Maria Paiato è "Medea" - al Teatro Grassi di Milano dal 17 ottobre

Scritto da  Redazione Teatro Giovedì, 03 Ottobre 2013 

MedeaDiretta da Pierpaolo Sepe, e interpretata da Maria Paiato, Medea è in scena al Piccolo Teatro Grassi, in prima nazionale, dal 17 ottobre al 3 novembre 2013. Dopo il grande successo di Anna Cappelli Maria Paiato si misura con un personaggio estremo e definitivo, ancora guidata dalla potenza rigorosa e visionaria di Pierpaolo Sepe.

 

  

 

 

 

 

 

 

 

Dal 17 ottobre al 3 novembre 2013 in prima nazionale
al Piccolo Teatro Grassi con la regia di Pierpaolo Sepe

La tragedia dell’ira
Maria Paiato è “Medea”

 

 

“Medea è tragedia che mostra le ragioni irragionevoli di una donna che non sa frenare né l’ira né l’amore”, spiega il regista, “che non accetta le leggi del tempo e degli altrui desideri e le ragioni colpevoli di un uomo che oblia in una azione pietosa il suo delitto primario: Giasone ha infranto i sacrosanti limiti del mondo alla ricerca del vello, Medea infrange i sacrosanti legami della maternità. Nell’impeto di un desiderio che strumentalizza l’altro in un atto permanentemente oltrenatura si spalanca il mondo contemporaneo del disumano”.
“È una ricerca cieca e folle che trascina Medea e Giasone oltre i limiti della quiete che preserva l’uomo dai suoi stessi baratri” prosegue Sepe “Una ricerca senza meta e senza esito, che una volta innescata esige di infrangere con la tua furia le sacrosante leggi dell’universo. Una relazione che non può che darsi come massacro. Un dolore ingiusto e incolmabile di cui si è al contempo vittime e artefici, un dolore che esplode nel cuore dell’ira. Questa furia dolorante è Medea”.
La solitudine, il senso di non appartenenza e il disorientamento fanno di Medea, interpretata dalla grande Maria Paiato, un personaggio femminile complesso e di straordinaria modernità.

 

Il divenire Medea di Medea, Medea nunc sum, disvela la sua mostruosità, ma disvela soprattutto al mondo il suo nucleo fondativo. Medea ha salvato gli Argonauti, ha reso possibile il loro successo e il loro ritorno, in particolare il ritorno del cantore Orfeo, colui che sulla sua lira fonda il sapere dell’Occidente. Ebbene, il cuore rimosso di questo Occidente è Medea, la sua ira cieca, il suo furore solitario. Un cuore nero e rimosso pulsa e giace sotto le fondamenta scricchiolanti di un intero mondo. La sua furiosa ira deflagra, le fondamenta collassano e ciò che si mostra con mostruosa vividezza è la radice oscura di una colpa tanto universale da non avere più colpevoli. Le macerie lasciano la scena vuota di ogni ricostruzione, il futuro non è che lo spettro di questo atroce rimosso.

Francesca Manieri - Pierpaolo Sepe


LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO

Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1 Cordusio)
dal 17 ottobre al 3 novembre 2013

MEDEA
di Seneca
traduzione e adattamento Francesca Manieri
con Maria Paiato,
Max Malatesta
e con Orlando Cinque, Giulia Galiani, Diego Sepe
regia Pierpaolo Sepe
scene Francesco Ghisu
costumi Annapaola Brancia D'Apricena
luci Pasquale Mari
trucco Vincenzo Cucchiara
aiuto regia Luisa concione
Produzione Fondazione Salerno Contemporanea

foto di scena Pino Le Pera

 

Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00.
Lunedì riposo

Durata: 90 minuti senza intervallo

Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro.
Informazioni e prenotazioni 848800304 - www.piccoloteatro.org

 

 

Fonte: Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano

 

 

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