8 donne e un mistero - Teatro Agorà (Roma)

Scritto da  Enrico Bernard Martedì, 24 Dicembre 2013 

Il teatro francese, che per sua somma fortuna procede a braccetto col cinema, continua a sfornare deliziosi testi che sembrano scritti in punta di penna e col sorriso sulle labbra. Un filone, quello della commedia francese che si può far risalire a Moliere e che tracima nel ridicolo “sputtanamento” della borghesia messa letteralmente a nudo da Feydeau, che continua insomma a produrre - secondo tradizione - solidi frutti comici. Devo dire che le armi della grande commedia moleriana e quella alla Feydeau, ancor più orientata al comico, risultano un po’ annacquate in questo 8 donne e un mistero del 1961 realizzato anche per il grande schermo da Ozon nel 2002.

 

 

 

 

 

 

La Compagnia Teatrale Prunas presenta
8 DONNE E UN MISTERO
di Robert Thomas
con Simona Calcagni, Elisabetta Quartullo, Patrizia Valeau, Alessia Carbonaro, Maria Adelaide Terribili, Simonetta Schiena, Ines Le Breton
riduzione Claudio Luti
scenografia Ines Le Breton e Umberto Farris
luci Manuel e Goriana
regia Ines Le Breton

 

 

La commediola un po’ di genere, ricca di malintesi, qui pro quo e colpetti di scena, riesce però ancora a far sorridere soprattutto per la rappresentazione (un po’ datata agli anni Cinquanta per la verità) di un mondo dove le donne sono tutte cattive e l’uomo si è suicidato per non starle a sentire. Diciamola tutta: la commedia all’italiana, per non parlare del teatro da Chiarelli a Rosso, aveva fatto prima e meglio. Ma tant’è, lo spettacolo messo in scena da Ines Le Breton funziona, nei tempi comici e tagli del testo, nelle sfumature e nella rappresentazione un po’ surreale, grazie al gioco di luci e agli effetti efficaci, di questo covo di vipere.


E' una fredda mattina di dicembre ed all'interno di una villa sperduta nella campagna francese otto donne si riuniscono per Natale. Ma un urlo rivela un dramma sconvolgente accaduto nella notte: Marcel, il padrone di casa, è stato assassinato! Quale delle donne presenti nella casa l'ha ucciso? L'affascinante Gaby, apparentemente moglie fedele e madre amorosa? Mamy, la suocera alcolizzata e tormentata dall'avarizia? Suzon e Catherine, figlie adolescenti che custodiscono segreti inconfessabili? Oppure la sorella, Pierrette, donna sensuale, calcolatrice e dal passato poco edificante? O ancora la cognata zitella, l'ipocondriaca e complessata Augustine? Per non parlare della "quasi" irreprensibile governante Chanel o della giovane, insolente e provocante servetta Louise? Solo una di loro è colpevole: quale?


L'ambientazione è la Francia degli anni '60. Gli ingredienti sono quelli di un tipico giallo alla Agatha Christie: un cadavere che giace in una stanza chiusa a chiave e un gruppo di possibili colpevoli fra i quali si cela l'assassino (anzi, l'assassina). Misteriose o pretenziose, rudi o perverse, ognuna di queste donne ha un valido motivo per rallegrarsi della morte di Marcel. Tutte si accusano reciprocamente di aver commesso il crimine. Inizia allora una lunga giornata fatta di domande, supposizioni, tradimenti e rivelazioni che portano alla luce gelosie, segreti, sentimenti d'odio o d'amore proibito, desideri, vizi e manie insospettabili. Nel gioco al massacro delle accuse reciproche, le maschere cadono una ad una: insieme al mutare d'abito o allo sciogliersi dei capelli, ognuna ha la possibilità di gridare le sue verità, senza più menzogne e pudori. La ricerca dell'assassino di Marcel si trasforma così in un liberatorio mettersi a nudo di tutte le protagoniste, compreso colui che con uno stratagemma scoprirà i veri sentimenti delle donne che lo circondano.


Brave le interpreti e funzionante oltreché funzionale la regia che impacchetta un grazioso spettacolo, sempre ben registrato sul filo dell’ironia.

 

 

Teatro Agorà - via della Penitenza 33, 00165 Roma
Orario spettacoli: tutte le sere ore 21, domenica ore 17.30



Articolo di: Enrico Bernard
Sul web: www.teatroagora80.com

 

 

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