Dal 23 novembre al 4 dicembre. “Essere o non essere: questo è il problema”. Il grande Giorgio Albertazzi, uno dei più importanti attori di teatro mai esistiti, ci fa ancora una volta emozionare riportando sul palcoscenico i più noti personaggi delle tragedie shakespeariane. Un tripudio.
Ercole Palmieri presenta Giorgio Albertazzi in AMLETO ED ALTRE STORIE di Giorgio Albertazzi da William Shakespeare con Roberta Caronia, Elio D’Alessandro, Selene Gandini, Stefania Masala musiche Marco Podda scene e costumi Barbara Tomada a cura di Daniele Salvo Un grandissimo Albertazzi quello in scena al Teatro Ghione lo scorso 23 novembre per la prima del suo “Amleto ed altre storie”. Un vero e proprio Maestro – dalla sua, sessant’anni di esperienza e venti testi shakespeariani interpretati - che ci farà ascoltare, sentire, emozionare interpretando i mille volti delle tragedie shakespeariane. Un viaggio dentro la poetica, una reinterpretazione personalissima delle storie più conosciute e già impersonate dal ‘Mattatore’, un percorso nel tempo e nella storia. Lo spettacolo, diretto dal bravissimo Daniele Salvo, ci proietta subito in un’atmosfera surreale, onirica, un angolo buio in cui prenderanno vita i volti e le vicende più note del teatro di Shakespeare: Riccardo III con gli occhiali scuri e la gamba trascinata con fatica, Antonio e Cleopatra, il grande Cesare, King Lear con le sue tre figlie, fino ad arrivare ad Amleto, che si interroga sull’esistenza umana con il suo “to be or not to be”. Tutte storie il cui intreccio si dipana sulla contrapposizione tra la vita e la morte, la passione e la decadenza, perché entrambi questi fenomeni misteriosi fanno parte del ciclo della natura; natura che, tra una scena e l’altra, diventa protagonista del palcoscenico, tramite suggestive proiezioni di fenomeni naturali, paesaggi, animali – simili a quelli del recente film di Malick vincitore del “The tree of life”. Per ricordare che, certo, la morte incombe inevitabilmente, ma è nostro dovere vivere la vita più che possiamo, così da poterla accogliere senza paura. Molti i volti noti della televisione e del teatro che seguono, emozionati, la pièce teatrale: tra gli altri, Michele Placido, Milena Vukotic e Pino Ammendola. Straordinario Albertazzi, vero genio del teatro di qualità, che con il suo “essere o non essere” conclusivo, cede il posto agli scroscianti applausi che lo accompagneranno per lunghissimi minuti. La dimostrazione che la capacità di fare arte, di coinvolgere, di emozionare, di trasportare in altri mondi paralleli, non si perde con l’età. Perché teatro è guardare vedendo. Teatro Ghione - via delle Fornaci 37, Roma Per informazioni: botteghino 06.6372294, tutti i giorni dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19 Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17 Biglietti: platea intero 23 €, galleria intero 18 € (+2 € prevendita) Articolo di: Serena Lena Grazie a: Moreno Sangermano, Ufficio Stampa Teatro Ghione Sul web: www.teatroghione.it |