Cyrano sulla Luna - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Michela Staderini Giovedì, 20 Marzo 2014 

Dal 18 al 27 marzo. Ha debuttato al Teatro Vascello di Roma “Cyrano sulla Luna, ovvero L’altro mondo o Gli stati e gli imperi della Luna” diretto e ottimamente interpretato da Alessandro Preziosi. Un testo originale e interessante che racconta la figura reale di Savinien de Cyrano de Bergerac, andando ben oltre lo spadaccino temerario e spaccone e l'eroe romantico reso famoso dall'opera di Edmond Rostand. Lo spettacolo trae spunto dal testo più famoso di Cyrano, considerato un precursore della letteratura fantascientifica, in cui si racconta di un viaggio strabiliante sulla Luna. Il monologo di Preziosi accompagna il pubblico in un racconto in cui realtà e finzione si sovrappongono: il testo fantascientifico di Cyrano, la sua vita reale, il suo alter ego romantico si fondono così in uno spettacolo stimolante e curioso.

 

 

 

 

 

 

 

Khora.teatro in coproduzione con il TSA Teatro Stabile d'Abruzzo presentano
CYRANO SULLA LUNA
ovvero L’altro mondo o Gli stati e gli imperi della Luna
di Hercule Savinien De Cyrano De Bergerac
con Alessandro Preziosi
regia Alessandro Preziosi
drammaturgia Tommaso Mattei
ideazione scenica Marta Crisolini Malatesta
musiche Andrea Farri
luci Valerio Tiberi
prodotto da Alessandro Preziosi, Tommaso Mattei, Aldo Allegrini

 

 

Cyrano dall'eroica spada, la lingua affilata e il cuore innamorato. Un guascone attaccabrighe, un indomito spadaccino le cui parole trafiggono quanto la lama. Amico fedele e generoso, spavaldo in battaglia e fragile in amore. Cyrano impaurito, vinto dalla deformità del suo aspetto. Cyrano che ama in silenzio, che presta cuore e voce al suo rivale, che si fa da parte per amore. Cyrano, il naso, la passione per la bella Rossana, la poesia, l'apostrofo rosa tra le parole t'amo, la Luna. Chi non conosce la sua storia tragica e appassionata?

 

Ma Cyrano non è solo l'eroe romantico che a fine '800 Edmond Rostand rese immortale celebrandolo nella sua “commedia eroica” teatrale. Cyrano, il cui nome completo era Hercule Savinien de Cyrano de Bergerac, fu filosofo, letterato, alchimista, libertino e soldato francese e visse realmente nella prima metà del '600. Un personaggio stravagante, frequentatore di taverne e letterati, prode combattente, considerato un precursore della letteratura fantascientifica, un eroe moderno con un'esistenza vissuta pericolosamente senza mai piegarsi alle convenienze.

 

Serviva Rostand per consegnarlo alla leggenda, due secoli dopo la sua morte. E serve Alessandro Preziosi per farcene conoscere la vera storia, oggi.

 

Il monologo che Preziosi dirige e interpreta è quindi un'opera su Cyrano e di Cyrano in cui realtà e letteratura si confondono in un gioco continuo tra personaggi, eroi e metafore. Un percorso particolare che esplora la vita del vero Cyrano, i suoi testi bizzarri e fantascientifici e il suo più famoso alter ego teatrale. Uno spettacolo pensato con cura e modellato interamente intorno alle doti interpretative di Preziosi che, solo in scena, racconta, interpreta, vive. Preziosi dà voce a tutti i personaggi, caratterizzandoli con divertenti dialetti e toni bizzarri, è abile interprete e affascinante affabulatore. La sua recitazione è classica, pura, impostata ma non forzata. Dopo aver riempito i teatri nel 2012 con un'acclamata e fedele rappresentazione del “Cyrano de Bergerac” di Rostand, Preziosi rivela ora il vero Cyrano in tutte le sue sfaccettature. Lo spettacolo si apre con il racconto della prima rappresentazione dell'opera di Rostand il 28 dicembre 1897 e procede poi, interessante e completo, attraverso la vita e le opere di Cyrano.

 

Spunto della rappresentazione è “L'altro mondo o Gli stati e gli imperi della luna”, pubblicato postumo nel 1657 e considerato il capolavoro dello scrittore. È il racconto assurdo e surreale di un viaggio fantastico sulla Luna. Cyrano ci arriva indossando una strana cintura fatta di ampolle colme d'acqua di rugiada che, evaporando, lo fanno sollevare sempre più in alto. Atterrato per errore in Canada, prosegue fino alla Luna su una sorta di razzo. È un posto strano, la Luna, un mondo capovolto dove i giovani comandano sui vecchi, gli uomini camminano a quattro zampe, la moneta è la poesia e con i versi si pagano gli osti, un luogo dove non servono orologi perché per sapere l'ora basta aprire la bocca e calcolare l'ombra del lungo naso che si proietta sui denti come su un quadrante. Una trama vivace e fantasiosa che per Cyrano diventa il pretesto per esporre teorie filosofiche, scientifiche e religiose decisamente audaci per l'epoca, come il movimento della Terra o l'infinità dei mondi. Lo stesso Preziosi utilizza i testi di Cyrano per creare uno spettacolo ricco di metafore e non privo di critiche pungenti alla società attuale.

 

La Luna è un po' il filo conduttore di tutto la rappresentazione, meta da raggiungere in viaggi strabilianti (il Cyrano scienziato) e amica davanti cui morire (il Cyrano innamorato). Ed è sempre la Luna, poetica e suggestiva, a invadere la scena con le belle immagini proiettate alle spalle di Preziosi. Dal cosmo ai pianeti, dai fotogrammi di George Méliès di inizio '900 alle nubi nel cielo, dai saloni seicenteschi ai sipari di velluto, tutte le immagini proiettate sono ispirate e ipnotiche, così come le musiche.

 

La scena è essenziale: una pedana al centro carica di libri e fogli in disordine, un leggio, un bel manichino che Preziosi veste e sveste con mantelli e abiti d'epoca, vestendosi e svestendosi lui stesso, assecondando il gioco continuo tra realtà e finzione, personaggi e alter ego.

 

In poco più di un'ora Preziosi non si limita a letture e aneddoti ma lancia domande e spunti di riflessione, cerca interessanti parallelismi con il Don Chisciotte e interpreta alcuni dei passi più celebri del testo di Rostand come quello in cui Cyrano deride il suo naso con una sfilza di venti varianti o il momento della fine del protagonista. Cyrano è sfinito e sofferente ma, eroico fino all'ultimo, aspetta la Morte in piedi e con la spada in mano per battersi con i nemici più grandi – la Menzogna, la Viltà, i Compromessi, i Pregiudizi, la Stoltezza - e poi morire. Sotto la Luna.

 

 


Teatro Vascello - via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5881021 – 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21,30; domenica dalle 16 alle 19
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: 20 euro intero, 15 euro ridotto, 12 euro studenti e gruppi di almeno 10 persone
Durata spettacolo: 65 minuti

 

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Cristina D'Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello
Sul web: www.teatrovascello.it

 

 

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