Carlo Scataglini - Le formiche sono più forti del terremoto (Erickson, 2009)

Scritto da  Simona Iocca Mercoledì, 27 Gennaio 2010 

Carlo Scataglini - Le formiche sono più forti del terremotoUna favola sulle emozioni, l'amicizia, la cooperazione, la rinascita. Tutte le favole hanno una morale, tutte le favole vogliono trasmettere qualcosa a chi le legge. Questa, ispirata al terremoto che il 6 Aprile 2009 ha devastato L'Aquila, è una bellissima favola sul coraggio, sulla grande forza d'animo che invade gli abitanti di Formicopoli dopo che “la Cosa” in pochi secondi ha devastato la loro città.

 

 

 

Le formiche sono più forti del terremoto

Una favola sulle emozioni, l'amicizia, la cooperazione, la rinascita

Carlo Scataglini

Pagine 96 - € 7.00

 

Tutte le favole hanno una morale, tutte le favole vogliono trasmettere qualcosa a chi le legge. Questa, ispirata al terremoto che il 6 Aprile 2009 ha devastato L'Aquila, è una bellissima favola sul coraggio, sulla grande forza d'animo che invade gli abitanti di Formicopoli dopo che “la Cosa” in pochi secondi ha devastato la loro città.

L'avventura che Mika Formica ci racconta, con i suoi occhi da bambina innocente, ci lascia solo intravedere lo sgomento e le angosce vissute nei giorni a venire dopo il terremoto, il senso di smarrimento provato da tutti, piccoli e grandi.

Mika ci descrive quei giorni, la tristezza provata nel vedere che la sua casa non esisteva più, la delusione dopo il fallimento della ricerca del suo piccolo tesoro, una coccinella di bacca rossa, il viaggio verso una località sconosciuta, il senso di precarietà provato nonostante tutti, intorno, tentassero di essere accoglienti ed ospitali.

La solidarietà delle altre formiche commuove e lenisce il dolore, ma ciò che tutti desiderano è tornare a “prima”, riappropriarsi della loro quotidianità.

La favola ha un percorso catartico: dopo il dolore e lo smarrimento, tutte le formiche, incoraggiate e sostenute dall'amico “Bruco Panzuto”, decidono che è arrivata l'ora di ricostruire la loro città.

Il dolore viene così elaborato, simbolicamente il bruco diventa farfalla e le formiche ferite diventano “operaie” e, tutte insieme, si adoperano per la ricostruzione. Scacciano gli intrusi, rimettono in piedi la loro città, più bella e più sicura. “La Cosa” non fa più paura, ora è possibile darle un nome, affrontarla, superarla: LE FORMICHE SONO PIÙ FORTI DEL TERREMOTO! Un  urlo, liberatorio, che dà inizio ad una nuova vita per tutti.

Le vecchie paure diventano meno angoscianti, ora si è tutti più forti e più maturi, ora si è di nuovo a casa.

 

Articolo di: Simona Iocca

Grazie a: Riccardo Mazzeo, Communication and Rights Manager di Edizioni Erickson

Sul Web: www.erickson.it

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