Animali da bar - Romaeuropa Festival, Teatro India (Roma)

Scritto da  Martedì, 17 Novembre 2015 

La compagnia Carrozzeria Orfeo ha presentato al Romaeuropa Festival il suo nuovo spettacolo Animali da bar, andato in scena al Teatro India dal 13 al 15 novembre. Fondata nel 2007 da Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, la compagnia conferma la sua vocazione: raccontare la realtà del XXI secolo, affrontare il presente attraverso la tragicommedia, con uno stile che rimanda a un genere recente e attuale, definito dalla critica come neo-ironico.

 

ANIMALI DA BAR
uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
drammaturgia di Gabriele Di Luca
regia Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
con Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi
voce fuori campo Alessandro Haber
musiche originali Massimiliano Setti
progettazione scene Maria Spazzi
assistente scenografo Aurelio Colombo
realizzazione scene Scenografie Barbaro Srl
costumi Erika Carretta
luci Giovanni Berti
allestimento Leonardo Bonchi
illustrazione Federico Bassi
grafica Giacomo Trivellini
foto di scena Laila Pozzo
organizzazione Luisa Supino
prodotto da Fondazione Teatro della Toscana
in collaborazione con Festival Internazionale di Andria | Castel dei Mondi

 

Il breve testo che la compagnia Carrozzeria Orfeo utilizza in epigrafe come presentazione essenziale dello spettacolo, ci guida attraverso una connotazione spaziale ben precisa, che va dal macrocosmo caotico e irriducibile della grande città moderna, al microcosmo altrettanto disordinato del bar: «C’era una volta una metropoli. | Dentro la metropoli un quartiere. | Dentro al quartiere, il bar».

I personaggi che abitano questo bar confermano l'interesse della compagnia per le figure al margine: tossicodipendenti, psicologicamente instabili, borderline, inferociti, illusi, disillusi. C'è il proprietario del bar, un vecchio misantropo che odia i cinesi, è affetto da un cancro in fase terminale e ha deciso di ritirarsi nel suo appartamento; la sua badante, una donna di origini ucraine con un passato tormentato, che si occupa anche del bar e ha affittato il proprio utero a una coppia italiana; il nipote del vecchio, che gestisce un’azienda di pompe funebri per animali di piccola taglia, è ossessionato dalle visite mediche e costretto a vivere nel retrobottega; un buddista che mangia solo mele, che lotta per la pace nel mondo e subisce violenze domestiche dalla moglie; un ragazzo bipolare assillato dal ricordo di un'adolescenza turbolenta, chiamato Sciacallo perché svuota le case dei morti nel giorno del loro funerale; infine, uno scrittore squattrinato e alcolizzato che non riesce a completare un romanzo sulla Prima Guerra Mondiale commissionatogli dal suo editore.

La descrizione che ne traccia il regista e autore Gabriele Di Luca nelle note di regia si serve di una similitudine efficace e incisiva: «Sei animali notturni, illusi perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni, ad una speranza che resiste troppo a lungo. Come quelle erbacce infestanti e velenose che crescono e ricrescono senza che si riesca mai ad estirparle». Come la dicondra, queste figure si trascinano quasi strisciando, non tendono al cielo sconfinato, ma neanche si piegano; perennemente, resistono all'ombra costante, alle intemperie, si induriscono, ruvidi al tatto e alla vista.

Frustrati, rabbiosi, vendicativi, involgariti. Fatta eccezione per piccoli, meravigliosi sprazzi di speranza, i sei personaggi brancolano tra falsi miti e beceri moralismi, non fanno altro che darsi il tormento reciprocamente. L'ironia che si sprigiona sul palco è tagliente e geniale, procede con un'ostinazione feroce attraverso l'accostamento paradossale di temi gravi e atmosfere grottesche: il suicidio e l'attesa di un messia orientale, l'eutanasia e lo sbarco alieno, l'amore e le logiche del mercato, il pacifismo e l'allungamento del pene.

La regia, curata da Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca (che si è occupato anche della drammaturgia dello spettacolo) e Massimiliano Setti (che ha realizzato anche le musiche), risulta unitaria, coerente e sostenuta. Il lavoro degli attori - Beatrice Schiros, gli stessi Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi, e la voce fuori campo Alessandro Haber - è assolutamente eccezionale e impeccabile: la caratterizzazione di ogni personaggio è accurata e rigorosa dall'inizio alla fine dello spettacolo.

 

Prossime repliche dello spettacolo:
- 20 novembre 2015, Grattacielo, Livorno.
- 21, 22 novembre 2015, Teatro Excelsior, Reggello (FI).
- dall'11 al 13 dicembre 2015, Teatro Saloncino (La Pergola), Firenze.
- dal 11 al 17 gennaio 2016, Teatro dell’Elfo, Milano.
- 27 febbraio 2016, Teatro Comunale, Belluno.
- 28 febbraio 2016, Albanoarte Teatro Festival, Albano Sant'Alessandro (BG).
- 29 febbraio 2016, Teatro Studio Foce, Lugano (CH).

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 684 00 03 11 / 14, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: un'ora prima dello spettacolo
Orario spettacoli: ore 21.00; domenica ore 17.00
Biglietti: da 18€ a 20€

 

Articolo di: Cecilia Carponi
Grazie a: Matteo Antonaci, Ufficio stampa Romaeuropa Festival
Sul web: www.teatrodiroma.net - http://romaeuropa.net

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