7-14-21-28 - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Sabato, 24 Dicembre 2016 

Con “7-14-21-28”, primo capitolo della trilogia “Civiltà numeriche”, dal 3 dicembre in scena al Teatro Vascello di Roma, è stato inaugurato il mese di (dovute) celebrazioni per i trenta anni di attività artistica di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Dal teatro all'arte figurativa, dalla fotografia al cinema alla letteratura, Antonio e Flavia, attraverso un linguaggio in costante crescita artistica, sono sempre riusciti a rappresentare in modo graffiante e con l’essenziale cinismo le realtà incongruenti e fallimentari della nostra società contemporanea. Maschere e personaggi, nati e proliferati in tre decenni, ormai patrimonio del nostro immaginario, come, solo per citarne alcuni, il Fiorenzo di “Pitecus”, il nanetto di “Io” o il “ventriloquo” di “Fratto_X”.

 

7-14-21-28
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
(mai) scritto da Antonio Rezza
un Habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Maria Pastore
produzione Teatro 91 - Fondazione Teatro Piemonte Europa - RezzaMastrella

 

Il genio satirico di Antonio Rezza e Flavia Mastrella è secondo, forse, solo alla capacità di insensatezza della società umana. Con la loro anarchica sensibilità riescono ad osservare ciò che ci circonda (e tenta di farci arrendere) con obiettiva lucidità e a tradurlo in quadri scenici irresistibili: un ministro della ricerca ed il suo braccio destro che non sanno cercare (mentre l’attualità ci racconta che sanno benissimo farsi trovare…), un padre che cerca di mettere in guardia da se stesso il suo figlioletto, avido di attenzioni, senza successo, una vedova impenitente che razionalizza matematicamente tutta la sua vita, precari disfatti dall’interminato, obbligatorio funambolismo, prelati ostaggio delle proprie pulsioni e delle incongruenze del loro “mestiere”, politici convinti che non esista nulla oltre la loro ipocrisia. Siamo tutte vittime di noi stessi, anche i carnefici.

Una prova attoriale generosa anche dal punto di vista fisico, un ritmo implacabile come la sua costante, giocosa (ma vera) sottolineatura delle inconsapevoli superficialità del pubblico, che ride senza sosta, per evidentissimi meriti di chi è in scena ma anche per esorcizzare il fatto che (per ora) quei personaggi non sono loro. Come suggeriva Friedrich Nietzsche, forse la risata è solo una reazione al senso di solitudine esistenziale e alla mortalità che gli esseri umani sentono, ma intanto, soprattutto quando è offerta con intelligenza, godiamocela. La trilogia si completerà, sempre al teatro Vascello, con “Fratto_X” e “Anelante”.

Consigliato vivamente non perdere questi ulteriori due capitoli, così come il nuovo film di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, “Milano Via Padova”, presentato in anteprima nazionale il 18 dicembre al Cinema Apollo 11 e, da gennaio, in programmazione al Nuovo Cinema Palazzo.

 

Teatro Vascello (Sala Giancarlo Nanni) - via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/5881021 - 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21,30; domenica dalle 14 alle 19
Biglietti: € 20 intero - € 15 ridotto - ridotto studenti € 12 - promozione facebook € 15

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Cristina D'Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello
Sul web: www.teatrovascello.it - www.rezzamastrella.com

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