Acqua sfocata, utilità del fuoco e altre risposte concentriche - Danae Festival (Milano)

Scritto da  Domenica, 15 Novembre 2015 

Nelle ultime tre settimane, dal 27 ottobre sino al 14 novembre, si è svolto a Milano il Danae Festival 2015. Si tratta di un festival multidisciplinare giunto alla sua diciassettesima edizione, unico in Lombardia e riconosciuto dal Ministero e dalla Regione proprio perché progetto internazionale, animato dalla presenza di discipline dai confini indefiniti e a volte indefinibili. É curato dal Teatro delle Moire, che sostiene e promuove esperienze artistiche nuove della scena contemporanea e propone artisti che frequentano e attraversano differenti codici tra teatro, danza e performing arts. 17 spettacoli italiani e stranieri, 3 residenze artistiche, 2 masterclass, 1 workshop e 1 lectio rivolti a studenti di danza, ma anche a persone interessate e curiose di teatro contemporaneo e di arti performative. Da quest’anno poi il festival è stato anche impreziosito da una sezione dedicata alla musica sperimentale.

 

All'interno di questa sezione si è collocata la performance “Acqua sfocata, utilità del fuoco e altre risposte concentriche”, a cura dell'artista italiano Alessandro Bosetti. Il lavoro è stato preparato da Bosetti e 12 performer, all'interno del laboratorio tenutosi il 7 e 8 novembre scorsi negli spazi generosi di O', organizzazione no profit per la promozione delle ricerche artistiche, fondata nel maggio 2001 da Sara Serighelli e Angelo Colombo, nel quartiere Isola di Milano.

Il risultato del laboratorio è stata una performance dove linguaggio relazionale e composizione sonora si intrecciano, inciampano l'uno nell'altra, dando vita ad un tappeto sonoro in continua evoluzione, in cui è difficile tornare alla fase precedente.

Lo spettatore dapprima si sente smarrito, non capisce: si trova in uno spazio dove i performer sono seduti, distanti tra loro ed apparentemente estranei l'uno all'altro. Poi uno punta gli occhi su un altro, compie dei gesti apparentemente incomprensibili e l'altro comincia a parlare della prima cosa che gli viene in mente.

Ha così inizio la performance, che parte dalla parola, che viene ripetuta, frammentata, estrapolata, divisa in sillabe e riorganizzata continuamente da una sorta di direttore d'orchestra che, dietro un'apparente casualità, la dirige verso dimensioni sonore diverse: fantasmagoriche, liberatorie, angoscianti, simili a voci della natura d’origine.

 

ACQUA SFOCATA, UTILITÀ DEL FUOCO E ALTRE RISPOSTE CONCENTRICHE
di Alessandro Bosetti
per 12 performer non professionisti
con Matilde Amatucci, Alice Bescapé, Emanuele Lombardini, Gilda Manfring, Patrizia Oliva, Andrea Primignani, Martina Scienza, Marco Secondin, Stefania Visentin, e gli altri partecipanti al laboratorio del 7 e 8 novembre
video Fatima Bianchi
in collaborazione con O'
durata 5 ore (performance con orario di entrata e uscita libero)

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Renata Viola, Ufficio stampa Danae Festival
Sul web: www.danaefestival.com

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