Dal 17 al 29 gennaio. “In viaggio con Aurora è un racconto sul 1900. C’entra Napoli, come punto di partenza, c’entra la musica con una chitarra lenta in mano mia e un violino veloce sotto le dita della violinista Michela Zanotti.” Erri De Luca approda al Teatro Quirinetta con un viaggio musicale nella memoria collettiva di grande suggestione e fascino.
Ente Teatro Cronaca presenta Erri De Luca in IN VIAGGIO CON AURORA voce cantante Aurora De Luca violino Michela Zanotti con la partecipazione in video di Mariano Rigillo Eccolo lì, al centro del palcoscenico, illuminato da una luce diretta, calda. Davanti a lui una scrivania, una bottiglia di vino con due bicchieri, uno per lui ed uno per la nipote, Aurora De Luca, che gli siede accanto, vestita di nero e con aria contemplativa. Accanto, la violinista Michela Zanotti, pronta ad accompagnare i novanta minuti di racconti, di poesia, di musica, di ricordi, in un’unica parola di emozioni. E’ lì, umile sul palco, il viso scavato, la voce pacata e serena, a tratti esile, ma al contempo capace di riempire tutto lo spazio sonoro; in mano, la colonna musicale di un secolo, una chitarra classica. Questi gli unici ingredienti di uno spettacolo che è un racconto, un viaggio a tratti romantico a tratti cronachistico, in cui De Luca ci accompagna da abile guida, con quella commistione perfetta tra prosa e poesia che da oltre vent’anni lo ha reso uno degli scrittori italiani più amati. Si parte da Napoli, città natale dell’artista, rinnegata al punto di abbandonarla a soli diciotto anni, ma amata fino a renderla inesauribile alimento poetico. Napoli, così lontana ma così viva nelle parole dello scrittore. Una Napoli contraddittoria, geograficamente ‘spalancata da tutti i lati, indifendibile’, ‘vuota sotto ma gremita sopra’, città leggendaria. Ma anche la Napoli da cui scappare, non madre ma causa, una ‘Napoli milionaria di addii’, quella che ha costretto lo stesso De Luca ad emigrare al Nord, a Torino per diversi anni come operaio, e poi in Francia. Ma non si parla solo di Napoli: nello spettacolo in scena al Quirinetta di Roma fino al 29 gennaio, tanti sono i temi che vengono toccati, con il malinconico sottofondo della chitarra classica e del violino. Canzoni napoletane, poesie recitate e cantate, dialetti, brani letti dall’artista. Tante storie di testimoni, di chi nel Novecento ha combattuto, ha sofferto, ha vissuto, ha respirato a pieni polmoni, dalle storie di emigrazione verso l’America ai conflitti jugoslavi, di cui si fanno portavoce le parole del ‘fratello’ Izet Sarajlic, accese nel cuore delle notti di guerra per dare calore alle anime impietrite. Brava la violinista Zanotti, bravissimo Mariano Rigillo nell’interpretazione – in video – di un professore di latino e greco, intento a dare una lezione di omertà e di solidarietà, un po’ marginale l’accompagnamento della nipote Aurora, che con un viso poco espressivo si fa spettatrice, più che compagna, del racconto dedicatole. Erri De Luca riesce ancora una volta ad appassionare il pubblico, avvicinandolo alla letteratura, alla storia e alla poesia, coinvolgendolo, commuovendolo, inducendolo alla riflessione. Per chi si vuole dedicare una serata speciale. Teatro Quirinetta – via M. Minghetti 5, 00187 Roma Per informazioni e prenotazioni: botteghino (Quirino) 06/6794585, info 06/69924847, mail
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Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.15, tutte le domeniche ore 17.15 Biglietti: intero €25, ridotto €20 Articolo di: Serena Lena Grazie a: Paola Rotunno e Francesca Melucci, Ufficio Stampa Teatro Quirinetta Sul web: www.teatroquirinetta.it |