Acoustic Night 19 - Teatro della Corte (Genova)

Scritto da  Domenica, 07 Luglio 2019 

Così come lo scorso anno, Beppe Gambetta rende omaggio a Genova nel suo “Acoustic Night”, tra gli appuntamenti più attesi al Teatro della Corte e giunto alla sua diciannovesima edizione. Il tono dell’omaggio, pur conservando il suo caratteristico tratto gioioso e la sua cifra stilistica, si colora anche di una diversa sfumatura a seguito del crollo del ponte Morandi, avvenuto la scorsa estate.

 

ACOUSTIC NIGHT 19
interpreti Beppe Gambetta, Tim O’Brien, Jen Fabricius, Laura Cortese, Jefferson Hamer
regia e produzione Beppe Gambetta, Federica Calvino Prina
quadro di scena Sergio Bianco

 

Dal quattordici agosto scorso, Genova è una citta spezzata dalla tragedia, come ricorda Gambetta in apertura. Anche l’arte e la musica, da sempre patrimonio della cultura genovese, possono rappresentare quindi, oltre che una felice tradizione da rinnovare, anche un’occasione di rialzarsi e di cercare di guardare al futuro con maggiore speranza.

In questo senso va anche la scenografia, curata come sempre da Sergio Bianco: due immagini si stagliano in alto e rappresentano mappe di città ideali. Al centro il cuore della città, che si apre al mondo attraverso le sue sette porte: una per ogni nota del pentagramma. Sullo sfondo si intravvede, in filigrana, una chiave di violino, a simboleggiare una musica che si fa sottofondo e colonna sonora di un incontro tra diverse esperienze.

Il primo quadro rappresenta la città su uno sfondo uniforme, color terra; il secondo leva lo sguardo al cielo e la traspone come città di stelle, che si adagia sulla volta celeste, come a voler sottolineare un equilibrio e una corrispondenza tra materia e spirito.

E questo stesso equilibrio, quello che sa tenere insieme i sogni con le difficoltà, si respira anche tra le note: tra un country di Johnny Cash e un’aria di Verdi. Ciascuno degli ospiti di quest’anno porta in dote la sua personale e vibrante interpretazione di una grande tradizione musicale, che ha per casa una tra le maggiori città degli Stati Uniti.

La New York di Paul Simon è rappresentata da Jefferson Hamer, dalla voce graffiante e chitarrista virtuoso; Tim O’Brien e la moglie Jen Fabricius raccontano con forza l’anima country di Nashville; Laura Cortese reinterpreta in modo personalissimo la tradizione bostoniana, distinguendosi ad esempio in una indimenticabile “Carolina in my mind” (tra i maggiori successi di James Taylor) al violino.

La voce di Genova, in questo polifonico coro di parole e melodie, è quella di Beppe Gambetta e lo si distingue ancor più chiaramente quando arrangia e intona il suo omaggio a Luigi Tenco: “Vedrai, vedrai”, parole e note eternamente moderne che, oggi come ieri, non nascondono il dolore ma neppure se ne lasciano abbattere:

“Vedrai, vedrai
Vedrai che cambierà
Forse non sarà domani
Ma un bel giorno cambierà
Vedrai, vedrai
No, non son finito sai
Non so dirti come e quando
Ma un bel giorno cambierà”

 

Teatro della Corte - Piazza Borgo Pila 42, 16129 Genova
Per informazioni e prenotazioni: telefono 010/5342300, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 10-21 (in assenza di spettacolo ore 10-20), giovedì ore 10-20, domenica ore 15-18
Orario spettacoli: dal 3 al 6 maggio ore 20.30
Biglietti: 1° settore € 25, 2° settore € 17, giovani (fino a 26 anni) € 12

Articolo di: Damiano Verda
Grazie a: Mattia Scarsi, Ufficio stampa Teatro Stabile di Genova
Sul web: www.teatrostabilegenova.it

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