A spasso con Daisy - Teatro Manzoni (Roma)

Scritto da  Giovedì, 05 Marzo 2015 

Già Premio Pulitzer e film da quattro Oscar, “A spasso con Daisy” è ora un delizioso spettacolo teatrale. Nella versione diretta con eleganza e creatività da Carlo Alighiero, in scena al Teatro Manzoni di Roma fino al 22 marzo, la bravissima Elena Cotta dà vita all’anziana Daisy in una storia delicata e divertente capace di raccontare con umorismo un tema complesso come quello del razzismo nell’America del dopoguerra.

 

Elena Cotta in
A SPASSO CON DAISY
di Alfred Uhry
con Timothy Martin e Luca Negroni
scene Armando Mancini
luci Mirco Coletti
musiche Enzo De Rosa
filmati Andrea Carpiceci e Angelica Novak
aiuto regia Manuela Perfetti e Luca Negroni
uno spettacolo di Carlo Alighiero

 

La storia dell’anziana signora Daisy e del suo autista di colore è da sempre un successo. Scritta da Alfred Uhry, ha vinto il Premio Pulitzer per la Drammaturgia nel 1988. L’anno successivo l’adattamento cinematografico con Morgan Freeman e Jessica Tandy si è poi aggiudicato quattro Oscar (Miglior film, attrice protagonista, sceneggiatura non originale e trucco) e molti altri premi. Ora “A spasso con Daisy” raggiunge il successo anche al Teatro Manzoni, adattato e messo in scena da Carlo Alighiero ed elegantemente interpretato da Elena Cotta. I due, compagni da sessant’anni di vita e teatro, hanno così confezionato l’ennesimo spettacolo piacevole e delicato.

Tre sono fondamentalmente le componenti che hanno segnato la riuscita dello spettacolo. In primo luogo l’efficacia di un testo che racconta 25 anni di storia sociale americana affrontando temi anche spinosi e drammatici - quali il razzismo nell’America dagli anni ’40 con le contraddizioni di una società fiera di proclamarsi libera dai pregiudizi ma in fondo intollerante e sprezzante - sempre giocando sull’ironia e i toni da commedia.

Daisy, anziana maestra in pensione, è una ricca signora ebrea che vuole apparire povera; una donna dal piglio forte: diretta, scontrosa, capricciosa, avara. E’ vitale e indipendente nonostante l’età ed è assolutamente maldisposta verso la decisione presa dal figlio Boolie (nel tentativo di arginare la rischiosa smania d’indipendenza della madre) di assumerle un autista. Daisy non vuole in casa qualcuno che tocchi le sue cose, che la privi del gusto di guidare, che la faccia vedere in giro accompagnata da uno chauffeur come fosse una donna ricca. Per fortuna Hoke, l’autista di colore affezionato e analfabeta, è paziente e capace di sopportare tutte le stranezze della vecchia signora e di rimanere dignitosamente in disparte. Poi, giorno dopo giorno, la diffidenza iniziale lascia il posto a un rapporto fatto di battibecchi e battute pungenti che cela in realtà un affetto profondo. In fondo “A spasso con Daisy” non è che questo: la storia di un’amicizia profonda nata nonostante i pregiudizi e le classi sociali.

Il secondo motivo della buona riuscita dello spettacolo è sicuramente nella bravura degli interpreti: Elena Cotta, vincitrice della Coppa Volpi al 70° Festival di Venezia come migliore attrice per “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante, a più di 80 anni cambia d’abito innumerevoli volte e la sua Daisy sprizza energia, caparbietà, eleganza e indignazione con quell’apparente semplicità che solo una Signora Attrice sa impartire. Molto buono anche Timothy Martin, tenore e attore afroamericano, che infonde simpatia e compostezza all’autista Hoke, mentre Luca Negroni interpreta il figlio di Miss Daisy.

Terzo motivo, infine (ma non per importanza), è nella regia pulita ed efficace di Carlo Alighiero che grazie a trovate semplici ma particolari confeziona uno spettacolo pieno di grazia e respiro. Non era semplice portare in scena un racconto ambientato prevalentemente nell’abitacolo di una macchina. Eppure la scelta registica di proporre ritmo e scene dal taglio cinematografico (a partire dai titoli di testa) si è rivelata valida. Il riuscito gioco di proiezioni e trasparenze (a cura di Armando Mancini per le scene e Mirco Coletti per le luci) permette di dividere lo spazio in una doppia ambientazione accendendo e creando di volta in volta in volta l’interno dell’abitazione di Daisy o l’esterno con la facciata dell’edificio e il giardino. Le immagini di paesaggi, stagioni, tempi e scenari che scorrono sul grande schermo nel bel montaggio video opera di Andrea Carpiceci e Angelica Novak risolvono efficacemente il problema delle scene in macchina, contestualizzando le situazioni e portandoci nei boschi o lungo viali alberati, percorrendo strade innevate, fermandosi davanti a cimiteri o negozi.

Cambiano le ambientazioni, trascorrono gli anni e mentre il rapporto tra Daisy e Hoke si rafforza, in scena bastano pochi accenni tra un battibecco e l’altro, solo piccoli momenti e allusioni, per dare alla commedia leggera il senso tragico della realtà.

 

Teatro Manzoni - via Monte Zebio 14/c, 00195 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/3223634 - 06/3223538, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato ore 10.00-20.00 - domenica ore 11.00-13.00 e 15.00-20.00
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo
Biglietti: intero euro 23, ridotto euro 20 (prevendita 1 euro)

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Ufficio stampa Valeria Buffoni
Sul web: www.teatromanzoni.info

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