Affari di Cuore - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Enrico Bernard Mercoledì, 20 Marzo 2013 

“Il triangolo no!”  recita il refrain della canzone di Renato Zero, come ad avvertire che da mezzo secolo a questa parte sulle geometrie dei tre lati moglie-marito-amante si è ormai esaurita la scorta delle trovate, situazioni e battute. Ricordo un film di trent’anni fa, “Un foro nel parabrezza” con Vittorio Mezzogiorno e Pamela Villoresi, regia di Sauro Scavolini, tratto dal romanzo di Carlo Bernari, in cui un giornalista stressato dalla monotona vita in redazione e con una moglie noiosetta che lo aspetta a casa,  conosce una giovane e misteriosa donna  che lo attira nel vortice dei sensi – e gli apre una finestra di trasgressione (il foro del titolo) e di libertà. Ma a differenza del romanzo di Bernari del 1967 che si tinge di giallo e di mistero, questo “Affari di cuore” di Colette Freedman tratto dal romanzo fuilleton di Anna Dillon “The Affair”  torna allo schema della storia di corna del teatro tardo ottocentesco.

 

Enzo Sanny presenta
AFFARI DI CUORE
di Colette Freedman
basato sul romanzo “The Affair” di Anna Dillon
con Mariangela D’Abbraccio, Pino Quartullo e Chiara Noschese
regia Chiara Noschese
scene Alessandro Chiti
costumi Martina Piezzo
light designer Gigi Ascione

 

 

Chiara Noschese in veste di regista è brava comunque a ravvivare la vicenda con qualche “colpo si sole” registico: movimenta l’intreccio con un ritmo serrato, sottolineando bene le sfumature ironiche e i colpi di scena (la ragazza amante del marito ohibò! è incinta e se ne accorge stranamente solo al terzo mese di gravidanza quando è troppo tardi per abortire – ma vedrai che lui te lo chiederà, precisa la moglie in un faccia-a-faccia con l’amante di lui).
Pino Quartullo e Mariangela D’Abbraccio, insieme a Chiara Noschese in scena, tutti bravi, rendono la debole commedia abbastanza avvincente: il pubblico in effetti partecipa e segue la vicenda sentimentale anche perché il monologare col pubblico dei personaggi che si raccontano non è mai noioso e, con una struttura scenografica da studio televisivo, sembra di assistere ad uno di quei processi alle intenzioni di Maria De Filippi dove lo spettatore stesso è chiamato a  farsi un’opinione. Non c’è comunque bisogno di scomodare il concetto di “straniamento” e di “itinerary drama” perché allora bisogna avere contenuti  politici e sociali di maggiore spessore: non basta l’ex giovane bellimbusto pubblicitario che amoreggia con una avvenente praticante perché da ragazzo voleva fare il regista cinematografico e poi ha scelto di fare i soldi piuttosto che la boheme!
Io personalmente mi sono fatto l’idea che questi tre personaggi della commedia non siano altro che tre “stronzi” ipocriti ed egoisti che meritano di finire travolti dalla crisi. In effetti il pubblico è indotto a pensare con autocritica e qualche rimpianto al “come eravamo” (ecco la differenza: nel film con Redford e la Streisand il tema amoroso si intersecava esplicitamente con una situazione politica, il che cambia le carte in tavola del sentimentalismo borghese).
E l’unica verità che ci resta è che se prima gli affari andavano bene e gli “affari di cuore” complicavano la vita, oggi si sono drammaticamente invertite le parti. Ormai a farci soffrire non sono il cuore o il sesso, sono i nostri mutui e i nostri risparmi: alla boheme forse saremo costretti volenti o nolenti a tornare per motivi strettamente economici (lo stesso Silvio Berlusconi ha detto di essere “diventato più povero” e di non potersi più permettere il divorzio), non certo per un tardivo risveglio degli istinti della gioventù.

 

Teatro della Cometa - via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6784380
Orario degli spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppio spettacolo ore 17 e ore 21, domenica ore 17, primo giovedì di programmazione ore 17
Biglietti: interi poltrona platea € 25, poltrona 1° galleria € 20, poltrona 2° galleria € 18; ridotti cral martedì, mercoledì, giovedì e pomeridiani feriali poltrona platea € 18, poltrona galleria € 16, poltrona 2° galleria € 14

 

Articolo di: Enrico Bernard
Grazie a: Margherita Fusi, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.cometa.org

 

 

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