Dal 24 luglio al 2 agosto. Il sogno di una notte, innamorati che si rincorrono e vengono rincorsi, folletti e fate, pozioni e sortilegi, magie e realtà, il mondo onirico e quello reale, tre storie intrecciate tra loro da un matrimonio, il tutto incorniciato in modo sublime dal Globe Theatre di Villa Borghese per una rappresentazione che emoziona, scuote, fa ridere e che dimostra ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, la genialità del grande Bardo inglese.
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE Regia di Riccardo Cavallo Traduzione di Simonetta Traversetti Costumi di Manola Romagnoli Scene di Silvia Caringi e Omar Toni Produzione Politeama Srl Interpreti: Nicola D’Eramo (Teseo, duca d’Atene), Alessandra Korompai (Ippolita, regina delle Amazzoni), Roberto Attias (Egeo, padre di Ermia), Valentina Marziali (Ermia), Marco Paparella (Demetrio), Daniele Grassetti (Lisandro, innamorato di Ermia), Federica Bern (Elena), Marco Simboli (Peter Quince), Gerolamo Alchieri (Nick, Bottom), Roberto Stocchi (Francis, Flut), Claudio Pallottini (Tom, Snaout), Roberto Della Casa (Snug), Fabio Grossi (Puck), Cristina Noci (Oberon), Gianni De Feo (Oberon, re degli Elfi), Claudia Balboni (Titania, regina delle Fate), Fabrizio Amicucci (Maestro di cerimonie) La commedia presenta tre storie che si intrecciano su tre piani differenti: il mondo della realtà (quello di Teseo duca di Atene, Ippollita sua promessa sposa, e della corte), il mondo della finzione teatrale (i mestieranti che si preparano alla rappresentazione da offrire al loro signore) e il mondo della fantasia pura (Oberon e Titania signori delle fate, degli gnomi e di tutte le creature magiche dei boschi). Il matrimonio tra Teseo e Ippolita fa da trait d’union fra le tre storie. Due giovani ateniesi, Lisandro e Demetrio, sono entrambi innamorati della stessa donna, Ermia; quest'ultima ama Lisandro, mentre la sua amica Elena è innamorata di Demetrio. Ma il padre di Ermia impone alla figlia di sposare Demetrio. Allora lei fugge con il suo amato nei boschi, seguiti da Elena e Demetrio, ma i quattro si perdono nel buio e nelle loro schermaglie amorose. Nel frattempo, Oberon e Titania giungono nel medesimo bosco per partecipare alle nozze imminenti. Oberon vuole usare un servo indiano per farne il suo paggio, ma Titania non è d’accordo con questa intenzione ed egli cerca di punirla per la disobbedienza facendole spremere sugli occhi il succo del fiore di Cupido, che fa innamorare del primo essere vivente che si incontra al risveglio. Nello stesso tempo, una combriccola di artigiani si riunisce nella foresta per le prove dello spettacolo che si baserà sulla storia d’amore tra Piramo e Tisbe. Oberon ingaggia il furbo folletto Puck affinché lo aiuti a riconquistare l'amore della sua regina. Inoltre, dopo aver visto Demetrio ed Elena sperduti nel bosco, ordina a Puck di spremere il succo magico sugli occhi di Demetrio per farlo innamorare, ma per errore il pasticcione spreme il succo sugli occhi di Lisandro che al risveglio vede Elena e se ne innamora perdutamente, dimenticando tutto il sentimento per Ermia, la quale dolorosamente non se ne capacita. Ma Puck ha anche il tempo di giocare uno scherzo ad uno dei commedianti, il quale scopre che la sua testa è stata trasformata in quella di un asino. Sarà proprio questi la prima persona che Titania al suo risveglio vedrà e della quale, a causa dell'effetto del sortilegio, si innamorerà. A questo punto Titania incontra Oberon, che, realizzata la sua vendetta, la scoglie dall'incantesimo. Puck quindi risistema le cose, compresa la testa del povero attore. Oberon, inoltre, accortosi dell'errore di Puck, mette del succo sugli occhi di Demetrio. Così ora sia Lisandro che Demetrio corrono dietro ad Elena accapigliandosi tra loro. Alla fine Oberon ordina a Puck di risistemare tutto tra gli innamorati. Puck, allora, fa scendere una nebbia fatata sul bosco tale che i quattro ragazzi si addormentano. Quindi utilizza la rosa del pensiero per far sì che Lisandro ami di nuovo Ermia. Così ora tutto è a posto: Oberon e Titania sono riconciliati e i quattro giovani formano finalmente due coppie. Il giorno successivo i quattro vengono ritrovati ed il duca ordina che vengano festeggiati simultaneamente i tre matrimoni, il suo e quelli dei quattro giovani. Tornati a palazzo dopo le cerimonie, i novelli sposi verranno allietati dalla rappresentazione su Piramo e Tisbe scelta contro il parere del cerimoniere. La commedia si conclude con il richiamo malinconico alla brevità dei momenti felici. L’opera è strutturata come una serie di scatole cinesi: all’esterno la sposa, lo sposo ed il pubblico; dentro le coppie, Teseo e Ippolita, Titania e Oberon e i quattro giovani. Infine un’opera nell’opera con i teatranti e la tragedia di Piramo e Tisbe. Interessante é notare come il poeta inglese abbia fatto aleggiare su tutta l’opera la violenza, il dispotismo, il capriccio che lega le storie di Titania, Ippolita ed Ermia. La genialità di Shakespeare, inoltre, sta nella capacità di coniugare ed armonizzare i diversi mondi, ognuno con un linguaggio differente, in un unico e affascinante luogo e tempo teatrale. Complimenti alla compagnia che riesce egregiamente a tratteggiare le differenze fra i piani differenti della realtà. Superbi tutti gli attori che trasmettono pienamente e con forza il carisma e le peculiarità dei personaggi disegnati dal grande autore inglese. Sarebbe un delitto menzionare qualcuno in particolare poiché nessuno viene messo in secondo piano rendendo questa messa in scena perfetta. Da non perdere. Silvano Toti Globe Theatre - Roma viale Pietro Canonica Orari (29 giugno e 14-15 agosto chiuso) - in giorni in cui non ci sono spettacoli da lunedi a venerdi ore 14.00-19.00, sabato-domenica ore 13.00-19.00 - in giorni di spettacolo da martedi a venerdi 14.00-21.15, sabato e domenica 13.00-21.15 I biglietti sono in vendita sia dal botteghino del Globe Theatre sia dal circuito di box office di Greenticket attraverso le rivendite o via internet. I biglietti si possono acquistare anche la sera stessa dello spettacolo Info biglietti: Call Center Zètema Progetto Cultura: 060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00) Articolo di: Mauro Bartoletti Grazie a: Giusi Alessio, Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura Sul web: www.globetheatreroma.com
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