In scena fino al 26 gennaio al Teatro Spazio Uno, “Andrea La Magnifica”, testo di Isabelle Candelier, già vincitore di quattro premi Moliére, ci propone un’analisi ironica ma al tempo stesso lucida e disincantata del mondo del teatro e, attraverso esso, delle dinamiche psicologiche dell’uomo.
ANDREA LA MAGNIFICA di Isabelle Candelier regia e adattamento Eugenio Pochini con Iaeli Anselmo, Marianna Antonelli, Francesco Nappi, Josafat Vagni, Alessio Vittori aiuto regia Vanessa Pazzaglia scene e grafica Lia Travagliati costumi Monia Sterpa disegno luci Paolo Gianfrate fonica Fabrizio Renzani foto di scena Laura Cusano Ancora una volta la formula del “teatro nel teatro” risulta vincente a conferma che il palco, per la sua connaturata struttura, rappresenta forse il luogo ideale per indagare i risvolti e le pieghe della natura umana. Il pretesto drammaturgico viene offerto da una compagnia amatoriale che, nel tentativo di salvare il proprio piccolo teatro dalla possibile demolizione, contatta un attore emergente al solo scopo di attirare pubblico. L’arrivo del nuovo interprete darà inizio ad un susseguirsi di situazioni esilaranti in un clima di sempre maggiore confusione ed approssimazione. Infatti l’attore, interpretato da un ottimo Josafat Vagni, si dimostra essere particolarmente snob e vanitoso minando, così, quelli che sono i precari equilibri su cui la compagnia si manteneva. Infatti, il regista metterà in discussione il ruolo dell’attrice protagonista Giannina, peraltro sua fidanzata, e non perderà occasione per rimproverare l’introversa e imbranata Andrea, la nuova serva di scena e suggeritrice, non facendo mancare di analogo trattamento l’operaio addetto alle scenografie reo di disturbare continuamente le prove impedendo al prestigioso attore di potersi immedesimare con la giusta calma nel personaggio. Da tutto ciò emergeranno, in un crescendo sempre più travolgente, gelosie, malintesi, interruzioni e continue riletture arbitrarie del copione come naturale conseguenza della fragilità, delle ossessioni e dei capricci che molto spesso sono presenti in questo ambiente. La scrittura drammaturgica particolarmente vivace caratterizzata da dialoghi intelligenti ed efficaci, permette sin da subito di entrare nella dinamica dei singoli personaggi evidenziandone subito il loro lato paradossale, con richiami al teatro dell’assurdo, generando nella platea momenti di incontrollata comicità. Tutto questo grazie all’ottima interpretazione fornita da tutti gli attori, che si sono dimostrati estremamente convincenti e accattivanti, soprattutto in considerazione delle insidie che personaggi dai tratti assurdi e paradossali nascondono dentro di loro. Rischio superato brillantemente, come già detto, da tutti gli attori in scena che hanno senza alcuna sbavatura mantenuto credibilità e coerenza interpretativa, supportati da un’ottima versatilità incardinata in tempi e ritmi comici elevati e coinvolgenti. Teatro Spazio Uno - via dei Panieri 3, Roma Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5895765 Orario spettacoli: tutti i giorni ore 21, domenica ore 17, lunedì riposo Biglietti: 10,00 € + 3,00 (tessera associativa del teatro) Articolo di: Dino De Bernardis Grazie a: Rocchina Ceglia, Ufficio stampa MixTape Sul web: www.teatrospaziouno.it |