Anelante - Biennale Teatro 2018 (Venezia)

Scritto da  Lunedì, 06 Agosto 2018 

Terzo e ultimo appuntamento all’interno del 46. Festival Internazionale del Teatro di Venezia per Antonio Rezza e Flavia Mastrella, è andato in scena al Teatro alle Tese “Anelante”, spettacolo del 2015 che cambia registro rispetto ai progetti (“7 14 21 28” e “Fratto_X”) presentati nelle due sere precedenti.



ANELANTE
di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo Di Norscia
(mai) scritto da Antonio Rezza
Habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
luci Mattia Vigo
rielaborato da Daria Grispino
organizzazione Stefania Saltarelli
macchinista Andrea Zanarini
foto di scena Giulio Mazzi
foto Flavia Mastrella, Stefania Saltarelli
traduzione Jane Dolman
un ringraziamento speciale a Mario Biondino
si ringraziano Giorgia Nevigato, Lorenzo Artibani, Patrizia Puddu, Francesco Massaro, Comune di Nettuno, atelier Sara Baldazzi, Ezio Novara, Silvia Vecchini, Chiara Crupi, Centro Sociale Franco Romani
una produzione RezzaMastrella, TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello, Fondazione Teatro Piemonte Europa

 

Più recente (2015) rispetto ai due spettacoli portati in scena alla Biennale nelle due sere precedenti, “Anelante” conserva alcuni dei tratti distintivi del duo RezzaMastrella, differenziandosi però al contempo per molteplici aspetti.

La scenografia è più sobria e aggiunge delle quinte anche al centro del palcoscenico. Lo spettacolo è maggiormente corale, con Rezza affiancato da quattro interpreti - Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo Di Norscia -, per gran parte del tempo performer ma a tratti coinvolti a pieno titolo nello spettacolo. Alla follia si aggiunge un buon gusto per il ritmo, dove il linguaggio e la coreografia si ergono più importanti dei contenuti.

Se è sempre difficile parlare di una trama, al termine di “7 14 21 28” e di “Fratto_X” era possibile tracciare un filo conduttore a proposito dei bersagli presi di mira. Qui non mancano riferimenti alla mentalità chiusa dell’eteronormalità di genere, alla soffocante identificazione della vita col lavoro e a una pensione che arriva quindi troppo tardi; si fa ironia su alcuni paradossi del diritto d’autore. Tornano alcuni temi caratteristici degli altri due spettacoli come i rapporti con (e tra) i potenti del mondo e alcune piccole schiavitù domestiche e quotidiane; il tutto avviene però con una satira più classica, di certo dirompente come pertiene a Rezza e Mastrella, ma che più che per il pieno coinvolgimento si lascia apprezzare per la ricerca della forma, che culmina forse nella dichiarata e spiazzante contrapposizione tra realtà e finzione scenica.

 

Tese dei Soppalchi - Sestiere Castello, Campiello Tana 2169/F, 30122 Venezia
Per informazioni e prenotazioni: telefono 041 5218711; e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari spettacoli: 22/07/2018 ore 21
Biglietti: intero 26.50€, ridotto (over 65, under 26, studenti e altri requisiti) 21.50€
Durata spettacolo: 100 minuti

Articolo di: Silvio Cristiano
Grazie a: Ufficio stampa Elsa Dubois
Sul web: www.labiennale.org/it/teatro/2018 - www.rezzamastrella.com - www.teatrovascello.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP