Amadeus - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 20 Novembre 2019 

Torna sulle scene, a quarant'anni dalla sua prima rappresentazione, ma in anteprima mondiale in questa messa in scena, l'opera teatrale "Amadeus", fino al primo dicembre sul palco del Teatro Quirino.

AMADEUS
di Peter Shaffer
traduzione Masolino D'Amico
regia Andrei Konchalovsky
con Geppy Gleijeses e Lorenzo Gleijeses
e con Giulio Farnese, Gianluca Ferrato, Roberta Lucca, Giuseppe Bisogno, Anita Pititto, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Brunella De Feudis, Dario Vandelli
scenografo realizzatore Roberto Crea
costumi Luigi Perego
movimenti coreografici Ramune Chodorkaite
artigiano della luce Luigi Ascione
elaborazione musiche Matteo D'Amico
produzione Gitiesse Artisti Riuniti
in coproduzione con Teatro Nazionale della Toscana
con il contributo della Regione Lazio


A rendere nota al mondo questa vicenda è stata indubbiamente la trasposizione cinematografica dell'indimenticato Milos Forman, ma ciò che molti potrebbero non sapere è che in realtà è stato il dramma teatrale (precedente di sei anni) ad ispirare il film pluripremiato agli Oscar, e non viceversa. "Amadeus", infatti, è il capolavoro del drammaturgo inglese Sir Peter Shaffer, anzi, addirittura l'opera della vita, che continuò a scrivere, riscrivere, correggere e modificare quasi maniacalmente per decenni.

Protagonista ne è, naturalmente, l'omonimo e celeberrimo compositore Mozart, ma si potrebbe affermare che al centro della scena sta piuttosto l'antagonista nonché voce narrante: Antonio Salieri, collega, contemporaneo e presunto avversario dell'austriaco. Shaffer trae ispirazione da una leggenda già portata sulla scena oltre un secolo prima da Puskin, in un microtesto delle sue "Piccole tragedie": quella secondo la quale Salieri, invidioso e ossessionato dall'impareggiabile talento del rivale, avrebbe deciso di rovinarne la reputazione, approfittando del suo prestigioso ruolo di compositore di corte, fino a portarlo alla morte prematura.

Per quanto storicamente e filologicamente imprecisa, questa versione ha comunque l'indubbio merito di offrire uno squarcio potente, approfondito e affascinante proprio sulla figura del personaggio Salieri. Che Shaffer dipinge non solo come preda dei suoi incubi e delle sue manie autoinflitte, ma soprattutto ingabbiato dal suo stesso moralismo, che lo porta a disprezzare lo stile di vita lascivo e libero di Mozart, e dal supplizio tantalico di essere l'unico capace di riconoscere il valore sublime del lavoro del rivale, senza per questo riuscire ad eguagliarlo, malgrado i suoi sforzi incessanti. Ne emerge una tragedia umana dai contorni immortali, perfino epici, che dall'alto della sua esperienza e della sua bravura Geppy Gleijeses riesce ad interpretare, anzi, ad incarnare in modo convincente quanto straordinario. Nel ruolo di Amadeus l'attore e regista napoletano vuole il figlio Lorenzo Gleijeses (già vincitore del premio Ubu nel 2006 come nuovo attore emergente), altrettanto efficace nel suo ruolo.

Il testo ha una forza e un'imponenza, nella drammaturgia quanto nel linguaggio, che non scopriamo certo oggi. I costumi e le parrucche barocche studiate da Luigi Perego e la scenografia lignea, pesante e al tempo stesso slanciata verso l'alto, firmata da Roberto Crea, trasportano direttamente il pubblico nell'ambientazione d'epoca. Ma è soprattutto l'interpretazione impeccabile del duo dei protagonisti, prevedibilmente agevolata dal feeling padre-figlio, e di tutto il resto del cast, altrettanto di alto livello, a nobilitare questa messa in scena. Riportare sul palco una storia resa famosissima da un film visto e rivisto più volte è sempre un'operazione rischiosa, che espone a inevitabili confronti, ma in questo caso ci sentiamo di dire che la coppia dei Gleijeses Senior e Junior non sfigura di certo rispetto agli eccezionali F. Murray Abraham e Tom Hulce della pellicola di Forman.


Teatro Quirino Vittorio Gassman - Via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6794585, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 21 e 28 novembre ore 17, mercoledì 27 novembre ore 19, sabato 30 novembre ore 17 e ore 21
Biglietti: settimanali platea 27-30 euro; prima balconata 22-24 euro, seconda balconata 17-19 euro, galleria 12-13 euro; weekend platea 31-34 euro, prima balconata 25-28 euro, seconda balconata 21-23 euro, galleria 15-17 euro


Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Paola Rotunno, Ufficio stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

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