Il fascismo e le donne nella “Rassegna femminile italiana”

Scritto da  Domenica, 10 Novembre 2013 

Martedì 12 novembre 2013, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani 32 – 00186 Roma), verrà presentata l’opera Il fascismo e le donne nella “Rassegna femminile italiana” 1925-1930 di Stefania Bartoloni (“Novecento periodico”, collana della Biblioteca di storia moderna e contemporanea), Biblink, 2012. Ne discutono con l’autrice: Lorenzo Benadusi, Marina D’Amelia. Coordina: Rosanna De Longis.

 

 

 

 

 

 

Attraverso le pagine della “Rassegna femminile italiana”, bollettino dei Fasci femminili e uno dei primi fogli di partito diretto alle sue militanti, questo studio getta luce sui motivi dell’adesione femminile al movimento di Mussolini e segue le tappe della riorganizzazione delle attiviste, che da subito rivendicarono indipendenza e libertà d’azione. Le vicende sono ricostruite stabilendo un filo di continuità con le esperienze giornalistiche precedenti e con il suffragismo del primo Novecento. L’inevitabile confronto del gruppo di fasciste vicino alla rivista con i compagni di partito portò a un sostanziale ridimensionamento delle aspettative e delle speranze di chi aveva contribuito e creduto alla costruzione di un ‘femminismo fascista’.
Indice: Simonetta Buttò, Prefazione; Introduzione; 1. La stampa femminile nel dopoguerra. Un fenomeno di lungo periodo – Progetti, speranze, inquietudini; 2. Elisa Majer Rizzioli «fondatrice e direttrice». Tra opere sociali e attività politica – Famiglia, formazione, amicizie – Di nuovo in prima linea; 3. Il 1925, un anno memorabile. Con e per Mussolini – Miti e culti fascisti, rivendicazioni femminili – Temi e collaborazioni; 4. Fedeltà incrinate. Tra Farinacci e Turati – La seconda serie; Appendice. Bibliografia degli scritti di e su Elisa Majer Rizzioli su “Rassegna femminile italiana”, a cura di Gisella Bochicchio. Indice dei nomi

 

Stefania Bartoloni insegna Storia dei Partiti politici presso l’Università degli Studi Roma Tre. Socia fondatrice della Società italiana delle storiche e membro della Società italiana per lo studio della storia contemporanea, è nella redazione di «Mondo contemporaneo. Rivista di storia». Tra le sue pubblicazioni: Margherita Sarfatti, una intellettuale tra nazione e fascismo, in Di generazione in generazione. Le italiane dall’Unità ad oggi, a cura di Maria Teresa Mori, Alessandra Pescarolo, Anna Scattigno, Simonetta Soldani, Roma, (in corso di stampa); Percorsi di formazione per “l’infermiera moderna”: Italia e Spagna 1870-1920, con Carmen Gonzàles Canaleio, in “Medicina & Storia”, X, nn.21-22, 2011, n.s., pp. 39-61; Donne nella Croce rossa italiana tra guerra e impegno sociale, Venezia, 2005; Italiane alla guerra. L’assistenza ai feriti 1915-1918, Venezia, 2003.


Lorenzo Bendusi insegna Storia contemporanea presso l’Università di Bergamo.


Marina D’Amelia insegna Storia moderna presso la Sapienza Università di Roma.


Rosanna De Longis, vicedirettrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea, è stata presidente della Società italiana delle storiche.


Per informazioni: Biblioteca di storia moderna e contemporanea

 

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