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Il ritratto di Dorian Gray - Teatro Orione (Roma) Stampa E-mail
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Recensioni spettacoli teatrali/eventi
Scritto da Dino De Bernardis   
Venerdì 27 Gennaio 2012 17:09
Il ritratto di Dorian Gray

Dal 24 al 29 gennaio presso il Teatro Orione andrà in scena “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde. Forse l’opera più famosa del grande scrittore, drammaturgo e poeta irlandese, apparsa nel 1980 in piena età vittoriana; i temi trattati e l’arguzia delle argomentazioni fecero scalpore generando enorme scandalo nella classe borghese del tempo e nella critica stessa, che inizialmente non accolse positivamente l’opera.

 

 

La  Compagnia Teatro Del Beau presenta

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY

di Oscar Wilde

adattamento e regia Simone Fioravanti

 

Il tema della giovinezza, del rapporto tra arte e vita, la critica nei confronti di una doppia morale, pubblica e privata, evidentemente erano argomenti di estrema delicatezza per il tempo e la spudoratezza con la quale l’artista li scandagliava risultava un atto d’accusa terribilmente immorale nei confronti di tutta un’epoca.

Sinteticamente, la storia dell’affascinante Dorian Gray si può riassumere nella sua spasmodica ricerca, a seguito dell’influenza malsana di Lord Henry Wotton, dell’eterna giovinezza; e per questo è disposto anche a vendere la propria anima affidandola ad un quadro che lo raffigura e verso il quale prova un’insana invidia in quanto eternamente bello e giovane.

Il patto con il diavolo farà sì che sia proprio il quadro a subire la mutevolezza del tempo che passa e al tempo stesso le nefandezze dei suoi comportamenti, mantenendo invece per sé la possibilità di fermare il tempo rimanendo giovane nonostante le sregolatezze e le corruzioni morali cui si sottopone.

In questo si racchiude la “filosofia” di Wilde, che vede nella ricerca della sensazione intensa ed energica senza limiti, la negazione di ogni credo o sentimento che limiti la facoltà di godere, la supremazia dell’artista sulle leggi morali e sulle convenzioni sociali.

Tuttavia, pur non evidenziandosi una condanna esplicita da parte dell’autore nei confronti del personaggio di Dorian, l’esito finale di desolazione e morte con conseguente impossibilità da parte dell’uomo di modificare le leggi della natura, in qualche modo costituisce un monito per tutti coloro che vedono nella sregolatezza senza limiti dell’uomo l’unica strada per prendere piena consapevolezza della vita.

La trasposizione teatrale fornita dal regista Simone Fioravanti, evidenzia una scrittura accurata basata su un lavoro corale che vede coinvolti, oltre ai personaggi principali, anche trenta danzatori che, come i cori delle tragedie greche, sottolineano e commentano, con suoni e movimenti coreografati, gli stati emotivi e le ansie dei vari passaggi drammaturgici in un clima evocativo e misterioso che rende l’intero assetto scenografico particolarmente affascinante e coinvolgente.

A questo risultato contribuisce anche un sapiente utilizzo di altri linguaggi scenici come le luci e le musiche che, uniti a particolari effetti come l’uso di fumi, ottimizzano al massimo l’impatto emotivo sul pubblico.

 

Teatro Orione - via Tortona 7, 00183 Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/96049063 – mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Articolo di: Dino De Bernardis

Grazie a: Matteo Pasquinelli

Sul web: www.orioneromateatro.it

 

 

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