Due amici d’infanzia e gioventù, entrambi peruviani, si ritrovano a Londra dopo molti anni durante i quali non avevano avuto più contatti. Nel loro incontro rivivono il passato, mescolando bei ricordi con brutte storie che credevano ormai sotterrate o delle quali, forse, ignoravano l’esistenza.
APPUNTAMENTO A LONDRA di Mario Vargas Llosa traduzione Ernesto Franco regia Maurizio Panici con David Sebasti e Pamela Villoresi scene Francesco Ghisu costumi Lucia Mariani musiche Germano Mazzocchetti luci Emiliano Pona video Andrea Giansanti Un’indagine sul tema dell’identità, sessuale ed individuale, e sulla vita “altra” che ciascuno di noi inventa, su cui fantastica, di cui piace raccontare e raccontarsi, perché non è possibile viverla davvero, alla luce del sole. Una storia che si svolge al limite tra realtà e finzione, tra vita e sogno, dove le identità dei personaggi si rincorrono, si respingono e si completano. Una pièce sull’amicizia, sul filo indissolubile che ci lega alle persone, un racconto pieno di colpi di scena che ci farà volare dai ricordi alla finzione, dalla malinconia al dubbio. Due sono i protagonisti sul palco: David Sebasti che, con il suo piglio duro, porta sul palco la figura enigmatica e contraddittoria di Chispas, l’imperturbabile uomo d’affari che si rivelerà, invece, fragile sognatore; Pamela Villoresi, indiscutibile regina della pièce, nei panni di una donna, di un ex-uomo e di un uomo con la stessa abilità espressiva e la stessa credibilità, il cui personaggio Pirulo/Raquel si svelerà essere il vero fulcro della vicenda. I colpi di scena si susseguono incessantemente, con lo stesso ritmo con cui i protagonisti si muovono, ballano, interagiscono, interpretano varie storie e vari personaggi, esplorando tutti i possibili intrecci delle loro vite, in bilico tra un mondo reale ed uno immaginario vissuto con una tale intensità da avere la stessa concretezza della vita vera. Il pubblico a propria volta rincorre le evoluzioni della storia e dei personaggi, incuriosito, pronto a catturare la vera identità dei protagonisti ed a distinguere e separare la realtà dall’immaginazione. Ma è sempre possibile distinguere la realtà dall’immaginazione o la vita è fatta di un connubio inscindibile delle due cose? A questa domanda il testo di Llosa, sostenuto dalla scenografia di Francesco Ghisu e dalle musiche di Germano Marzocchetti, ci aiuta a rispondere, aprendo le nostre menti ad una serie di altre possibili visioni ed interpretazioni. Teatro della Cometa Via del Teatro Marcello 4, Roma Telefono 06 6784380, 06 6784380 da martedì 9 a domenica 28 febbraio 2010 Articolo di: Serena Lena Sul web: www.teatrodellacometa.it |