Aggiungi un posto a tavola - Teatro Brancaccio (Roma)

Scritto da  Domenica, 22 Ottobre 2017 

Dal 12 ottobre al 26 novembre. A quarantatré anni di distanza dal suo debutto, torna nei teatri italiani “Aggiungi un posto a tavola”, commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini con le musiche di Armando Trovajoli e le coreografie di Gino Landi. Ispirata a “After me, the deluge”, di David Forrest, vede nelle vesti del protagonista Gianluca Guidi che, alla sua seconda edizione, raccoglie il testimone da papà Johnny Dorelli. Rappresentata per la prima volta nel 1974, la commedia ha avuto grandissimo successo e si è affermata anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori. In occasione dell’ottantesimo compleanno del Teatro Brancaccio, Alessandro Longobardi raccoglie la sfida e la riporta in scena con una produzione grandiosa e di notevole impegno.

 

Produzione Alessandro Longobardi per Viola Produzioni - Teatro Brancaccio presenta
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
commedia musicale di Garinei e Giovannini
scritta con Jaja Fiastri
liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest
musiche Armando Trovajoli
con Gianluca Guidi (Don Silvestro), Emy Bergamo (Consolazione), Marco Simeoli (Sindaco Crispino), Beatrice Arnera (Clementina), Piero Di Blasio (Toto), Francesca Nunzi (Ortensia)
scenografie - progetto originale di Giulio Coltellacci
adattamento scenografico Gabriele Moreschi
costumi - disegni originali di Giulio Coltellacci
adattamento Francesca Grossi
disegno luci Umile Vainieri
disegno fonico Emanuele Carlucci
coreografie Gino Landi
regia originale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini
ripresa teatrale Gianluca Guidi
direzione musicale Maurizio Abeni
“La voce di lassú” è di Enzo Garinei
Ensemble: Greta Arditi, Antonio Balsamo, Beatrice Eugenia Berdini, Vincenza Brini, Francesco Caramia, Silvia Contenti, Nicolas Esposto, Marta Giampaolino, Giampiero Giarri, Simone Giovannini, Matteo Guma, Francesca Iannì, Francesco Lappano, Gianluca Pilla, Arianna Proietti, Annamaria Russo, Alessandro Schiesaro
con orchestra dal vivo

 

È ormai consacrato alla storia dello spettacolo, vive di una modernità senza tempo, e ha l’indiscusso consenso del pubblico che, a distanza di più di quaranta anni dalla prima messa in scena, continua ad apprezzarlo e applaudirlo. “Aggiungi un posto a tavola” riprende vita grazie al considerevole impegno produttivo di Alessandro Longobardi in una versione drammaturgicamente conforme all’originale. Lancia un messaggio che ancora oggi, “soprattutto” oggi, resta di grande attualità. “E se qualcuno arriva non chiedergli: chi sei? […] e corri verso lui, spalancagli un sorriso”, parole che toccano le coscienze, in un periodo storico come questo in cui un grande fermento sociale anima il dibattito pubblico sull’accettazione e l’accoglienza del “diverso”.

Scritto dalla premiata ditta Garinei e Giovannini con Jaja Fiastri, Gianluca Guidi ne riprende la regia teatrale, e veste nuovamente - dopo otto anni dalla sua precedente edizione - i panni del prete più famoso della commedia musicale italiana, Don Silvestro. Un sacerdote scanzonato, ironico, un po’ fragile, forse. Ma determinato a fare qualsiasi cosa, pur di salvare la sua piccola comunità dal preannunciato secondo diluvio universale che la “voce di Lassù”, uno straordinario Enzo Garinei, intima al perplesso curato. Occorrerà costruire un’arca, e, malgrado l’operazione sarà fortemente ostacolata dalla bizzarria e dall’avidità del Sindaco Crispino (Marco Simeoli), Don Silvestro riuscirà nell’intento. L’arrivo in paese di Consolazione (Emy Bergamo) creerà scompiglio tra gli uomini, ma sarà Toto (Piero Di Blasio) che conquisterà il suo cuore. Giunto al momento di salire sull’arca, Don Silvestro si ritroverà solo con Clementina (Beatrice Arnera), giovane figlia del Sindaco e di Ortensia (Francesca Nunzi), perdutamente innamorata di lui. Il prelato, allora, deciderà di non abbandonare la sua comunità e scenderà dall’arca. Dio farà smettere il diluvio. Tutti sani e salvi. Don Silvestro e i suoi compaesani festeggeranno con gioia il lieto fine. Si “aggiungerà un posto a tavola” per la “Voce di lassù”. Una colomba bianca planerà dalla galleria per andare a posarsi sulla sedia vuota al centro del palco, nello stupore emozionato di tutto il pubblico.

Con le coreografie dirette nuovamente da Gino Landi e le musiche di Armando Trovajoli, "Aggiungi un posto a tavola" si conferma ancora oggi un musical di straordinario successo, uno spettacolo che abbraccia i gusti dello spettatore di qualsiasi età. Gradevole, accattivante, divertente, racconta una storia semplice con la giusta dose di ironia, comicità e commozione. Con uno sguardo leggero ma incisivo ai buoni sentimenti, all’amicizia, all’amore, alla solidarietà. Non da meno, scuote certezze sui temi della religione, pone la questione del celibato dei preti, del significato del peccato, dell’amore inteso come sentimento universale, e ne completa il senso proprio con il bisogno, che tutti abbiamo, dell’altro: “le formiche insieme esistono, le montagne smuovono” recita il testo della canzone “Una formica è solo una formica”, uno dei momenti più intensi della pièce. Le musiche, appunto. Bellissime, eseguite con l’orchestra dal vivo diretta da Maurizio Abeni, canzoni che sono ormai patrimonio della commedia musicale, entrate nella memoria del pubblico.

Oltre alla canzone celeberrima che prende lo stesso titolo dello spettacolo - e che è ormai divenuta un consueto modo di dire, quasi un detto proverbiale - altre due canzoni segnano di intensità ed emozione la commedia: “Peccato che sia peccato”, nel momento in cui Don Silvestro e Clementina riflettono sul proprio rispettivo sentimento; e “Notte da non dormire”, testo romantico per una sequenza molto poetica grazie anche ad una suggestiva scelta scenografica. Menzione a sé merita la scena del diluvio: in un sorprendente gioco di luci e proiezioni su un invisibile velatino si materializzano in scena pioggia, lampi e fulmini in un effetto davvero strabiliante. Merito del disegno luci di Umile Vainieri. Meravigliosa la scenografia tutta in legno, montata su un doppio girevole che crea all’occorrenza gli spazi necessari. Una mobilità che culmina nella monumentale costruzione dell’Arca, un colpo d’occhio incantevole, una maestosità che assegna un ruolo da protagonista anche alle bellissime scene di Gabriele Moreschi, riprese dal progetto originale di Giulio Coltellacci. Anche i costumi, di fattezza classica e in deliziose tonalità pastello, sono ripresi dal disegno originale di Coltellacci e adattati da Francesca Grossi. Lascia un punto interrogativo la scelta di far indossare alla romantica Clementina attualissimi jeans bianchi. Apparivano, nel quadro d’insieme, un po’ fuori contesto.

“Aggiungi un posto a tavola”, dopo ben sette edizioni, può considerarsi un classico del teatro italiano e internazionale. Uno spettacolo di grande prestigio. La formula vincente di questa particolare edizione risiede senz’altro nel talento degli attori e dei ballerini del cast, che disegnano un quadro d’insieme armonico e corale. Gianluca Guidi, che sente il suo personaggio acquisito per “usucapione”, dipinge un Don Silvestro ironico e irriverente. Con eleganza, si intende. Indossa in scena gli occhiali appartenuti al Maestro Trovajoli, dono della Signora Maria Paola, seduta in platea. Personaggio di spicco è senz’altro la Consolazione di Emy Bergamo, diversa dalle precedenti interpretazioni illustri. La Bergamo colora il suo personaggio con grande energia, sempre in parte, si diverte e diverte. Una bella rivelazione la Clementina della giovanissima Beatrice Arnera. Bel timbro di voce, una buona dizione, si muove con disinvoltura sul palco restituendo un grazioso personaggio, al quale avrebbe forse giovato qualche sfumatura in più. Una caratterizzazione azzeccatissima è quella del Sindaco/Marco Simeoli. Esilarante nel suo essere un po’ imbranato e un po’ furbo, strappa risate e applausi. Risate e applausi anche per Toto/Piero Di Blasio, spassosissimo nella sua “ruspante” semplicità.

Non si potevano festeggiare meglio gli ottanta anni del Teatro Brancaccio, con un pubblico entusiasta, partecipe, numerosissimo. Nell’attesa dell’inizio dello spettacolo, tutti con lo sguardo all’insù ad ammirare l’enorme sedia che campeggia imponente e luminosa sul tetto del Brancaccio. Moltissimi i volti noti presenti alla prima del 17 ottobre. In prima fila Pippo Baudo, e poi Giancarlo Magalli, Christian De Sica, Giampiero Ingrassia, Pino Strabioli, Nancy Brilli, Vittoria Belvedere, Samantha De Grenet, Patrizia Pellegrino e molti altri. Tutti entusiasti di posare, a favore di fotografo, davanti alla riproduzione dell’arca nello spazio del foyer. I festeggiamenti sono poi proseguiti nei saloni di Palazzo Brancaccio fino a tarda notte. Mentre le repliche dello spettacolo proseguiranno fino al 26 novembre.

 

Teatro Brancaccio - via Merulana 244, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/80687231-2, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato serale ore 21, sabato pomeridiana ore 17, domenica pomeridiana ore 17, lunedì riposo
Biglietti: interi poltronissima gold (fila 1-11) 55€, poltronissima (fila 12-21) 45€, poltrona A (fila 22-27) o galleria A (fila 3-9) 39€, poltrona B (fila 28-30) o galleria B (fila 1-2; fila 10-12) 29€; ridotti poltronissima gold (fila 1-11) 49.50€, poltronissima (fila 12-21) 40.50€, poltrona A (fila 22-27) o galleria A (fila 3-9) 35€, poltrona B (fila 28-30) o galleria B (fila 1-2; fila 10-12) 26€

Articolo di: Isabella Polimanti
Grazie a: Silvia Signorelli e Monica Menna, Ufficio stampa Teatro Brancaccio
Sul web: www.teatrobrancaccio.it

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