Amadeus - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Mercoledì, 14 Gennaio 2015 

Dal 9 al 18 gennaio. E se le cose fossero andate diversamente? Se la relazione tra Salieri e Mozart che le fonti ci dicono essere stata cordiale fosse stata invece permeata, sotto la maschera della finzione e convenzione sociale, ben più potente ahimè di quella teatrale, da bassi sentimenti, quali invidia, rabbia, paura? Alberto Giusta cura la regia di "Amadeus", titolo della pièce teatrale in due atti scritta da Peter Shaffer nel 1978, da cui è stato successivamente tratto l'omonimo film del 1984 diretto da Milos Forman. E ne dà una sua lettura effervescente con un cast di attori che sembra non recitino, tanto sono autentici. Tullio Solenghi e Aldo Ottobrino insieme ai colleghi, avvolgono il pubblico con la magia del teatro.

AMADEUS
di Peter Schaffer
regia Alberto Giusta
con Tullio Solenghi, Aldo Ottobrino, Roberto Alinghieri, Arianna Comes, Davide Lorino, Elisabetta Mazzullo, Andrea Nicolini
scene e costumi Laura Benzi
luci Sandro Sussi
coproduzione Teatro Stabile di Genova e Compagnia Gank

 

Affrettatevi, "Amadeus" resta in scena solo sino a domenica 18 gennaio al Teatro Elfo Puccini di Milano. Affrettatevi perché sarebbe un peccato perderlo: appena si alza il sipario, su una scena che sembra avere mura in finto marmo chiaro con grosse macchie scure pezzate, vagamente bovine, comincia tra musica, trucchi e parrucche, il gioco teatrale. Irresistibile, irriverente, ipnotizzante. Sul palco, un vecchio, curvo, scuro, torvo, gesticola su una sedie a rotelle. La mascella cadente, la smorfia stampata sul volto grottesco, esprime disgusto per la vita. E’ il vecchio Salieri, il grande musicista alla corte di Giuseppe II che, sentendo prossima la sua ora, avverte l’urgenza di confessarsi: lui ha ucciso Mozart.

Lo fa platealmente, rivolgendosi ai posteri, a quelle anime del futuro in attesa di venire al mondo, che in realtà è il pubblico dell’Elfo comodamente seduto nella sala Shakespeare. Racconta della sua passione per i dolci e per la musica e della sua ambizione di brillare in questa. E della sua vita, costellata di onori e elogi a corte sino all’arrivo di un mocciosetto enfant prodige, capace di comporre musica a soli quattro anni. Raccontando, si alza ancora tremante dalla sedia a rotelle, fa una mezza giravolta, si infila una parrucca nera e…eccoci trasportarti alla corte di Vienna, di cui si intravedono, sullo sfondo, gli interni preziosi. Un Salieri giovane, aitante, si muove a suo agio tra trucchi e parrucche, tra gesti cerimoniosi e macchinosi intrighi. La bramosia di potere anima il suo spirito che avverte, da subito, la genialità di Mozart; il giovane salisburghese riesce a tradurre la vita nella sua musica, i pensieri del mondo, la voce di Dio su Terra, il suo respiro.

Lui, Salieri, grande compositore e maestro di Cappella a corte, compone musica che è suddita del nozionismo e delle convenzioni, mentre quella di Mozart è potente, geniale, non si piega, non vuole compiacere, è libera, irriverente, capace di vedere oltre. Da qui il tentativo di distruggere la reputazione dell'odiato avversario, morto povero, non troppo conosciuto e sepolto in una fossa comune; tentativo intriso dalla consapevolezza che le anime del futuro potranno ascoltare le musiche di Mozart, mentre le sue cadranno nell’oblio. Per questo, dice Salieri, ho ucciso Mozart: non capace di essere ricordato per fama, voglio essere ricordato per infamia!

Un “venticello”, ripiegato su stesso, attraversa il palco, portatore di dicerie e pettegolezzi. Si muove veloce, appare e scompare, infilandosi tra le pieghe-piaghe degli animi e della società.

Spettacolo irresistibile, irriverente, ipnotizzante. Anche per bambini, nonostante il frasario a volte un po’ scurrile di Mozart, che affascina ed intenerisce, nel rendere teatrale la difficoltà che il genio incontra, nella mediocrità della quotidianità.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Shakespeare) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 16.30
Biglietti: intero € 30.50 / martedì posto unico € 20 / ridotto <25 anni - >65 anni € 16 / scuole € 12 / sostenitore € 40.50

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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