Amleto - Piccolo Eliseo Patroni Griffi (Roma)

Scritto da  Antonella Vercesi Domenica, 05 Aprile 2009 
amleto

Amleto. Michele Sinisi è un Amleto interessante, sfaccettato, che fa riflettere. Il personaggio Shakespeariano sembra avere preso forma dai libri di testo per raccontarsi al di là del tempo.

 

 

Al Piccolo Eliseo Patroni Griffi

Giorgetti presenta

2 - 3 aprile 2009
AMLETO
da William Shakespeare
di e con Michele Sinisi
produzione Teatro Minimo/Festival Castel dei Mondi di Andria

 

La scena, minimale, l’unico attore si rivolge a delle sedie che incarnano i personaggi del capolavoro teatrale e nel relazionarsi ad esse, lui stesso, diventa lo specchio e l’essenza di Polonio, Ofelia, il Re Carlo, la Madre e l’attore.

Questi sono una sua invenzione? Fanno parte dell’immaginario di un uomo non risolto? È lui che si ingarbuglia nel labirinto delle radici familiari per trovare un’identità? L’interpretazione poetica dell’autore si respira continuamente nell’aria, mantenendo al contempo un rigore linguistico rispettoso del nucleo drammatico.

La ricerca di una discrepanza tra la loquace formalità linguistica e una fisicità che tentenna è la chiave di questa visionaria interpretazione dell’Amleto, di una umanità disarmante.

È nel libero fluire del delirio organizzato che si manifesta la straordinaria capacità di un attore autore in grado  di tenere testa al dubbio Amletico. I vuoti di memoria, per il pubblico, spiazzanti. I silenzi improvvisi, causati da un emozione: il ricordo, di Ofelia, l’amore, o dovuti alla rabbia per la morte del padre, fanno parte della vita, ma raramente si osa portare in teatro il rischio di rendere “imperfetto” uno spettacolo.

Sinisi rompe gli schemi formali al servizio di un contenuto essenziale. Anche se non si conosce a fondo il testo di Shakespeare, arrendendosi a questa messa in scena, si entra nel cuore della vicenda complessa in meno di un’ora.

Spesso, un attore maturo, ad un certo punto del suo percorso decide di affrontare l’Amleto, grazie soprattutto alla genialità di Shakespeare che mette a disposizione temi alti, rende una trama universale, adatta, oggi, come nel 1600.

Quello che Michele Sinisi in un’intervista dice: “Scoprivo di essermi avvicinato ad un mistero senza svelarlo del tutto” dichiara la direzione presa dal suo lavoro, l’onesta consapevolezza di una mancanza, umana, ironica, straziante.

Amleto è circondato da chi la vita gliela rendeva impossibile, meravigliosa, indifferente, deve risolvere da solo l’enigma perenne dell’essere o non essere; non vuole dimenticare, ma rendere omaggio alla sua storia e per farlo la rappresenta.

Le sedie bianche come la purezza dell’acqua che accompagna Ofelia nel suo sogno di morte.

La vernice rossa della colpa di cui lui stesso si è macchiato.  Per espiarla vedremo questo burattinaio ferito muoversi ancora sul palco in diverse occasioni.

 

Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi

Via Nazionale 183

Telefono 06 4882114 | 06 48872222

Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 20:45, mercoledì e domenica ore 17:00, sabato ore 16:30, lunedì riposo

Biglietti: poltronissima 22€ - ridotto giovani (fino a 26 anni) 16€, poltrona 16€ - ridotto giovani (fino a 26 anni) 13€

 

Articolo di: Antonella Vercesi

Grazie a: Benedetta Cappon, Ufficio Stampa Teatro Eliseo

Sul web: www.teatroeliseo.it

 

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