Alla stessa ora il prossimo anno - Teatro Sala Umberto (Roma)

Scritto da  Venerdì, 01 Maggio 2015 

Commedia romantica tra le più famose ed amate del ventesimo secolo, firmata da Bernard Slade, è stata prodotta per la prima volta nel 1975, è diventata poi un film di successo, e continua a mietere applausi con la coppia di protagonisti costituita da Marco Columbro e Gaia De Laurentiis. Dopo le tappe di Torino, Firenze, Milano e Bologna lo spettacolo approda anche a Roma, al Teatro Sala Umberto, dal 28 aprile al 10 maggio, grazie alla regia di Giovanni De Feudis.

 

Tiesseteatro srl presenta
ALLA STESSA ORA IL PROSSIMO ANNO
di Bernard Slade
traduzione e adattamento Nino Marino
con Marco Columbro e Gaia De Laurentiis
regia Giovanni De Feudis
scene Andrea Bianchi
costumi Antonella Balsamo
disegno luci Stefano Meschini
produttore esecutivo Tiziana D’Anella
amministratrice Michela Di Rubbo
direttore di scena Gaetano Verde

 

Stesso giorno, stessa ora, stesso posto, Motel Paradise, stesso copriletto, stesso pianoforte rosa shocking, stesse poltroncine, stesso odore di stantio, crescente nauseabondo puzzo di smog quando apri la finestra: George e Doris si incontrano da 24 anni, l’attrazione magnetica è la stessa, e si è subito sul letto. Ci si racconta il meglio e il peggio dell’anno trascorso. Lui sempre in viaggio di lavoro, lei sempre in ritiro spirituale presso una congrega di suore. Entrambi sposati con figli e religiosi tormentati dal senso di colpa, benpensanti sì, ma inevitabilmente vinti dal magnetismo che li unisce, al punto che di anno in anno continuano ad amarsi sotto queste mentite spoglie di clandestinità, incuranti delle difficoltà da superare.

La storia si svolge in questa stanza d'albergo ed ogni anno i due protagonisti si ritrovano con un anno di vita vissuto in più, ma il loro amore rimane al centro del mondo. Doris la ritroviamo con lo scorrere degli anni bionda, rossa, all’ottavo mese, hippie, first lady ma la interpreta sempre lei, Gaia De Laurentiis, votata a spalla di una pièce brillante, in costante ricerca dell’effetto scenico e della verve comica, tecnicamente perfetta. Marco Columbro è George, abile mattatore della scena, fa ricordare con nostalgia il grande Gino Bramieri, ora impiegato, ora imprenditore, ora commercialista, colpito dal lutto del figlio oppure da quello della moglie: ed è lui a portare la battuta.

“Same time. Next year”, questo il titolo originale della commedia scritta da Bernard Slade che regala allo spettatore una splendida occasione di divertimento, con due ruoli stupendi e pieni di sfaccettature che hanno bisogno di due interpreti straordinari. E’ stata prodotta per la prima volta nel 1975 ed è stata rappresentata per ben quattro anni consecutivi a Broadway. In Italia la prima edizione, nella traduzione “Alla stessa ora il prossimo anno” è stata prodotta da Garinei e Giovannini nel 1978 con Enrico Maria Salerno e Giovanna Ralli, alla quale è poi seguita una seconda edizione del 1989 con Ivana Monti e Andrea Giordana. Nel 2001 la coppia Marco Columbro (nel 2002 verrà sostituito da Gianfranco Iannuzzo) e Maria Amelia Monti ha registrato ovunque il tutto esaurito.

George è fuori casa per lavoro. Doris è dalle suore e tutto nasce al ristorante, quando lui la nota e la concupisce con una bistecca, e se è vero che alle signore si mandano fiori, in un posto rinomato per le carne perché non provarci con una bella e buona steak? I due finiscono nella camera di un motel e se tutto si ripete ogni anno con lo stesso “piacere” vuol dire che l’originalità è stata premiata. Fuori scorre la vita, la guerra, crollano idoli e ne sorgono di nuovi, muore la gente, e nascono bambini, ma nel Motel Paradise ci sono solo George e Doris. Si sono raccontati dei figli bambini, di come siano diventati donne e uomini. La moglie di lui è invecchiata e morta, il marito di lei è invecchiato ed ha cambiato abitudini, ma loro no! Non invecchiano! Invecchiare capita agli altri, a chi sta al di là della porta di quella stanza fatata! Chiudi la porta e il tempo smette di passare!

E se Doris afferma: “Ci conosciamo da così tanto tempo che comincia a sembrarmi un incesto”. George risponde “Tanto tempo? A un giorno l’anno ci conosciamo da una ventina di giorni, abbiamo sì e no rotto il ghiaccio”. Ci hanno spesso pensato e se lo sono spesso confidato. “Ma perché non ci sposiamo?”


Teatro Sala Umberto - via della Mercede 50, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6794753, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal mercoledì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17;
il 2° mercoledì ore 17; lunedì riposo
Biglietti: da € 32 a € 16

Articolo di: Massimo Tucci
Grazie a: Ufficio stampa Silvia Signorelli
Sul web: www.salaumberto.com

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