Dal 3 al 15 gennaio. Ecco finalmente lo spettacolo degli Oblivion, il fenomeno esploso su internet con la parodia de “I Promessi Sposi”, premiata con oltre due milioni di contatti ricevuti su YouTube in due anni. Dopo internet e l’esperienza televisiva con Zelig, i cinque artisti ritornano a teatro con il loro secondo tour, sempre guidati dall’attenta regia di Gioele Dix.
Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Malguion presenta gli Oblivion in OBLIVION SHOW 2.0 Il Sussidiario distribuzione BAGS entertainment testi di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda gli Oblivion sono Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vignarelli musiche Lorenzo Scuda regia Gioele Dix Uno spettacolo che lascia a bocca aperta quello a cui abbiamo assistito ieri sera nella sala del Quirinetta. Novanta minuti di divertimento intelligente, travolgente, sottile, pensato. Cinque talentuosi cantanti, ma anche attori, mimi, ballerini, circensi, cabarettisti, alle prese con una formula di spettacolo innovativa, che riprende alcuni grandi esempi del cabaret, apportando un’interpretazione del tutto personale alla formula del teatro-canzone. Gli Oblivion rappresentano un’eccezione nel panorama, a mio parere alquanto sterile, della comicità italiana, riuscendo a coniugare una satira a volte anche poco velata alla leggerezza del cabaret, che prende le mosse dal leggendario Quartetto Cetra. Chi già li conosce e li ha seguiti nel tour del 2008-2009, non può non voler assistere a questo nuovo spettacolo, che rinnova l’entusiasmo permettendo di assaporare la crescita artistica dei cinque interpreti. Ma anche il pubblico è maggiormente preparato, e sa bene quello che sta per vedere sul palco: forte il trasporto e l’energia in platea, numerosi i momenti in cui gli attori devono interrompersi per lasciare spazio agli scroscianti applausi. La rappresentazione è una staffetta tra sketch esilaranti, tutti costruiti sulla reinterpretazione canora e mimica dei testi delle canzoni che hanno fatto da colonna sonora negli ultimi venti anni. E così la carrellata va dalla trama del celebre racconto di Collodi, Pinocchio, all’interpretazione della Divina Commedia di Dante, con Caronte alle prese con il testo dei Cugini di Campagna “Anima mia” ed i sodomiti con quello riadattato di Renato Zero “I migliori ani della nostra vita”. Passando per tante trovate differenti, come la trasposizione mimica dei testi di “Ancora” di De Crescenzo e di “Amo” di Leali, le stravaganti accoppiate che vedranno buffe interpretazioni di canzoni di Ramazzotti mixate con la polifonia tipica dei canti sardi, o Massimo Ranieri cantato in stile Beach Boys, le parole di Zucchero cantate dalla voce di Papa Ratzinger, o ancora “Una zebra a pois” rappata. E, l’ultima scena, Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vignarelli, non possono che dedicarla ai dieci minuti che li hanno resi famosi, soprattutto sul web: stiamo parlando della reinterpretazione de “I Promessi Sposi”, fortemente acclamata e seguita dal pubblico. Quello che rimane di quanto si è visto è la forte alchimia che lega gli interpreti, la grande preparazione e l’emozione di uno spettacolo che, seppure scanzonato, è stato studiato nei minimi dettagli, montando, mescolando, intrecciando e riciclando le diverse canzoni come con un alfabeto personale. La dinamica e caleidoscopica regia di Gioele Dix, uno dei grandi nomi della comicità italiana, non può che rendere questo spettacolo un esperimento senza dubbio da ripetere. Teatro Quirinetta – via M. Minghetti 5, 00187 Roma Per informazioni e prenotazioni: botteghino (Quirino) 06/6794585, info 06/69924847, mail
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Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.15, tutte le domeniche ore 17.15 Biglietti: intero €25, ridotto €20 Articolo di: Serena Lena Grazie a: Paola Rotunno e Francesca Melucci, Ufficio Stampa Teatro Quirinetta Sul web: www.teatroquirinetta.it |