Al Pacino - Teatro della Dodicesima (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 17 Dicembre 2014 

Il fascino del grande cinema, l’atmosfera degli studi di Cinecittà, il lato più amaro di Hollywood, l’incontro fortuito e felice tra il divo Al Pacino e un’inesperta segretaria, un rapporto che sa di favola e invece è realtà. E’ tutto in “Al Pacino”, il monologo scritto e diretto da Pierpaolo Palladino e interpretato da Cristina Aubry; un piacevole esempio di ‘teatro da camera’ cui la Aubry dà colore e ritmo. Lo spettacolo, in scena al Teatro della Dodicesima a Spinaceto, fa parte del Festival Autori per Roma, giunto alla seconda edizione.

 

AL PACINO
scritto e diretto da Pierpaolo Palladino
con Cristina Aubry

 

Nel 1990 Francis Ford Coppola dirige il terzo ed ultimo capitolo de “Il Padrino”, una delle saghe cinematografiche più belle e popolari di sempre; Al Pacino torna così a indossare i panni del boss Michael Corleone che nel 1972 avevano dato la svolta decisiva alla sua carriera. Si gira a Roma, negli studi di Cinecittà ed è qui che inizia, vive e si conclude il monologo scritto da Pierpaolo Palladino e ben interpretato da Cristina Aubry.

“Al Pacino” è un racconto quanto mai semplice eppure incredibile. E, paradossalmente, diventa ancor più curioso quando si scopre che è tratto da una storia vera.

La protagonista è Clara, arrivata dalla periferia romana nei mitici studi di Cinecittà per proporsi come comparsa per il film “Il Padrino Parte III” di Coppola. Mentre è lì, spaurita e maldestra tra la folla di figuranti in attesa che venga chiamato il suo nome, non immagina certo che un piccolo cane possa arrivare a scombinarle i piani e la vita. Ma se il cane è quello di Al Pacino allora, come in una favola, in un attimo ci si può ritrovare da aspirante comparsa ad assistente personale di una delle più grandi star di Hollywood. Per tutta la durata delle riprese, in camerino e sul set, Clara vive così a fianco del divo: diventa il suo filtro con il resto del mondo, la barriera verso fans e curiosi, la segretaria tuttofare e la confidente alle prese con le manie dell’attore e il suo carattere scontroso. Giorno dopo giorno, complici il gorgoglio della moka e il sapore del buon caffè, tra i due nascono momenti di affettuosa complicità e una confidenza che si fa sempre più intima, ad un passo dall’essere qualcosa di più… Mentre il mito diventa uomo, mentre la grandezza dell’attore lascia il posto alle fragilità dell’essere umano, tra tenerezza, incomprensioni, imbarazzi e attrazione, Clara è scossa da sentimenti contrastanti, in un mondo per lei sconosciuto e seducente.

Il lavoro composto e diretto da Pierpaolo Palladino è singolare e credibile e diventa occasione per raccontare non solo un delicato rapporto che sa di impossibile ma che è accaduto davvero, ma anche il lato più amaro del cinema e della fama, smitizzando il mondo dorato dello spettacolo. Il testo, scritto nel 1996, è ritmato e fluido e Cristina Aubry (vincitrice con “Al Pacino” del premio “Attori in cerca d’autore 1997”) riesce a renderne bene le tante sfaccettature. Per un’ora, sola su un palco con fondale nero, su una sedia nera, vestita di nero, la Aubry riesce a infondere luce alla scena e a materializzare la storia solo con la voce e le espressioni - ironiche, preoccupate o viscerali che siano. Il suo racconto in flashback è caratterizzato anche dalla galleria di personaggi (Madonna, un manager autoritario, lo stesso Pacino con una roca parlata siciliana) cui l’attrice dà simpaticamente corpo con intonazioni e piccoli gesti, trasformando lo spettacolo da semplice monologo in una sorta di dialogo a più voci. Molto piacevole anche la scelta musicale che alterna musiche di Nino Rota dalla trilogia de “Il Padrino” e brani più scanzonati di Dean Martin.

Lo spettacolo, insieme a “Il Pellegrino” con Massimo Wertmuller, “Mi hanno rimasto solo” di e con Michele La Ginestra e “Ciekapuk, notte di mezza estate” di e con Luisa Stagni, fa parte del Festival Autori per Roma, diretto dallo stesso Palladino. Quattro spettacoli, realizzati con il sostegno di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, in collaborazione con il Municipio Roma IX e con il contributo della Regione Lazio, in scena al Centro Culturale Elsa Morante e al Teatro della Dodicesima a Spinaceto per portare il teatro anche nella periferia.


FESTIVAL AUTORI PER ROMA
Direzione artistica: Pierpaolo Palladino
Organizzazione generale: Antonella Lepore - Ufficio stampa: Marta Volterra
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.raccontiteatrali.com

Teatro della Dodicesima - via Carlo Avolio 60, Spinaceto (Roma)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5073074 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: Intero 8€ - Ridotto 5€

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Ufficio stampa Marta Volterra
Sul web: www.raccontiteatrali.com

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