Dal 26 dicembre all’8 gennaio. Torna al Quirino, dopo il successo dello scorso anno, la compagnia di Luca De Filippo, con una nuova e magistrale interpretazione dello spettacolo scritto dal grande Eduardo nel dicembre del 1946. Una travolgente, seppur amara, comicità, incentrata sulle menzogne, le falsità e l’ipocrisia su cui i moralisti benpensanti frequentemente fondano le proprie esistenze.
La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo presenta LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE di Eduardo De Filippo con Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo, Alessandra D’Ambrosio, Carmen Annibale regia Luca De Filippo scene Gianmaurizio Fercioni fondali Giacomo Costa costumi Silvia Polidori luci Stefano Stacchini Luca De Filippo, ottimamente affiancato e supportato dalla sua compagnia, riesce a portare in palcoscenico la genuina napoletanità della commedia scritta dal padre quasi settanta anni or sono: uno spettacolo appassionante ed estremamente curato in tutti i suoi aspetti, dalle scene alle musiche, dai costumi ai più piccoli dettagli tecnici e interpretativi. Accorgimenti che donano alla piéce, già di per sé irresistibilmente divertente ed emozionante, una credibilità ed una potenza espressiva che solo il grande Eduardo avrebbe potuto superare. La commedia fu inserita dall’autore napoletano all’interno della raccolta “Cantata dei giorni dispari”: i giorni dispari sono per i napoletani i giorni negativi, nei quali tutto va storto, e si contrappongono a quelli pari, quindi fausti. La raccolta comprende tutte le commedie che Eduardo scrisse dal 1945, anno in cui venne pubblicata “Napoli milionaria”, al 1973, quando fu portata in scena l’opera “Gli esami non finiscono mai”. “Le bugie con le gambe lunghe” incentra la trama sul rapporto tra verità e menzogna, tra semplicità ed ipocrisia, contrapponendo un uomo onesto ed integerrimo ad una serie di personaggi di dubbia moralità, che hanno votato la propria vita alla falsità e all’istituzionalizzazione della doppiezza e delle bugie. Caratteristiche non di pochi, ma proprie oramai, secondo le visione eduardiana, di una società non specificatamente napoletana, bensì più in generale italiana. Non si tratta però di un atto di accusa nei confronti della realtà dell’epoca, ma di una semplice e il più possibile veritiera rappresentazione della società e dei rapporti interpersonali che la contraddistinguevano: una commedia che, come altre dell’autore partenopeo, intende presentare i problemi legati alle sperequazioni sociali – e alle conseguenti complesse dinamiche sociologiche e relazionali - dell’Italia del secondo dopoguerra, un paese appena sopravvissuto alle devastazioni non solo materiali, ma anche umane e morali, provocate dal conflitto mondiale. Libero Incoronato, interpretato da Luca De Filippo, è un filatelico di mezza età che vive con la sorella nubile, ma promessa in sposa ad un bislacco quanto avaro vicino di casa, molto attento al rispetto della forma e delle buone maniere, ma in realtà cinicamente geloso dei propri averi ed egoista fino al midollo. All’interno del condominio vive anche una bella e giovane fanciulla, Graziella, che è una ex-prostituta; Libero e Graziella si amano, ma la loro relazione è osteggiata dalla sorella del protagonista, preoccupata per lo scandalo che da questo amore potrebbe scaturire, mettendo in pericolo le sue future nozze. Il povero Libero si adegua, per non mettere in cattiva luce la sorella e per preservare le apparenze con gli altri vicini di casa, che gli spettatori a poco a poco iniziano a conoscere. Si tratta di una coppia, Benedetto ed Olga, che irrompe a casa di Libero al culmine di una furibonda litigata: lui lavora a Grosseto, e lei non vuole raggiungerlo avanzando improbabili scuse, che nascondono una sua relazione con un militare americano conosciuto durante la guerra. Olga vorrebbe che suo marito le intestasse la casa e le garantisse una cospicua rendita in banca, in modo tale da potersi permettere di fare la bella vita con il suo amante: d'altronde, come ammette candidamente, nel caso quest’ultimo la lasciasse le rimarrebbero sempre la casa e i soldi. In questi intrighi, fatti di bugie e di inganni orditi da Olga nei confronti di Benedetto e da Benedetto nei confronti di Olga, viene suo malgrado coinvolto anche Libero, che in alcuni casi finirà quasi per credere a tutte le menzogne perfettamente rappresentategli dinanzi agli occhi. Ogni personaggio infatti spaccerà le proprie bugie come sacrosante verità; coinvolto nelle loro malefatte, però, anche l’integerrimo Libero inizierà a rendersi conto di cosa sta vivendo e, in conclusione, aprirà gli occhi ed inizierà a cambiare atteggiamento. Adeguandosi alla falsità altrui e stufo di subire passivamente le malefatte dei suoi conoscenti, deciderà di immedesimarsi nella “commedia” e nella finzione: al battesimo del figlio di Olga e Benedetto (in realtà frutto della relazione clandestina della donna con il militare americano, nel frattempo fuggito in patria) si farà accompagnare in veste di fidanzata dalla bella Graziella e, di fronte allo stupore altrui, la presenterà come una nobildonna del nord Italia giunta a Napoli per convolare a nozze a seguito di un lunghissimo fidanzamento a distanza. Davanti all’incredulità degli altri personaggi, Libero proseguirà a riproporre per vera la menzogna, finché tutti i convitati non faranno altro che applaudire e congratularsi con la coppia, in un tripudio di falsità ed ipocrisia. Luca De Filippo offre al pubblico romano una prova impeccabile, in cui convivono in perfetto equilibrio sensibilità recitativa moderna e rispetto dei modelli classici della tradizione partenopea; il protagonista è accompagnato da un cast affiatato di talentuosi interpreti tra i quali spicca la prova dell’elegante Anna Fiorelli, nel ruolo della cinica madre di Olga, di cui a sua volta veste i panni splendidamente una sorprendente Carolina Rosi nel ruolo di una donna arrivista e sfrenatamente ambiziosa. Belle e ricercate le scenografie di Gianmaurizio Fercioni, impreziosite dagli sfondi di Giacomo Costa, maestro nella riproduzione di atmosfere urbane post-industriali, frutto di un approfondito studio abbinato all’utilizzo sapiente delle tecnologie digitali nelle opere fotografiche. Ancora una volta il teatro di Eduardo si conferma attuale ed immortale, soprattutto se portato in scena con una maestria ed una passione che Luca De Filippo, se ancora ce ne fosse il bisogno, dimostra inequivocabilmente di possedere. Teatro Quirino - via delle Vergini 7, Roma Per informazioni e prenotazioni: numero verde 800013616, biglietteria 06/6794585, mail
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Orario botteghino: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45, tutte le domeniche ore 16.45, lunedì 26 dicembre, mercoledì 4 e venerdì 6 gennaio ore 16.45, sabato 31 dicembre-speciale San Silvestro ore 19.30, lunedì 2 gennaio e martedì 3 gennaio riposo Prezzi: platea € 33,00 (ridotto € 28,50), I balconata € 28,50 (ridotto € 24,50), II balconata € 23,50 (ridotto € 20,50), galleria € 18,00 (ridotto € 15,00); speciale San Silvestro platea € 60,00 - I balconata € 51,00 - II balconata € 44,00 - galleria € 32,00 Articolo di: Daniele Pierotti Grazie a: Paola Rotunno e Francesca Melucci, Ufficio Stampa Teatro Quirino Sul web: www.teatroquirino.it |