A cosa serve la poesia - ATIR Teatro Ringhiera (Milano)

Scritto da  Domenica, 18 Dicembre 2016 

Venerdì 16 dicembre l'ATIR Teatro Ringhiera di Milano ha dato spazio alla voce poetica di Gianluigi Gherzi e Giuseppe Semeraro nello spettacolo “A cosa serve la poesia”.

 

Principio Attivo Teatro presenta
A COSA SERVE LA POESIA canti per la vita quotidiana
di e con Gianluigi Gherzi e Giuseppe Semeraro

 

A cosa serve la poesia? A cosa serve, oggi, nella frenesia delle nostre esistenze guidate dal principio dell'utile, dell'accumulo, della performatività assoluta (nel senso di ab-soluta, che slega e separa)? A cosa serve qualcosa di così aleatorio e indefinibile come la parola poetica in un mondo che sembra andare in tutt'altra direzione, in un mondo che le parole non le ascolta più, che le accatasta come oggetti da possedere?

Se lo chiedono Gianluigi Gherzi e Giuseppe Semeraro, due attori-poeti che, milanese il primo e pugliese il secondo, cantano l'Italia, tutta insieme. Cantano i volti della gente, i passi nella notte, ma anche le mattinate storte, le file davanti all'INPS. Perché anche lì c'è poesia, dove non la si cerca, dove la si può solo intravedere, o forse inventare, aspettare, chissà. Cantano gli sguardi dei migranti, il mare, le onde, il cielo e l'attesa. Cantano la poesia, qualunque cosa essa significhi.

Poesia che svuota, poesia che riempie, che parla della semplicità o del caos, che culla le nostalgie del passato, accarezza le speranze del futuro o semplicemente scrive il presente, quel “qui e ora” sempre troppo fugace. Poesia del pane, poesia del dolore, poesia della gioia. Poesia, insomma. Che dice senza definire e definirsi, che parla senza affermare, che non sgomita, ma scivola e se ne va, rimanendo impressa come solo le tracce sanno restare.

I due attori masticano la vita traghettati da questa domanda aperta, da questa domanda - a cosa serve la poesia? - che deve restare aperta, perché solo restandolo può esistere, può continuare la ricerca, può continuare a essere salvezza.

Nel finale, a sorpresa, salgono sul palco anche Arianna Scommegna accompagnata alla fisarmonica da Giulia Bertasi. Il canto della e per la vita quotidiana si allarga, da singole voci a coro, dalle parole alla musica, ai gesti. Una polifonia di suoni, di sguardi, di mani, di vite che forse è l'unica risposta possibile alla domanda sull'utilità della poesia.

 

Atir Teatro Ringhiera - via Boifava 17, Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 84892195 - 02 87390039, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacolo: venerdì 16 dicembre, ore 20.45
Biglietti: € 18 intero, € 15 ridotto convenzioni, € 12 ridotto under 26, € 8.50 ridotto over 65 e università

Articolo di: Francesca Ruina
Grazie a: Maurizia Leonelli, Ufficio Stampa Atir Teatro Ringhiera
Sul web: www.atirteatroringhiera.it

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