7 14 21 28 - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Lidia Cumanio Mercoledì, 09 Dicembre 2009 
7 14 21 28

Dall’ 8 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010. Figlio di una civiltà numerica, trasforma la desolazione del nostro secolo in creatività e sperimentazione. Così Antonio Rezza, assieme all’ inseparabile Flavia Mastrella, disegna 7-14-21-28, oltre un’ora e mezza di performance a tutto tondo dove lo spazio si fa coprotagonista dell’uomo ed il tempo mezzo di trasporto del narrare.

 

 

Roma, Teatro Vascello

Dall’8 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010

Compagnia RezzaMastrella – Teatri 91 – Fondazione TPE

presentano

Antonio Rezza in

7  14  21  28

Scritto da Antonio Rezza

con Antonio Rezza

e con Ivan Bellavista

Habitat Flavia Mastrella

Disegno luci Maria Pastore

Regia Flavia Mastrella e Antonio Rezza

 

Figlio di una civiltà numerica, trasforma la desolazione del nostro secolo in creatività e sperimentazione. Così Antonio Rezza, assieme all’ inseparabile Flavia Mastrella, disegna 7-14-21-28, oltre un’ora e mezza di performance a tutto tondo dove lo spazio si fa coprotagonista dell’uomo ed il tempo mezzo di trasporto del narrare.

Rezza tocca molti temi cari al nostro quotidiano: il precariato, l’ insoddisfazione, l’ascesa e discesa dell’individuo e dell’individualismo, il riconoscersi in numeri in una destrutturalizzazione cara alle tematiche barthesiane, il tutto mediante la sua graffiante mimica e ritmica.

E’ un fiume in piena capace di trasformare il prodotto teatrale in un simulacro di emozioni, così potente da dettare un vero e proprio “modus vivendi” grazie alla stesura di un testo ed all’allestimento di un habitat di assoluto primo piano.

Il rosso sanguigno è la tinta che si fonde con il racconto e con il senso.

Oscilla e tentenna, Rezza, in un ideogramma mobile. Sconfigge il significato delle parole mettendo a nudo tutti quei malesseri tipici del nostro tempo, demistificando la sacralità effimera ed invocando una maggiore coerenza sintattica.

Usa i numeri, talvolta sommando, talvolta sottraendo, conscio dei “pochi salti di distanza che ci separano dalla sottrazione che ci farà sparire per sempre”.

In scena al Teatro Vascello sino al 3 gennaio 2010.

 

Teatro Vascello – Via G. Carini, 78 - Roma

Telefono 06/ 58 81 021 – 06/ 58 98 031

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.00, lunedì riposo

31 DICEMBRE SPECIALE CAPODANNO

Biglietti: intero € 18,00, ridotto €15,00-€12,00

Per informazioni e prenotazioni:

biglietteria del Teatro Vascello   telefono 06/ 58 81 021

(dal martedì al sabato ore 16.00-21.00; domenica ore 15.00-18.00)

 

Articolo di: Lidia Cumanio

Grazie a: Cristina D’Aquanno, Ufficio Stampa Teatro Vascello

Sul web: www.teatrovascello.it

 

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