Amaluna - Cirque du Soleil Grand Chapiteau (Roma)

Scritto da  Martedì, 06 Giugno 2017 

Dal 30 aprile all’11 giugno. Dopo ben undici anni approda nuovamente a Roma l’incantato Grand Chapiteau del Cirque du Soleil pronto a spalancare la propria soglia, disvelando un regno popolato di creature magiche, misteriose ed ineffabilmente seducenti, quello di “Amaluna”. La ricercata arte circense della sontuosa compagnia canadese incanta ancora una volta il pubblico romano con la sua inconfondibile alchimia di acrobazie mirabolanti, virtuosismi atletici, costumi scintillanti, scenografie sfarzose e travolgente musica dal vivo; senza impiegare alcun animale nei propri spettacoli, gli artisti della celebre compagine fondata oltre trent’anni fa in Quebec da Guy Laliberté e Gilles Ste-Croix fondano il loro successo duraturo e sempre crescente solo sul proprio vigoroso talento, su una dedizione incoercibile ed una meticolosa attenzione al dettaglio, e soprattutto su una creatività portentosa capace sempre di sprigionare, ad ogni capitolo del loro percorso, nuovi universi di struggente bellezza.

 

AMALUNA
fondatore e guida creativa Guy Laliberté
guida artistica Gilles Ste-Croix
direzione creativa Fernand Rainville
regia Diane Paulus
scenografia Scott Pask
costumi Mérédith Caron
musiche Guy Dubuc, Marc Lessard
designer suono Jacques Boucher
designer luci Matthieu Larivée
coreografie Karole Armitage
coreografie acrobatiche Debra Brown, Caitlan Maggs
designer coreografie acrobatiche Rob Bollinger
designer component acrobatiche e funi Fred Gérard
designer attrezzi scenici Patricia Ruel
designer trucco Eleni Uranis
drammaturgia Randy Weiner

 

Il debutto di “Amaluna”, ventisettesima produzione del Cirque du Soleil, ebbe luogo a Montreal, in Canada, nell’aprile 2012; creato e diretto dalla vincitrice del Tony Award Diane Paulus, lo spettacolo, ispirandosi a molteplici riferimenti tradizionali quali la mitologica classica e nordica, la tragedia scespiriana “La Tempesta” ed “Il Flauto Magico” mozartiano, ambienta il plot narrativo in un’isola arcana ed affascinante, governata da divinità femminine e fortemente influenzata dai cicli lunari.

Il nome di questa remota isola, “Amaluna”, scaturisce infatti dalla sintesi delle parole “Ama”, che in numerose lingue allude al materno, e “Luna”, corpo celeste simbolo di femminilità per eccellenza ed evocativo in questa circostanza sia del rapporto madre/figlia che dell’idea di una divinità protettrice del pianeta. In quest’affascinante cornice la regina Prospera sta celebrando il passaggio all’età adulta della principessa Miranda in un rituale di iniziazione dedicato agli ideali di rinascita, equilibrio e femminilità, ma la tempesta da lei scatenata provoca il naufragio di un gruppo di giovani uomini sulle floride sponde dell’isola; sarà questo l’incipit della rocambolesca storia d’amore tra la fanciulla ed il suo temerario spasimante Romeo che, prima di giungere all’immancabile coronamento di un pacificante lieto fine, dovrà attraversare una serie interminabile di ardue prove - tra le quali i sortilegi della Dea Luna o gli ingegnosi tranelli dell’uomo-lucertola Cali, da lungo tempo al servizio della principessa e segretamente innamorato di lei - che tempreranno e renderanno indissolubile questo legame d’amore.

Una trama avvincente declinata in una messa in scena estremamente dinamica e potente, con un cast di interpreti ed acrobati a larga predominanza femminile ed una band musicale rigorosamente di sole donne dall’attitudine decisamente rock, per conferire ulteriore linfa vitale a questa storia dall’afflato epico. Scenografie di notevole complessità e ricchezza si compongono modularmente a seconda dei diversi capitoli della narrazione, costumi sfavillanti caratterizzano con precisione i personaggi, un disegno luci dalla precisione millimetrica enfatizza con attenzione il dettaglio non smarrendo al contempo il fascino dell’atmosfera d’assieme, mentre tra un volteggio, un salto mortale ed un numero di equilibrismo, i divertenti siparietti comici tra la rissosa servetta di Miranda e il pasticcione compagno di navigazione di Romeo regalano genuine risate allo spettatore.

Innumerevoli gli avvincenti capitoli di cui si compone questa avventura circense: il vorticoso incontro di due artiste sui loro sfreccianti monocicli; le cinghie aeree acrobatiche sospese alle quali tre superbe valchirie volteggiano in perfetto sincrono ed a velocità ultrasonica; il cerchio aereo dal quale la Dea Luna osserva le sorti dei due innamorati descrivendo una danza voluttuosamente magica; le sinuose contorsioni della principessa Miranda all’interno di un globo ricolmo d’acqua, tra virtuosismo espressivo e stupefacente equilibrismo sulle mani; le evoluzioni sorprendenti delle fiere Amazzoni sulle parallele asimmetriche; le vitalistiche torsioni e rotazioni ad alta velocità dei giovani uomini prigionieri di queste ultime nel tentativo di proiettarsi verso il cielo, sottraendosi alla gravità e alla loro reclusione; la sublime perizia della Dea dell’Equilibrio che, intrecciando uno dopo l’altro numerosi bastoni dalla foggia inconsueta, conferisce vita a una creatura misteriosa, pronta però a crollare in frantumi allorché un infinitesimo tassello verrà repentinamente rimosso, simbolo della fragilità dell’equilibrio che contraddistingue le relazioni umane; l’impressionante testimonianza di potenza fisica da parte del coraggioso Romeo nel suo numero solista al palo verticale; le prodezze giocolieristiche dell’uomo-lucertola Cali nel far vorticare sfere infuocate; infine l’imponente numero tradizionale della banquine, di ascendenza medievale, con piramidi umane e salti impetuosi capaci di lasciare lo spettatore letteralmente col fiato mozzato.

“Amaluna” non è solo tecnica ineccepibile, destrezza funambolica e sontuose scenografie. Il Cirque du Soleil ancora una volta confeziona per lo spettatore un frammento di bellezza e di sogno incontaminato, una fiaba adatta a un pubblico di ogni età, desideroso di sfuggire per un paio d’ore all’assordante grigiore della quotidianità e concedersi un autentico incanto. Appuntamento dunque al Grand Chapiteau per ancora pochi giorni, sino a domenica 11 giugno, assolutamente da non perdere!

 

Cirque du Soleil Grand Chapiteau - Viale di Tor di Quinto 110, 00191 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 892.101 (call center Ticketone)
Orario spettacoli: dal martedì al giovedì ore 21, venerdì sabato ore 17 e 21 (venerdì 12 maggio solo ore 21), domenica ore 14 e 17.30, lunedì riposo, martedì 23 maggio riposo
Biglietti: per il dettaglio dei prezzi dei biglietti e dei pacchetti disponibili consultare la piattaforma Ticketone

Articolo di: Andrea Cova
Grazie a: Michele Mondella, Ufficio stampa Midas Promotion
Sul web: www.cirquedusoleil.com

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