A chi rivolgersi, dunque, per chiedere la cortesia di maneggiare questa patata bollente? Al teatro, ça va sans dire. Ma sì, come non averci pensato prima. Su un palcoscenico può accadere di tutto: prende forma l'impensabile; addirittura, la scienza dei numeri può diventare accattivante, seducente.

Mille grazie dunque alla Compagnia Pacta . dei Teatri - e in particolare a Maria Eugenia D'Aquino, vera dea ex machina - che per il settimo anno consecutivo propone, all'interno della rassegna TeatrOinMatematica, degli spettacoli dove la matematica è protagonista, ma non sembra: all'apparenza, si presentano come normalissime trame fatte di intrecci amorosi, rabbie, riappacificamenti e tutte quelle belle cose con cui riempiamo le nostre vite dalla mattina alla sera. Invece c'è dell'altro, c'è una lettura più approfondita alla base di questa operazione. Appuntamento al limite - Il calcolo sublime, in scena dall'11 al 23 novembre al Teatro Oscar, è solo il primo assaggio, seguiranno altre rappresentazioni.

Avete presente Il nome della rosa di Umberto Eco? Quel romanzo lo si poteva, e lo si può tuttora leggere in due modi: da un lato, appassionandosi solo allo stile avventuroso con venature poliziesche; dall'altro, rintracciando l'infinità di riferimenti culturali presenti in sottotraccia.
Ecco, Appuntamento al limite è un qualcosa di simile. In un'ora di performance ci passano davanti due storie, entrambe avvincenti: nella prima una signora, sposata con un uomo depresso, viene radiocomandata da un tizio che ha il potere di gestire le vite degli altri, di entrare nell'intimità domestica e suggerire cosa lei deve dire a lui; nella seconda assistiamo alla prova di due attori sul palco insieme al regista che li guida, e al fluire di emozioni contrastanti che si creano tra i tre.

Questo è ciò che emerge in superficie, e già di suo è appassionante. Ma poi c'è la sottotraccia matematica. Senza volersi addentrare in una disquisizione specialistica che non compete a un recensore teatrale, basti accennare che questo spettacolo nasce da una riflessione precisa su quanto il calcolo infinitesimale, intuizione apparentemente astratta degli scienziati Newton e Leibniz, in realtà sia legato a doppio filo con la vita di ogni giorno, con le dinamiche relazionali che costantemente avvengono tra persone comuni. In un rapporto di coppia o di lavoro - questo, in soldoni, è ciò che racconta Appuntamento al limite - ci sono in mezzo il concetto di limite, di funzione, di dominio e codominio e via andare: tutta roba che credevamo appartenesse in esclusiva alle lavagne delle aule di scuola, e invece è parte di noi, dalla punta dei piedi fino alla radice dei capelli.

Se desiderate approfondire questi concetti di non immediata comprensione, mandate una mail a Maria Eugenia, oppure a Riccardo Mini che ha curato la drammaturgia del testo, e saranno entrambi felicissimi di rispondervi. Oppure alla brillante Monica Marelli, che ha scritto il libro C'era un gatto che non c'era - misteri e meraviglie della fisica quantistica: dopo la rappresentazione lo ha presentato, ed è riuscita a tenere incollate alle sedie un mucchio di persone, in buona parte giovanissime. Questione di carisma, certo. Ma anche questione di felini, siamo sinceri fino in fondo: negli ultimi tempi - per ragioni di cui dovrebbe occuparsi l'antropologia più che la critica teatrale - il gatto è divenuto più popolare del solito. E così Monica si è goduta il suo meritatissimo successo personale. Ma speriamo che quei giovani, così incuriositi dalle peripezie del micione di Schrödinger, vengano a vedere anche Appuntamento al limite. La bravura di Maria Eugenia, di Riccardo Magherini e di Vladimir Todisco Grande li conquisterà; troveranno gustosa la drammaturgia di Mini e ben ritmata la regia di Valentina Colorni. Magari rimarranno positivamente colpiti dal vestiario dei protagonisti mentre, sicuramente, non resteranno indifferenti di fronte all'insolita presenza di riprese video in mezzo alla vecchia e cara polvere del palcoscenico. Alcuni di quei ragazzi presenti durante la lectio di Monica non erano mai stati a teatro in vita loro. Appuntamento al limite sarebbe un buon battesimo. Una maniera sublime per cominciare.


INCONTRI
APPUNTAMENTO AL LIMITE Teatro Oscar
dall’11 al 23 novembre
In occasione di ogni replica serale scienziati, matematici, filosofi, astrofisici, letterati, si avvicenderanno sul palco per intrattenere e dialogare con il pubblico sulle ‘continuità’ e ‘discontinuità’ della vita e su altri affascinanti argomenti. Alcuni di questi incontri sono legati alla manifestazione del Comune di Milano “BookCity”. Assistendo a una replica dello spettacolo e conservando il biglietto si ha diritto ad assistere a tutti gli incontri.
Il calendario degli appuntamenti giorno per giorno:


martedì 11 e giovedì 20 novembre - ore 22.00
NEWTON & LEIBNIZ: una storia infinita
con Tullia Norando, Paola Magnaghi, matematiche e Riccardo Mini drammaturgo
È comune sentire la frase "Non capisco nulla di matematica e sono ugualmente felice”. Non si riflette abbastanza sul fatto che il nostro stile di vita è completamente pervaso dai risultati scientifici che sono maturati nel corso di più di tre secoli. I mezzi di comunicazione sia strumentali sia editoriali o virtuali sono basati su equazioni matematiche. Molte di esse hanno origine nel calcolo sublime, inventato da Newton e Leibniz.

mercoledì 12 novembre - ore 22.00
UN SOGNO INFINITESIMALE. DA SHAKESPEARE A LEIBNIZ. DA LEIBNIZ A NEWTON.
con Paolo Bignamini, giornalista, drammaturgo e regista, Maddalena Mazzocut-Mis, drammaturga e docente di estetica dello spettacolo all'Università degli Studi di Milano
Macrocosmo e microcosmo, cieli stellati e monadi. Teatro nel teatro, moltiplicazione dei mondi e dei loro punti di vista.
Un viaggio in compagnia di tre grandi del pensiero umano.

giovedì 13 novembre - ore 22.00
PERCHE' GLI ANORMALI DIVENTANO NORMALI? UN CASO LIMITE
con Elio Piazza, matematico
La Probabilità, che modella l'INCERTO, come l’Analisi Matematica, che modella il CERTO, utilizza il concetto di limite. Due esempi: il Teorema Centrale del Limite e la Legge dei Grandi Numeri. Il primo afferma che fenomeni aleatori, influenzati da molti effetti casuali indipendenti tra loro (mercato azionario, peso degli studenti, consumo di birre nei bar di Milano), si comportano, approssimativamente, in modo normale. La seconda invece dà, attraverso un limite, un’idea di cosa significa probabilità.

venerdì 14 novembre - ore 22.00
NEWTON ALL' INFERNO, OVVERO IL MALE DELL’INFINITO
con Giuseppe Girgenti, filosofo ricercatore Università San Raffaele e Alessandro Pazzi, attore
Un filosofo e un attore per rivelare un Newton ‘inedito’, misterioso, profondo conoscitore di culture iniziatiche e esperto di segreti alchemici. Come disse Keynes: “Newton non fu il primo scienziato dell’età della ragione. Piuttosto fu l’ultimo dei maghi, l’ultimo dei babilonesi e dei sumeri, l’ultima grande mente soffermatasi sul mondo del pensiero e del visibile con gli stessi occhi di coloro che cominciarono a costruire il nostro patrimonio intellettuale poco meno di diecimila anni fa.”
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sabato 15 novembre - ore 19.30 – Incontri Bookcity PENSIERO E SPETTACOLO
VERSO L’INFINITO E OLTRE
Riccardo Mini, l’autore di Appuntamento al limite – il calcolo sublime, con i protagonisti teatrali e scientifici, incontra il pubblico per ripercorrere la genesi di un processo creativo, unico nel suo genere, che da anni incuriosisce un folto pubblico e che ora, grazie a Scienza Express è diventato un libro. Il caso, probabilmente - teatro in matematica L’autore svela alcuni segreti di un nuovo linguaggio che rende ‘vivente’ e visibile l’approccio scientifico all’interpretazione della realtà.

domenica 16 novembre - ore 18.00 – Incontri Bookcity PENSIERO
MISTERI E MERAVIGLIE DELLA FISICA QUANTISTICA
C’era un gatto che non c’era - misteri e meraviglie della fisica quantistica, di Monica Marelli (Scienza Express edizioni).
Maria Eugenia D’Aquino introduce l’autrice Monica Marelli. La fisica quantistica, si sa, è bizzarra. L’esperimento mentale del gatto di Schrödinger è diventato il simbolo di questa bizzarria: chi l’ha mai visto un gatto che è contemporaneamente vivo e morto? Con la scusa di incontrare il gatto più famoso della storia della scienza, l’autrice racconta cosa sia la fisica quantistica, perché sia strana, perché abbia “disturbato” la fisica classica e si sia legata alla filosofia e al concetto di realtà.

martedì 18 novembre - ore 22.00
(In)FINITO
con Bruno Codenotti, informatico direttore di ricerca del Cnr
Fin dall'antichità, il tema dell'infinito è stato al centro dell'attenzione in diversi ambiti della matematica, ma solo nel diciannovesimo secolo, con il contributo di G. Cantor, è diventato possibile parlarne con rigore. Bruno Codenotti, da anni conduttore di affascinanti e divertenti percorsi di divulgazione scientifica, ci guida a compiere i primi passi di una strada infinita.

mercoledì 19 nov - ore 22.00
LE FORME E LO SPAZIO SULLA CARTA E NELLA PIETRA
con Renato Betti, matematico e Giulio Magli, fisico ed esperto di archeoastronomia
Le forme sono quelle che le antiche popolazioni hanno dato alla pietra osservando il cielo e che ora ci parlano della loro cultura, come ad esempio avviene per le grandi piramidi di Giza, in Egitto, lo spazio è quello che i matematici spesso inventano, ad esempio a partire dai problemi della prospettiva pittorica. Due aspetti della matematica che si complimentano.

venerdì 21 nov - ore 22.00
GLI INFINITI MONDI: LO SPAZIO COME LABORATORIO SOCIALE
con Stefano Sandrelli, astrofisico e Angelo Adamo astronomo, musicista, fumettista.
Giordano Bruno l’aveva detto: “non è un sol mondo, una sola terra, un solo sole; ma tanti son mondi quante veggiamo circa di noi lampade luminose”. Negli ultimi 19 anni sono stati identificati 1.138 sistemi planetari, per un totale di 1.760 pianeti. Con un po’ di fantasia, possiamo immaginare molti mondi abitabili e molte civiltà diverse, trasformando il cosmo in un laboratorio sociale: un altro mondo è possibile. Dove, però, non è dato sapere.

sabato 22 nov - ore 22
IMMAGINE E CONTROIMMAGINE
con Davide Ganito, direttore tecnico e creativo di VAS
Un viaggio alla scoperta di cosa significa oggi essere scienziati-artigiani, individuando i modi per fare efficace comunicazione di contenuti scientifici attraverso l’arte e la creatività. Una tipica giornata in VAS, tra ricerca e sviluppo, all’insegna della contaminazione, cercando
di unire in maniera accattivante e coinvolgente arte e scienza, fantasia e tecnica.

domenica 23 nov - ore 18.00
INDOVINELLI ED ENIGMI MATEMATICI
con Franco Pastrone, matematico
Nei secoli dal XVI al XVIII era abitudine dei matematici sfidarsi nella soluzione di problemi. Sovente le sfide erano accompagnate da enigmi, indovinelli, poesie e toccava agli altri matematici indovinare il senso delle parole. Fermat era solito sfidare i colleghi e la famosa frase relativa al Teorema di Fermat può essere letta in questo senso. Altri esempi verranno illustrati in questa chiacchierata.

 

Teatro Oscar - via Lattanzio 58, 20137 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 02/36503740, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Orario biglietteria: dal lunedì al sabato ore 16-19 e 19.30-21, domenica dalle 15.30 a inizio spettacolo
Biglietti: intero €24; ridotto e convenzioni €18; under 25/over 60 €12; Cral e gruppi €10 (minimo 10 persone); gruppi scuola €9; prevendita €1,50

Articolo di: Francesco Mattana
Grazie a: Giulia Colombo, Ufficio stampa iagostudio
Sul web: www.pacta.org

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