Dal 21 Ottobre al 19 Dicembre. Dell’inglese Nigel Williams, è un testo forte che racconta la storia di sei ragazzi ingabbiati, arroganti, metropolitani. Sono sei ragazzi chiusi in una stanza. Una stanza che è stata una classe, ora è solo un cumulo di banchi rotti, scritte sui muri, spazzatura…
The Kitchen Company presenta NEMICO DI CLASSE di Nigel Williams traduzione di Susanna Basso regia di Massimo Chiesa scena di Props and Decors costumi di Isabella Rizza canzoni e musiche di Vasco Rossi luci di Raffaele Perin con Luca Avagliano (Bago), Gabriele Bajo (Spillo), Nicola Nicchi (Iron), Daniele Parisi (Broz), Giovanni Prosperi (Kermit), Carlo Zanotti (Kinder), Giorgio Regali (l’insegnante) Si tratta di un non-luogo, potrebbe essere Scampia ma anche Sesto S.Giovanni: quello che sappiamo è che si tratterebbe di un' istituto tecnico. I ragazzi aspettano un nuovo professore (che alla fine è il loro Godot...), l'ennesimo incaricato di insegnargli qualcosa, l'ennesimo che troveranno il modo di spaventare, minacciare e cacciare via; devono riempire quest'attesa, e forse per dimostrarsi di valere qualcosa, mettono in scena un gioco: ognuno di loro dovrà tenere una lezione di cinque minuti in cui insegnerà agli altri qualcosa del poco che conosce. Di qualsiasi argomento. E così inizia la sfilata dei personaggi che intrattengono gli amici chi con il sesso, chi con il giardinaggio chi con la cucina...in realtà non fanno che dondolare fra disperazione e rabbia per la loro condizione, per come va il mondo e infine verso chi - secondo loro - è il responsabile di tutto, a volte i rumeni, a volte una mamma inesistente. Non è possibile un riscatto sociale, solo vendetta. Non esiste dialogo vero solo un balletto di violenza che si ripropone ciclicamente e qualche volta finisce in vera e proprio rissa. Non c'è senso del tempo che passa, potrebbe essere una normale mattinata di lezione fatta di cinque ore come un mese di attesa, il tempo si dilata e si restringe nella noia, sembra non accadere nulla, solo alla fine, al momento degli applausi ti rendi conto di quanto siano riusciti a portarti in basso. Non ci sono veri punti di vista personali, solo quelli che offrono televisione e qualunquismo da strada, non c'è la possibilità di imparare nulla perchè si è sempre troppo arrabbiati. C'è chi addirittura sarebbe disposto a far cadere la maschera, quella del bulletto, perchè la disperazione dell'essere abbandonato anche dalla scuola - l'unica istituzione ancora presente nelle loro vite - è troppo forte; ma ci sono anche coloro ai quali non è stato insegnato mai nulla, non hanno mai avuto un valore in vita propria e si sono cresciuti da soli, a suon di vita da strada, videogiochi, sesso e scatolette di tonno del discount. Le storie passano tutte fino all'ultima, la più attesa, quella di Iron, il capobanda, il forte, il duro. Ed è alla sua perdita di controllo che ci arrendiamo anche noi spettatori; fino alla fine abbiamo sperato che avesse qualcosa di geniale in testa, un segreto nascosto, e invece non può che implorare aiuto. L'ennesimo inascoltato grido. Numero limitato di posti, consigliata la prenotazione. Teatro Franco Parenti - via Pier Lombardo 14, Milano Per informazioni: telefono 02 59995206, e-mail
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Orario: dal martedì alla domenica ore 20:45 Biglietti: euro 10-25 Articolo di: Antonella Vercesi Grazie a: Chiara Fontana e Tiziana Cusmà, Ufficio Stampa The Kitchen Company Sul web: www.thekitchencompany.it – www.teatrofrancoparenti.com |