Conferenza di Antonio Giuditta sul tema "La telecinesi come fenomeno biologico"

Scritto da  Redazione Cultura Lunedì, 05 Maggio 2014 

NEA ZETESIS - Istituto di psicologia umanistica esistenziale e transpersonale
presenta


Mercoledì 7 maggio, ore 17.30
Istituto Nea Zetesis, via Andrea D’Isernia, 20, Napoli


Conferenza di Antonio Giuditta
sul tema
La telecinesi come fenomeno biologico


Presentazione di Mario Mastropaolo
docente di Psicologia generale all’Università Federico II e direttore dell’Istituto Nea Zetesis

 

 

 

 

 

 

 

 Antonio Giuditta, professore emerito di Fisiologia all'Università Federico presso la Facoltà di Scienze dell’Università Federico II di Napol, ha tradotto dall’inglese un libro del 1909 dal titolo Mediumistic Phenomena”. Il volume descrive gli esperimenti di grande rilevanza biologica del fisiologo Filippo Bottazzi della Regia Università di Napoli, illustrando gli straordinari, quanto poco conosciuti esperimenti di telecinesi, compiuti nel 1907 dal celebre fisiologo in collaborazione con Eusapia Palladino: la più celebre e più studiata medium a effetti fisici della storia della ricerca psichica.


“La capacità di muovere oggetti lontani (telecinesi) è stata osservata più volte in laboratori scientifici, – spiega Antonio Giuditta - in particolare il professor Filippo Bottazzi ha registrato nel 1907 le capacità telecinetiche di Eusapia Palladino e ne ha affermato l’origine biologica. A distanza di più di un secolo la sua ipotesi è stata confermata dalla capacità di molte persone di far ruotare un piatto di plastica sospeso a un filo posto a circa 2m di distanza. L’origine dei movimenti da flussi d’aria o vibrazioni dell’edificio è stata esclusa. Essi sembrano riflettere l’esistenza di un campo energetico umano – continua Giuditta - modulato da intenzioni coscienti e non coscienti. Campi analoghi potrebbero essere presenti negli organismi e derivare da campi interni più intensi."


Antonio Giuditta, studioso di neurobiologia e, per oltre trent’anni, ha diretto un laboratorio estivo presso il Marine Biological Laboratory di Woods Hole, USA. Ha scritto circa su 200 articoli su riviste scientifiche inglesi e ha curato la pubblicazione di tre volumi, rispettivamente sull’apprendimento, sulla funzione del sonno e sul ruolo del DNA e degli RNA cerebrali. E’ segretario dell’Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli ed è socio dell’Accademia Pontaniana. Tra le sue ricerche si segnalano: la partecipazione del sonno a onde lente nell’elaborazione delle memorie, il diretto coinvolgimento del DNA nei processi di memoria, l’esistenza di sistemi di espressione genica nella periferia sinaptica del neurone. Si è inoltre interessato alla natura della mente e al suo eventuale ruolo nella genesi delle diversità filogenetiche. Ha contribuito alla fondazione del Laboratorio Internazionale di Genetica e Biofisica di Napoli. Dipartimento di Biologia: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Per informazioni: Istituto Nea Zetesis, via Andrea D’Isernia, 20, Napoli - www.neazetesis.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Diletta Capissi

 

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