7 minuti - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Sabato, 20 Febbraio 2016 

Dal 16 al 21 febbraio al Teatro Argentina va in scena "7 minuti", la pièce tutta al femminile di Stefano Massini che scruta i dilemmi di una squadra di operaie capeggiate da Ottavia Piccolo, alle prese con ricatti e dinamiche aziendali, in uno spettacolo diretto da Alessandro Gassmann.

 

Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile del Veneto presenta
7 MINUTI
uno spettacolo di Stefano Massini
regia Alessandro Gassmann
con Ottavia Piccolo, Paola Di Meglio, Silvia Piovan, Olga Rossi, Balkissa Maiga, Stefania Ugomari Di Blas, Cecilia di Giuli, Eleonora Bolla, Vittoria Corallo, Arianna Ancarani, Giulia Zeetti
scenografia Gianluca Amodio
costumi Lauretta Salvagnin
light designer Marco Palmieri
musiche originali Pivio&Aldo de Scalzi
videografie Marco Schiavoni

 

Cosa sono 7 minuti? Il tempo di una sigaretta in compagnia, di un caffè alle macchinette, l’attesa necessaria affinché si asciughi lo smalto. Cosa può cambiare un lasso di tempo così breve? Cosa comporterebbe rinunciare quotidianamente a 7 minuti del proprio tempo libero? Forse proprio nulla in termini materiali, ma molto in termini di libertà e dignità.

Sarà proprio intorno a questo interrogativo che si dipaneranno i dubbi e si alterneranno discussioni e storie di vita delle 11 operaie ed impiegate della Picard&Roche, chiamate a votare dal nuovo management della società su un ennesimo ultimatum: la sicurezza del posto di lavoro in cambio di soli 7 minuti della propria giornata. 7 minuti al giorno, 42 minuti a settimana, circa 3 ore al mese per ciascuna dipendente della fabbrica tessile: in altre parole, circa 600 ore di lavoro regalate alla proprietà.

Fino a che punto conviene difendere la propria dignità di persone e di lavoratrici, quando il prezzo da pagare potrebbe essere alto, troppo alto per alcune di loro?

A partire da un fatto di cronaca, una vicenda realmente avvenuta nel 2012 in una fabbrica tessile di Yssingeaux, nell’Alta Loira, il cui epilogo fu, purtroppo, infelice (in seguito alla decisione coraggiosa di salvaguardare i propri 7 minuti, le operaie vennero, negli anni seguenti, licenziate con delle scuse), la penna spesso denunciatrice di Stefano Massini traccia una storia secca e senza fronzoli, una storia fatta di vite vissute, di senso di responsabilità, di priorità e di salvaguardia della propria autostima.

L’ambiente della fabbrica, reso quanto mai realistico da una scenografia cruda e asettica - qualche tavolo e poche sedie, una panca dove confrontarsi, qualche armadietto dove le operaie ripongono oggetti e foto - e da abiti di scena scarni - sui quali risalta il verde spento del camice da lavoro - fa da scenario al dibattito tra 11 donne diverse, ognuna delle quali si confronterà con se stessa e con la propria esperienza di vita prima che con le altre colleghe per prendere una decisione sul proprio futuro lavorativo.

Bianca, l’operaia con più esperienza scelta come portavoce per le trattative sindacali, interpretata dalla brava Ottavia Piccolo, tenterà pazientemente, con un confronto sempre costruttivo, di scardinare l’individualismo delle operaie, portandole a riflettere sulla più ampia portata di quelli che, a prima impronta, potevano sembrare solo 7 insulsi velocissimi minuti. Riuscirà nel proprio intento? Forse sì, forse no. Il finale rimane aperto su una scena buia, con la consapevolezza che, però, qualcosa di importante nelle 12 ore del tempo teatrale è avvenuto: la consapevolezza che non è più possibile delegare ad altri il proprio futuro, ma che è arrivato il momento di prendervi parte attiva, di esprimere il proprio voto.

Coraggiosa la regia di Alessandro Gassmann che sceglie di portare in scena un esempio di teatro politico in modo del tutto realistico, avvalendosi solo di un’unica ulteriore parete amovibile, una patina grigia che si interpone tra gli spettatori e la scena, permettendo di proiettare su di essa scene malinconiche di un passato non dimenticato e di un presente troppo spesso opprimente.

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000346, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacoli: prima ore 21, martedì e venerdì ore 21, mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17, lunedì riposo
Biglietti: poltrona 30 € (ridotto 28 €); palchi platea, I e II ordine 25 € (ridotto 23 €); palchi III, IV e V ordine 20 € (ridotto 18 €); loggione 12 €; operatore 7 €
Durata: 1 ora e 30 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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