A Letto dopo Carosello… Deluxe - Teatro Sala Umberto (Roma)

Scritto da  Domenica, 08 Maggio 2016 

E se fosse possibile riavvolgere la bobina del nostro tempo e tornare a quel decennio rivoluzionario che sono stati gli anni '70? Se potessimo tornare indietro, e fermare la macchina del tempo prima di quel confine temporale che ha segnato il preludio all’era del digitale? Rivivere quelle stesse atmosfere, ricordarne le tradizioni, rievocarne usi e costumi, e sorprendersi a scoprire che non si stava poi così tanto male? Con Michela Andreozzi“A Letto dopo Carosello… Deluxe”, lo spettacolo in scena al Teatro Sala Umberto fino al 22 maggio, si può.

 

Alessandro Longobardi presenta
Michela Andreozzi in
A LETTO DOPO CAROSELLO... DELUXE
di Andreozzi, Scarselli, Viola
con il Maestro Greggia
Piji BateauManouche Quintet
(direttamente da Edicola Fiore)

Piji - voce
Gian Piero Lo Piccolo – clarinetto
Moreno Viglione – chitarra solista
Augusto Creni – chitarra solista
Renato Gattone – contrabbasso

direzione artistica di Massimiliano Vado
regia di Paola Tiziana Cruciani


Con la spumeggiante ironia di Michela Andreozzi, diretta dalla regia pulita ed essenziale di Paola Tiziana Cruciani, e la musica dal vivo eseguita dal Piji BateauManouche Quintet e dal Maestro Greggia veniamo catapultati, dolcemente, nelle atmosfere nostalgiche del “come eravamo” di un’epoca per molti aspetti memorabile, un periodo carico di significati e di cambiamenti. Un momento storico di lotte, rivoluzioni, rivolte, tensioni e terrorismo, passato alla storia con la definizione di “anni di piombo”. E, ciò malgrado, un’epoca che siamo abituati a ricordare per la sua leggerezza, per i valori semplici e genuini su cui si basavano le relazioni personali e le dinamiche sociali.

Fu un periodo in cui la televisione divenne protagonista delle serate in famiglia, elemento aggregante anche nei luoghi sociali, un rito collettivo che si consumava uniti di fronte a straordinari talenti come Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Mina, Franca Valeri, Paolo Panelli, Bice Valori, Raffaella Carrà. Un’epoca che forse i più giovani ricordano soltanto attraverso i successi musicali, numerosissimi e incancellabili, che hanno fatto da colonna sonora a chi in quegli anni viveva l’infanzia o l’adolescenza.

Si ripercorrono i momenti più significativi della musica, della televisione, del cinema, e soprattutto dell’indimenticabile “Carosello”. Un appuntamento imperdibile per i bambini dell’epoca, il momento quotidiano che segnava lo spartiacque tra la vita diurna e la notte. Sì, perché - e la frase diventò proverbiale - vigeva la regola ferrea che, dopo Carosello, i bambini dovessero andare a letto. Tranne il sabato. E lo spettacolo apre qui uno spaccato illuminante sui “sabato sera” del varietà televisivo.

Attori (e autori) indimenticati tornano alla mente nel ricordo delicato della narrazione empatica della Andreozzi, che annulla completamente la quarta parete e diverte - e si diverte - interagendo spesso con il pubblico in sala.

In un incessante susseguirsi di personaggi, tutti ben caratterizzati, assistiamo a divertenti sequenze, assoli - sporadicamente sostenuti dalla complicità del Maestro Greggia, ottima spalla - in cui la Andreozzi esprime grande abilità nei cambi di tono e di registro, con un ottimo uso della voce che risulta chiara e armonica sia nei monologhi recitati che nei pezzi cantati. Un’armonia che si completa nelle movenze fisiche graziose, fluide, calibrate, mai eccessive, pur donando una precisa connotazione alla presenza scenica.

Una garbata connotazione che la Andreozzi esprime anche nelle frequenti interazioni con il pubblico, episodi in cui - con discreto riguardo - mira al coinvolgimento degli spettatori in sala. Si gioca ad indovinare, attraverso l’ascolto dei famosi jingle di Carosello, il prodotto pubblicizzato. In una gara che appassiona e trascina l’intera platea si passa poi a indovinare il tema, le colonne sonore dei film che, in quegli anni, hanno fatto epoca (Anonimo Veneziano, Love Story). Per passare poi alle sigle dei cartoni animati, agli eroi dei fumetti, ai programmi per bambini, ai famosi sceneggiati - sempre tristissimi e drammatici (A come Andromeda, Dov’è Anna, il cui tema di Stelvio Cipriani rimase nella Hit Parade diverse settimane) - in un gioco divertente che fa interagire palco e platea.

In un variegato elenco di “Ho fatto appena in tempo a …” la Andreozzi tratteggia una serie di abitudini dimenticate, gesti semplici. Tornano alla memoria cose e comportamenti che abbiamo ormai irrimediabilmente perso, senza rammarico né amara nostalgia, ma piuttosto con un tenero e consapevole orgoglio per averli vissuti.

Il vero punto di forza dello spettacolo, funzionale al talento straordinario della protagonista, risiede nella rappresentazione, acuta ma leggera, del contesto familiare e sociale dell’epoca. Sostenuta da una realtà collettiva - che in quel tempo richiedeva miti esigenze - la bambina Michela reagisce, come può, alle pretese autoritarie di un’insegnante calabrese dal linguaggio intriso di consonanti aspirate, alle raccomandazioni inutili e protettive della mamma napoletana, alle osservazioni arroganti dell’amichetto di cui si è prevedibilmente invaghita. Esilarante la scena improvvisata senza neppure averla provata (lo dichiarano sul finale) con Giancarlo Magalli, ospite della serata. Con la complicità di una signora scelta tra il pubblico e deputata al “facile” ruolo di moglie tradita (“lei non deve fare assolutamente niente”, la rassicura Magalli), interpretano Buonasera dottore, una canzone di Claudia Mori resa indimenticabile dalla divertentissima parodia, che ora rivediamo, della coppia Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Commovente il ricordo personale di Franca Valeri, che anticipa un esilarante sketch della Sora Cecioni, indimenticabile nelle sue telefonate surreali, declinate sempre da un’ironia pungente, acuta e irresistibile.

Momenti musicali preziosi eseguiti dal vivo con l’accompagnamento del Piji & Bateau Manouche Quintet, quintetto del cantautore romano Piji nato come orchestra ufficiale dell’Edicola Fiore, che rielabora per l’occasione i classici delle hit parade e della tv degli anni '70. Brani confluiti in un cd, in vendita online e nel foyer del teatro, per una nobilissima iniziativa: i proventi andranno a favore dell’associazione Arcobaleno della Speranza, una onlus che sostiene i malati di leucemia.

Nel finale l’omaggio ad un’icona della canzona popolare dell’epoca, l’indimenticata Gabriella Ferri. La sua rabbia malinconica prende vita sulle note di Sempre, che la Andreozzi esegue con grande intensità indossando giacca oversize e bombetta.

Si arriva ai saluti, ai ringraziamenti e il pubblico risponde con grande partecipazione. Ci si sente parte del tutto, come in una serata trascorsa tra amici a ricordare fatti vissuti insieme. E a ricordarne, soprattutto, le atmosfere e le sensazioni. E se è vero, come è vero, che al pubblico piace ciò in cui si può identificare, la Andreozzi - che ha curato anche i testi - coglie pienamente nel segno. Il tutto in un contesto scenografico essenziale ed elegante, minimale e raffinato.

A Letto dopo Carosello... Deluxe è uno spettacolo da gustare, gradevole, una perfetta composizione tra ironia intelligente, ritmo, ottima musica e momenti di esilarante comicità. Rappresentato in giro per l’Italia da ormai sette anni, oggi è rinnovato con un restyling per cui aggiunge al titolo la parola Deluxe.

Per chi quegli anni li ha vissuti, assistere a questo spettacolo è l’occasione per tuffarsi nel ricordo nostalgico divertendosi, e per guardare a certe abitudini - che oggi appaiono addirittura ingenue - con la tenerezza di ciò che fu. Ma è soprattutto l’occasione per fornire ai più giovani la chiave di lettura di un’epoca che ha lasciato un segno indelebile nell’Italia del costume, delle pratiche sociali, delle tradizioni, e - last but not least - della musica, dello spettacolo e della tv, il perno su cui A Letto dopo Carosello fa leva con ottima riuscita, ottenendo uno straordinario consenso del pubblico. Consigliatissimo.


Teatro Sala Umberto - via della Mercede 50, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6794753, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì ore 21, mercoledì ore 17, giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 21, domenica ore 17
Biglietti: da € 32 a € 23

Articolo di: Isabella Polimanti
Grazie a: Ufficio stampa Silvia Signorelli
Sul web: www.salaumberto.com

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