Alice’s Room - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Sabato, 13 Ottobre 2012 
Alice's Room

Dal 12 al 14 ottobre. Il racconto “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll rappresenta il pretesto e allo stesso tempo il contenitore di questo spettacolo, “Alice’s Room”. Una donna bambina chiusa nella sua stanza, nel piccolo e limitato mondo delle fantasie, dei balocchi e degli spiriti gioca di contrappunto con la regina, simbolo della borghesia.

 

 

Compagnia IbiCultura presenta
con il sostegno di MIBAC, Regione Siciliana (Assessorato al Turismo e Spettacolo), Armunia, Nuovo Montevergini, Stage Centro Danza, Centro Teatro Danza
ALICE'S ROOM
coreografia Giovanna Velardi
costumi Dora Argento
luci Danila Blasi
con Franz Cantalupo, Emanuela Fenech, Simona Miraglia, Giuseppe Muscarello, Dario Tumminia, Giovanna Velardi, Alice Zanoni

 

Lo spazio scenico diviso da una rete; nella parte anteriore la donna-regina in diagonale, sempre davanti al suo specchio, al suo tavolo; nella seconda parte del palcoscenico un unico oggetto, un secondo specchio, e Alice, la bambina, la donna che è già in potenza, che si appresta ad uscire dalla stanza, la bambina che combatte tra il desiderio di essere altro, di uscire dalla condizione dell’infanzia e il volervi rimanere…
Da questa lotta si materializzano figure danzanti, amiche e nemiche, vicine e lontane. Figure che premono per essere viste e ascoltate. Figure interne alla mente della bambina. Proiezioni di quella lotta interna che mai ci abbandona nei momenti di scelta. Figure specchio di se stessa.
Alice deve uscire dalla sua stanza per poter assumere una identità, deve poter attuare e risolvere il conflitto con la regina, con il super-io, la figura genitoriale, la regola. Alice deve entrare nel mondo reale passando per il pozzo, per l’ignoto e l’oscuro; un passaggio che nella vita è già avvenuto con la nascita e che deve di nuovo avvenire per entrare nel mondo reale.
La danzatrice che interpreta Alice risalta per presenza scenica, capacità di comunicazione. Una donna bambina bellissima, densa nella sua interpretazione. Un’artista che domina il palcoscenico in ogni momento; anche nella lunga parte in cui è seduta di schiena al pubblico e le figure danzanti agiscono, è lei l’unica protagonista, il punto di focalizzazione dello spettatore. La sua schiena parla. Soffre e comunica.
Una bravura confermata e accentuata nella scena del pozzo. Scena di grande bellezza. Sola con il fantoccio, la bambola Alice all’interno del tubo rete. Una danza, una lotta, una forte sofferenza che porta alla distruzione della bambola, di una parte di lei, e all’uscita della donna dallo spazio chiuso. In questa scena la bambola è vera, è un’altra parte di Alice; le due comunicano, soffrono, si parlano, si muovono.
La regina che tutto dovrebbe dominare e far scaturire rimane in secondo piano, viene spodestata e uccisa dalla luce dell’innocenza di Alice; dallo sguardo ricco di sensazioni e vissuto della “bambina”. Uno sguardo che rapisce e concentra in sé il passato ed il presente di un passaggio importante e difficile come quello dell’uscita dalla stanza dei giochi verso il mondo reale.

 

Teatro Vascello - via Giacinto Carini 78, Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5881021 – 06/5898031
Orario spettacoli: venerdi e sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: intero € 15, ridotto € 12
Durata: 60 minuti

 

Articolo di: Laura Sales
Grazie a: Benedetta Boggio, Ufficio stampa 369gradi centro diffusione cultura contemporanea
Sul web:
www.teatrovascello.it

 

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