"La cocciutaggine" di Spregelburd, saggio di regia dell'Accademia Nazionale Silvio d'Amico

Scritto da  Redazione Teatro Martedì, 09 Luglio 2013 

Il 16 luglio 2013 debutta al Teatro Studio “Eleonora Duse” La cocciutaggine di Rafael Spregelburd, Saggio di Diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” dell’allievo regista Dante Antonelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”
LA COCCIUTAGGINE
Di Rafael Spregelburd
Saggio di Diploma dell’allievo regista Dante Antonelli
Teatro Studio “Eleonora Duse”
Via Vittoria, 6 - Roma
Dal 16 al 21 luglio 2013
ore 20.45

 

 

Lo spettacolo è frutto di un percorso di studio di quattro mesi sul testo di Spregelburd condiviso e sviluppato insieme ad un ensemble di attori neodiplomati all’Accademia (Vittoria Faro, Michele Lisi, Carlotta Mangione, Alessandro Marmorini) due drammaturghi per la scena (Matilde D’Accardi e Federico Perrone), un musicista (Francesco Leineri), un designer per le luci e le scene (Giulio Bartolozzi). La traduzione è di Antonella Caron.

 

Dei tre atti di cui è formato il testo, verranno presentati il II e III a giorni alterni secondo il seguente calendario:
martedì 16, giovedì 18, sabato 20 ore 20.45: II atto
mercoledì 17, venerdì 19 e domenica 21 ore 20.45: III atto

 

Ultima opera dell’Eptalogia di Hieronymus Bosch, La Cocciutaggine, scritta da Spregelburd nel 2008 e mai rappresentata in Italia, è ambientata in Spagna nel 1939 durante la Guerra Civile. La vicenda, dal Commissario di polizia alla serva francese, dalla figlia nevrastenica alla ex moglie vendicativa, dallo scrittore decadente al traduttore russo convertitosi allo stalinisno, dalla figlia in fuga verso l’avventura partigiana al piccolo possidente preoccupato solo di preservare ciò che già possiede, dal soldato sciocco di provincia al miliziano di ventura, si articola in tre atti che raccontano lo stesso lasso di tempo in tre spazi diversi della tenuta del Commissario Jaume Planc: il salone, la camera della figlia ed il giardino. Ogni luogo della casa è portatore di un’atmosfera, di un tempo, di una ritualità sua propria. La ripetizione ossessiva dello stesso arco di tempo spinge il dramma oltre la sua frammentazione ritrovando lo spirito più alto di una tragedia che invoca, al termine dello spettacolo, l’assenza di giudizio sui fatti che si sono svolti sulla scena. Ogni atto ha inizio alle “cinco de la tarde”, ora magica che affonda il suo senso nella poesia di Garcia Lorca che proprio durante la Guerra Civile perse la sua giovane vita.


Del suo percorso di ricerca il giovane regista Antonelli ha detto: “Spregelburd ci ha ricordato come è facile giocare al teatro, senza rinunciare alla profondità civile ed umana del messaggio di cui ci facciamo portatori”.

 

 

Teatro Studio Eleonora Duse
via Vittoria n 6 Roma
tutte le sere ore 20.45
ingresso gratuito
Per info e prenotazioni 06-36000151

 

 

Fonte: Ufficio stampa PAV – Emanuela Rea

 

 

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