American Buffalo - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Venerdì, 08 Dicembre 2017 

Dal 5 al 10 dicembre. Marco D’Amore, l’attore della nota serie TV “Gomorra” è ora in scena a teatro con “American Buffalo”, pièce teatrale che da Chicago si sposta, per l’occasione, logicamente, nei bassifondi di Napoli. D’Amore dirige e interpreta una commedia-tragedia incalzante, che strappa applausi a scena aperta mentre racconta di un progetto rovinoso e della storia di un fallimento.

 

Produzione Teatro Eliseo presenta
AMERICAN BUFFALO
di David Mamet
traduzione Luca Barbareschi
adattamento Maurizio de Giovanni
con Marco D’Amore, Tonino Taiuti, Vincenzo Nemolato
regia Marco D’Amore
scene Carmine Guarino
costumi Laurianne Scimemi
luci Marco Ghidelli
sound designer Raffaele Bassetti

 

Ragazzini, adolescenti, a decine, tutti seduti in platea e poi subito in piedi al momento degli applausi finali, tutti lì che chissà poi cos’è successo sulla scena, poco importa, quello che importa è aver visto l’idolo della serie del momento che ha conquistato anche loro. Loro che aspettano di vedere passare Ciro, magari nel foyer, a sipario ormai chiuso. Momenti di vita vissuta e che accadevano in parallelo ai tantissimi, meritati applausi finali di “American Buffalo”.

Lo spettacolo, in scena al Franco Parenti di Milano fino al 10 dicembre, è diretto e interpretato proprio da Marco D’Amore, l’attore del momento, dal talento, inevitabilmente, fuori dal normale. E se tanto successo è in grado di riempire i teatri anche di un pubblico più giovane, ben venga. Ritorneranno quei ragazzini? Magari sì, anche se non c’è più il loro mito. La prima volta è per vedere l’idolo di turno, la seconda è perché la volta precedente mi ha stuzzicato qualcosa, la terza è perché ho capito che il teatro mi piace davvero. Chi può dirlo.

L’opera di Mamet, premio Pulitzer, nella sua veste originale ambientata a Chicago, adesso la troviamo nei bassifondi napoletani, con lo scugnizzo di turno e le espressioni che ormai sono familiari a tutti, anche a quei ragazzini. Ecco il punto: l’astuzia di Maurizio de Giovanni (che nell’adattare a Napoli uno spettacolo che ha per protagonista Marco D’Amore non ha visto nemmeno poi così tanto lungo, però, comunque, ha fatto centro) e il talento di Marco d’Amore hanno creato questa versione di “American Buffalo” made in Italy in grado di conquistare il trasversale pubblico seduto in sala, di dare vita a un passaparola senza fine, di riempire le platee. Un attore stimato e una regia ben costruita sono i due ingredienti che possono fare ancora questo.

Tolti i ragazzini fan della serie, chi sono tutti gli altri? Gli appassionati del teatro o chi si è appassionato adesso, di fronte a una rappresentazione che non annoia, anzi, conquista. Distante anni luce da quel personaggio della serie (fatto, questo, che non è nemmeno il caso di specificare, si trattava, nelle righe precedenti, di giustificare la presenza di un pubblico giovane, finalmente, a teatro), l’organizzazione “sgarrupata” di un colpo in una periferia americana degli anni Settanta diventa ora un’impresa da gestire in una “puteca” di una Napoli contemporanea. I Soliti Ignoti partenopei sono il Don, che sogna l’America, O’Professore, abituale e disadattato compagno di poker, e lo scugnizzo di Don. Insieme per recuperare una moneta dall’inestimabile valore, per organizzare un colpo che non avrà mai una fine (i Soliti Ignoti, almeno, si deliziavano con una bella pasta e ceci a conclusione).

All’inizio, il rischio della messinscena sembra un po’ troppo alto: perché proprio a Napoli, perché si gioca così facile se c’è D’Amore, perché proprio adesso, non si poteva lasciare tutto come nell’originale? Poi si apre il sipario e l’incasinatissima scenografia di quella puteca ti fa venire voglia di vedere lo spettacolo. Gli attori, tutti e tre così trascinanti, fanno tutto il resto. Ritmi, tempi, battute, dialoghi, botte e risposte e botte vere e proprie: una successione coinvolgente che colpisce quasi di più della trama stessa.

 

Teatro Franco Parenti (Sala Grande) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì e venerdì ore 20, mercoledì ore 19.30, giovedì ore 21, sabato ore 20.30,
domenica ore 16
Biglietti: intero - prime file biglietto unico 38€, I e II settore 30€, III settore 23.50€, convenzioni (escluso prime file ) 21€, Over65/ under 26 (escluso prime file) 18€ + diritti di prevendita
Durata spettacolo: 80 minuti

Articolo di: Andrea Dispenza
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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