7 Anni - Teatro Argot Studio (Roma)

Scritto da  Lunedì, 24 Dicembre 2018 

Al Teatro Argot Studio di Trastevere è andato in scena “7 Anni” di José Cabeza e Julia Fontana, con la regia di Francesco Frangipane e la traduzione di Enrico Ianniello. Giorgio Marchesi, Massimiliano Vado, Pierpaolo De Mejo e Serena Iansiti incarnano quattro soci di un’azienda di successo ed affermata, che si trovano costretti a decidere chi dovrà prendersi la colpa per un crimine commesso e scontare una pena di sette anni di carcere. Solo uno dovrà sacrificarsi per il bene dell’impresa, assumendosi ogni sorta di responsabilità. Così facendo salverebbe anche gli altri soci, liberandoli da qualsiasi imputazione e negligenza. Una matassa che sarà decisamente difficile sbrogliare…

 

7 ANNI
di José Cabeza e Julia Fontana
traduzione Enrico Ianniello
regia Francesco Frangipane
con (in ordine di apparizione) Giorgio Marchesi, Massimiliano Vado, Pierpaolo De Mejo, Serena Iansiti, Arcangelo Iannace
luci Giuseppe Filipponio
scene Francesco Ghisu
costumi Cristian Spadoni
aiuto regia Massimiliano Benvenuto
voice off Vanessa Scalera
foto di scena Manuela Giusto
un ringraziamento particolare a Enrico Ventrice e Laura Fronzi
si ringrazia il Teatro dell'Orologio

 

Giorgio Marchesi interpreta il personaggio di Marcello, in un certo senso il vero leader del gruppo, colui che solitamente tiene saldamente le redini dell’azienda…un po’ meno quelle del suo matrimonio. Così gli fa notare Carlo (Massimiliano Vado), accusandolo di non essere poi quel santo e intoccabile di cui tutti parlano. Non ha problemi a rivelare tutto quello che sa della relazione con Veronica (Serena Iansiti), amante da molti anni di Marcello, la quale a sua volta scopre inaspettatamente, proprio grazie ai racconti di Carlo, alcuni retroscena che non le faranno per niente piacere. Il quarto socio, interpretato da Pierpaolo De Mejo, appare infine il più distaccato del gruppo e quello più psicologicamente fragile. Ritenuto inizialmente il genio dell’azienda, vedrà la sua posizione cominciare a vacillare con l’evolversi delle vicende.

Tutti cominciano a sottolineare i punti di forza ma soprattutto di debolezza dell’altro. Emergono gli scheletri nell’armadio celati a lungo da ciascuno di loro. A questo punto sarebbe davvero arduo individuare una soluzione e venire a capo della questione. È proprio qui che allora entra in scena Arcangelo Iannace, mediatore professionista, che contribuirà a decretare il socio a cui verrà attribuita la colpa. Viene ingaggiato proprio per assolvere tale compito.

Una volta stabilite le tre clausole fondamentali della mediazione - rispetto, ascolto e libertà di scelta - ha inizio una vera e propria partita a scacchi. La torre bianca, il cavallo nero, la torre nera e l’alfiere bianco andranno a rappresentare i diversi soci, simboleggiando le caratteristiche lavorative e comportamentali di ciascun personaggio.

La partita ha inizio e non saranno poche le difficoltà. Nessuno è realmente disposto a rinunciare a sette anni della propria vita. Se inizialmente si cerca di affrontare un colloquio cordiale, è intrigante scoprire come nel corso dello spettacolo in realtà emerga una situazione all’insegna dell’assioma hobbesiano dell’ “homo homini lupus”, vale a dire che l’uomo è lupo per l’altro uomo.

Ogni personaggio cerca di sottolineare l’indispensabilità del ruolo dell’altro. Chi è davvero fondamentale per l’azienda? Di chi si può fare a meno per sette anni? Chi ne risentirebbe maggiormente a livello emotivo, se mandasse in carcere qualcuno solo per salvare se stesso e gli altri due soci? Riuscirebbe ad andare avanti nella vita di tutti i giorni? E chi riuscirebbe a sopravvivere per così tanto tempo in carcere addossandosi l’intera colpa?

La mediazione prosegue e continua ad esacerbare l’atmosfera da “bellum omnium contra omnes”, la guerra di tutti contro tutti…fino ad arrivare alla soluzione, qualunque essa sia.

 

Teatro Argot Studio - via Natale del Grande 27, 00153 Roma (Trastevere)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5898111, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 17.30
Biglietti: 12 euro (intero) - 8 euro (studenti e over 65)

Articolo di: Francesca Romana Tomassini
Grazie a: Maurizio Quattrini, Ufficio stampa Teatro Argot Studio
Sul web: www.teatroargotstudio.com

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