Aggiungi un posto a tavola - Teatro degli Arcimboldi (Milano)

Scritto da  Domenica, 19 Gennaio 2020 

Oltre 160 mila spettatori hanno applaudito il simbolo della purezza, la “Colomba”, sintesi di gioia e rinascita, con emozionanti standing ovation sulle note finali dello spettacolo. Un pubblico commosso e felice. E così ben 150 repliche in giro per l’Italia portano Alessandro Longobardi a proseguire il tour di “Aggiungi un posto a tavola” per il terzo anno consecutivo. La tournée viene inaugurata nel segno di una speciale collaborazione con il Teatro Carlo Felice di Genova, in una nuova messa in scena che vede per la prima volta coinvolta l’orchestra sinfonica diretta dal Maestro Maurizio Abeni, che ne cura anche le orchestrazioni, ed il coro diretto dal Maestro Francesco Aliberti. Una tra le più amate commedie musicali italiane, di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, protagonisti insuperati di un’epoca leggendaria per il teatro italiano. Le musiche, composte da Armando Trovajoli, hanno incantato intere generazioni.

 

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
commedia musicale di Garinei e Giovannini
scritta con Jaja Fiastri
liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest
musiche di Armando Trovajoli
coreografie Gino Landi
direzione musicale Maurizio Abeni
regia originale Pietro Garinei e Sandro Giovannini
ripresa teatrale Gianluca Guidi
una produzione Alessandro Longobardi
per Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni

Personaggi e interpreti principali:
Gianluca Guidi - Don Silvestro
Marco Simeoli - Sindaco Crispino
Piero Di Blasio - Toto
Camilla Nigro - Clementina
Francesca Nunzi - Ortensia
“La Voce di Lassú” è di Enzo Garinei
con la partecipazione straordinaria di Lorenza Mario nel ruolo di Consolazione

 

Tratta dal romanzo “Dopo di me il diluvio di David Forrest*, “Aggiungi un posto a tavola” è una commedia musicale in due atti che parla d’amore e accoglienza, di costruire una vita nuova e migliore.

Siamo in un piccolo paesino di montagna, dove il parroco Don Silvestro sta preparando la messa in scena di uno spettacolo intitolato appunto “Aggiungi un posto a tavola”. Dopo le prove serali, quando tutti i suoi parrocchiani sono tornati a casa, riceve una chiamata da Dio, che gli comunica che fra tre giorni scatenerà un nuovo diluvio universale e che Silvestro è stato scelto per costruire un’arca e salvare se stesso e i suoi compaesani, in modo che al ritirarsi delle acque potranno creare un mondo nuovo. Dapprima incredulo, Don Silvestro finisce per convincersi dell’accaduto, ma non sa come indurre a crederci i suoi fedeli; è Dio a intervenire donandogli la capacità di suonare le campane della chiesa con un gesto della mano. Il paese è pronto a costruire la famigerata arca, ma non ha il legname, giacché l’avido sindaco Crispino si rifiuta di cederlo, poiché vuole venderlo per ricavarne un profitto. Non valgono le insistenze di tutto il paese, né tantomeno quella della moglie Ortensia e della figlia Clementina, ma un altro miracolo fa in modo che i contratti di vendita di Crispino siano disdetti; l’uomo si dimette e annuncia che avvertirà le autorità competenti, così gli abitanti del paesino lo rinchiudono in un cascinale e si mettono finalmente all’opera.
Don Silvestro li esorta a lavorare anche tutta la notte, dimenticandosi che Dio aveva riservato proprio quella serata alla procreazione necessaria per ripopolare il mondo dopo il diluvio, ma un nuovo intervento miracoloso risolve il problema, fino all’arrivo della conturbante prostituta Consolazione, che distrae gli uomini del villaggio… l’ennesima mano divina dona virilità all’unico scapolo del paese eccetto Don Silvestro, Toto, che passa l’intera notte con Consolazione, inducendo i mariti a tornare dalle loro mogli.

L’indomani mattina cominciano i lavori di costruzione, ma l’atmosfera di collaborazione si guasta quando Toto annuncia di voler sposare Consolazione, che non è ben accetta nel paesino a causa della sua passata professione. E’ necessario l’intervento di Clementina, che è da sempre innamorata di Don Silvestro e per questo costantemente dalla sua parte, a ristabilire l’armonia. L’arca viene ultimata e tutto è pronto per la grande pioggia, ma un cardinale da Roma arriva in paese per dichiarare la falsità delle previsioni del parroco. Gli abitanti del villaggio si affidano al cardinale in funzione della sua superiore autorità e, quando il diluvio inizia veramente, sull’arca rimangono solo Silvestro e Clementina. Il parroco scongiura Dio di fermare la sua furia e, al rifiuto, decide di morire insieme ai suoi fedeli. Dio, allora, commosso, fa ritirare le acque e comparire un arcobaleno; tutto il paese si riunisce davanti a una tavola imbandita, alla quale c’è un posto vuoto… o forse no.

Questa edizione di “Aggiungi un posto a tavola”, al suo terzo anno di tournée, è curata da Gianluca Guidi, che interpreta anche il ruolo di Don Silvestro, adattando il progetto originale del 1974, che vedeva sul palco suo padre, Johnny Dorelli, insieme a Paolo Panelli, Bice Valori, Ugo Maria Morosi e Daniela Goggi. La scenografia è luminosa, montata su una doppia pedana girevole che permette il cambio di scena a vista e crea un ulteriore movimento sul palco, già animato dagli attori principali e da un cast di diciassette cantanti, artisti e danzatori di grande talento.

Poco cambia dalla prima edizione di questo celeberrimo musical, persino la voce di Guidi ricorda moltissimo quella di Dorelli, il che infonde negli spettatori più maturi un piacevole senso di nostalgia, enfatizzata anche dalla presenza di Enzo Garinei, che presta la propria voce a Dio. Una rinfrescata alle gag di scena e alle battute, però, restituisce freschezza alle dinamiche tra gli attori e strappa qualche risata.

Anche il pubblico più giovane ha modo di apprezzare “Aggiungi un posto a tavola”, lasciandosi cullare dalle contagiose note dei brani più famosi e amati e dalla storia semplice e ricca d’innocenza, che non chiede altro che essere compresa.

Note
David Forrest: pseudonimo con cui i britannici Robert Forrest-Webb e David Eliades hanno scritto commedie letterarie e romanzi i cui temi principali erano l’onestà, lo scambio di persona, la pace nel mondo e le ristrettezze ideologiche delle religioni. “Dopo di me il diluvio” (“After me the deluge”) è del 1973.

 

Teatro degli Arcimboldi - Viale dell’Innovazione 20, 20126 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 641142212
Orario spettacoli: venerdì 17 gennaio ore 20.30, sabato 18 gennaio ore 15.30 e 20.30, domenica 19 gennaio ore 15.30, giovedì 23 gennaio ore 20.30, venerdì 24 gennaio ore 20.30, sabato 25 gennaio ore 15.30 e 20.30, domenica 26 gennaio ore 15.30
Biglietti: giovedì e venerdì platea bassa VIP €55, platea bassa Gold €49 (ridotto gruppi €39), platea bassa €39 (ridotto gruppi €31), platea alta €33 (ridotto gruppi €27), platea alta visibilità ridotta €27 (ridotto gruppi €23), I galleria €22 (ridotto gruppi €18), I galleria visibilità ridotta €20 (ridotto gruppi €15); sabato e domenica platea bassa VIP €65, platea bassa Gold €59 (ridotto gruppi €49), platea bassa €52 (ridotto gruppi €43), platea alta €45 (ridotto gruppi €38), platea alta visibilità ridotta €38 (ridotto gruppi €35), I galleria €35 (ridotto gruppi €28), I galleria visibilità ridotta €29 (ridotto gruppi €25)
Durata spettacolo: 2 ore e 30 minuti + 20 minuti intervallo

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Lia Chirici, Ufficio stampa Teatro degli Arcimboldi
Sul web: www.teatroarcimboldi.it

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