Accabadora - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Scritto da  Giovedì, 21 Novembre 2019 

Dal 14 al 24 novembre. Tratto da uno dei più bei romanzi di Michela Murgia nonché uno dei libri più letti in Italia negli ultimi anni, vincitore del Premio Campiello 2010, “Accabadora” racconta una storia ambientata in un paesino immaginario della Sardegna, dove Maria, all’età di sei anni, viene data in affidamento a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che, all’occasione, fa l’accabadora.

 

Produzione Compagnia Veronica Cruciani, Teatro Donizetti di Bergamo, TPE - Teatro Piemonte Europa, CrAnPi presenta
con il contributo di Regione Lazio - Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili - Area Spettacolo dal Vivo
ACCABADORA
dal romanzo di Michela Murgia edito da Giulio Einaudi Editore
con Anna Della Rosa
drammaturgia Carlotta Corradi
regia Veronica Cruciani
scene Antonio Belardi
costumi Anna Coluccia
luci Gianni Staropoli e Raffaella Vitiello
suono Hubert Westkemper
musiche John Cascone
video Lorenzo Letizia

 

L’accabadora è una figura della tradizione popolare sarda che fino agli anni Cinquanta aiutava ad “acabar”, a porre fine alla vita di persone arrivate al termine dei propri giorni, conducendole alla morte desiderata. Donne temute e rispettate, queste figure sempre vestite di nero erano sì portatrici di morte, ma spesso anche di liberazione.

Da questo affascinante quanto mai attuale tema, soggetto dello splendido romanzo di Michela Murgia, Carlotta Corradi estrapola il personaggio della sarda Maria, la figlia adottiva dell’accabadora, e lo pone al centro, perno della storia e sguardo in perenne evoluzione.

Maria è stata una bambina fortunata, perché tra le braccia dell’accabadora è riuscita a trovare l’amore che la sua famiglia originaria non le aveva dato: ultima di quattro figlie e costretta ad elemosinare attenzioni, Maria con Bonaria Urrai ha una seconda possibilità di essere amata e di essere capita.

Vive un’infanzia felice, che si interrompe bruscamente quando scopre quale sia il reale lavoro della sua madre adottiva: non è solo per le qualità sartoriali che gli avventori si rivolgono a Bonaria, ma anche per chiederle di “acabar”, uccidere, qualcuno in fin di vita. Il processo di accettazione di una madre “omicida” è complesso: Maria non ci riesce, fugge da questa realtà allontanandosi materialmente e psicologicamente. Ma quando verrà il momento ultimo di Bonaria, come ogni grata fill’e anima, Maria ritornerà nella sua isola a prendersi cura degli ultimi giorni della zia-madre, combattuta in un continuo dialogo interiore tra accettazione e rifiuto.

Una storia profonda e quanto mai attuale, che parla di consapevolezza e di dignità ma anche di crescita individuale, uscendo fuori dagli archetipi della famiglia come tradizionalmente intesa e proponendoci un modello di nucleo familiare basato sull’amore, sulla responsabilità e sulla conoscenza.

Perché a volte la vita trascende rispetto a ciò che razionalmente abbiamo sempre etichettato come giusto e spetta solo a noi ricercare una giustizia che esuli dal moralismo e si traduca in sapienza.

 

Teatro Piccolo Eliseo - Via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20, domenica ore 17
Biglietti: posto unico € 20
Durata spettacolo: 70 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Maria Letizia Maffei e Antonella Mucciaccio, Ufficio stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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