Amleto + Die Fortinbrasmaschine - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Sabato, 08 Ottobre 2016 

Roberto Latini e Fortebraccio Teatro portano in scena al Teatro Vascello, nell'ambito della rassegna Le Vie dei Festival, la loro personale reinterpretazione dell’opera “Die Hamletmaschine” di Heiner Müller, composta sul finire degli anni 70 attorno allo shakesperiano tormento di Amleto. “Un Amleto incapace di sostenere il dolore dell'assassinio del padre trascina il carro della sua infinita pena, e un Roberto Latini nella bellissima metafora di Amleto/atleta ruota su se stesso con il suo lutto, come un ginnasta sugli anelli.”

 

Le Vie dei Festival presenta
AMLETO + DIE FORTINBRASMASCHINE
di e con Roberto Latini
drammaturgia Roberto Latini, Barbara Weigel
regia Roberto Latini
musiche e suoni Gianluca Misiti
movimenti di scena Marco Mencacci, Federico Lepri, Lorenzo Martinelli
luci e tecnica Max Mugnai
produzione Fortebraccio Teatro
in collaborazione con L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino, ATER circuito Regionale Multidisciplinare - Teatro Comunale Laura Betti, Fondazione Orizzonti d'Arte

 

AMLETO + DIE FORTINBRASMASCHINE è la riscrittura di una riscrittura…” dice Latini - “la caccia all'inquietudine nel fondo profondo del nostro centro, per riscriverci, in un momento fondamentale del nostro percorso… una giostrina su cui far salire tragedia e commedia insieme.”

E se Amleto si rifiutasse di essere e di non essere? Se sussurrasse con potenza d’anima la sua ribellione? Immerso in una destrutturazione solitaria del proprio io, l’Amleto di Fortebraccio si contorce contro l’ineluttabile; una spada minaccia la sua libertà, sulla sua lama scivola il fantasma del padre, di Claudio… un enorme cerchio di luce sembra tracciare i confini, oltre i quali non è consentito osare, un delicato sbuffo di memoria scompone, soggioga l’abito, la maschera di Ofelia.

La voce ipnotica di Latini scava… scava… nelle profondità nascoste, murate, negli oblii, negli abissi, esplode nella solitudine dell’età adulta, disincantata ma per questo lucida. Il (non)Amleto tenta di innalzarsi, si fa lieve, si lascia sollevare, si divincola dalla condanna a marionetta, esce da sè, si osserva dall’esterno, cammina con scarpe disallineate, un incedere precario ma ostinato, tenacemente disarticolato, si affaccia sul nulla e scopre che forse la salvezza è lasciarsi andare…

Anche grazie alle sempre splendide musiche di Gianluca Misiti, Roberto Latini riesce a condurre lo spettatore in una dimensione disturbante e meravigliosa, sospende in platea un necessario scuotimento della ragione a vantaggio dei sensi, ti tende la mano, per nuotare o annegare insieme, ma se hai la ventura di sollevare quel super-io dall’acqua, quella boccata d’aria ti scoprirà i nervi e ti sferzerà di vita.

 

Teatro Vascello - via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5881021 - 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21,30; domenica dalle 14 alle 19
Orario spettacoli: venerdì 30 settembre ore 20.30
Biglietti: intero 15€, ridotto 12€, ridotto under 18 8€
Durata: 65 minuti

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Simona Carlucci, Ufficio stampa Le Vie dei Festival
Sul web: www.leviedeifestival.com - www.teatrovascello.it

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