Annie Wobbler - Teatro Libero (Milano)

Scritto da  Chiara Zazzetta Lunedì, 16 Marzo 2009 
annie wobbler

Dal 12 al 15 marzo 2009. Elisabetta Pozzi riporta al Teatro Libero, in veste di interprete e di regista, il monologo Annie Wobbler, scritto da Arnold Wesker nei primi anni Ottanta.

 

 

 

 

Associazione culturale Mistras presenta

Al Teatro Libero dal 12 al 15 marzo 2009

ANNIE WOBBLER

di Arnold Wesker

Regia di Elisabetta Pozzi e Daniele D'Angelo

Con  Elisabetta Pozzi

Colonna sonora di Daniele D'Angelo  

Idea scenografica di Alice Rachele Biondelli

Direttore di scena Mauro De Santis

 

Come può un uomo penetrare nelle pieghe più recondite e segrete dell’animo femminile, così complesso, ricco di sfumature e contraddittorio? Arnorld Wesker (Londra, 1932), drammaturgo britannico “sociale” di origine ebrea, da sempre interessato ad approfondire la conoscenza dei rapporti umani in ambito privato e pubblico (le relazioni tra uomo e donna, genitore e figlio, cittadino e società, lavoratore e padrone) ci riesce perfettamente in “Annie Wobbler”.

Forse la sensazione di essere vittima di discriminazioni ingiuste e di pregiudizi che gli proviene dal suo essere “yiddish”, lo rende capace di avvicinarsi in modo rispettoso al mondo interiore delle donne, che da sempre hanno dovuto lottare in silenzio e con coraggio per non soccombere in un mondo comunque dominato dal potere maschile.

“Annie Wobbler”,  scritto nel 1981 e parte di un ciclo di sei opere simili nel contenuto e nella struttura, è basato sui monologhi di tre personaggi femminili, che hanno apparentemente molto poco in comune, se si esclude parte del loro nome.

Annie, che dà il titolo allo spettacolo, è una vecchia eccentrica e solitaria che presta servizio presso una famiglia povera di ebrei (quella dell’autore stesso) e che racconta la sua vita presente, affaccendata ma triste e vuota, e quella passata, piena di tristi ricordi. Improvvisamente Annie si sveste dei suoi miseri abiti e si trasforma in Anna, una giovane piacente appena laureata, che si sta preparando all’incontro con un nuovo ammiratore. Molto ironica ed intelligente, Anna sa di essere fatta di “cervello e sottoveste nera”, ma è cosciente che, nella società attuale, potrà distinguersi solo facendo leva sulla sua avvenenza.

Ed ecco che quando Anna si toglie l’appariscente parrucca bionda e gli abiti, appare l’ultimo personaggio, Annabella, scrittrice di successo che si rivela al pubblico in tre interviste successive in modo completamente diverso: come una timida artista, come un’arrogante intellettuale e come un essere umano vulnerabile, terrorizzato dall’ insuccesso.

Cosa accomuna queste donne così diverse per età, ceto, cultura? Sicuramente un fortissimo senso di solitudine esistenziale, un dover nascondere la loro vera natura per essere accettate e la sofferenza di non essere in grado di vivere realizzando i propri sogni senza paura del giudizio non solo della società, ma anche di chi, in teoria, dovrebbe essere più vicino (familiari, amici, compagni). Non c’è soluzione o risposta ai loro problemi, ma solo una presa di coscienza che, si spera, possa portarle finalmente ad agire, superando ogni condizionamento familiare e sociale.

Elisabetta Pozzi, attrice sensibile di teatro e cinema, più volte premiata (quattro premi UBU, due premi della critica e un premio Eleonora Duse), interpreta magistralmente e con passione le tre icone femminili, lasciando trapelare un’ intensa e personale partecipazione al racconto delle loro vite, fatte di frustrazioni e dubbi, ma anche di speranze e di coraggio.

 

Teatro Libero - Milano
Indirizzo: Via Savona, 10
Telefono: 02/8323126

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21.00, domenica ore 16.00

Biglietti: Intero 19,00 €, Ridotto giovani (under 26) 14,00 €, Ridotto anziani (over 60) 10,00 €

Orario biglietteria (Tel. 02/8323126): dal lunedì al venerdì 15.00 – 19.00, sabato 19.00 – 21.30, domenica 14.00 – 16.30

Biglietteria serale nei giorni di spettacolo:  19.00 – 21.30

Prenotazioni: è possibile prenotare nelle seguenti modalità:

- via e-mail scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- online collegandosi al sito www.teatrolibero.it

- chiamando allo 02/8323126

 

Articolo di: Chiara Zazzetta

Grazie a: Ufficio Stampa Teatro Libero

Sul web: www.teatrolibero.it

 

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