L.I. Lingua Imperii - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Raffaella Roversi Sabato, 18 Gennaio 2014 

Dal 14 al 19 gennaio, il teatro Elfo Puccini di Milano presenta "Lingua Imperii", di Simone Derai, che cura anche la regia, e Patrizia Vercesi. Lo spettacolo è un percorso teatrale che, attraverso suggestioni, video, musica, gesti e parola, intende mostrare la lingua del potere, che trascende talvolta l’elemento linguistico, per giustificare annientamento e soppressione. Ecco che Agamennone, per soddisfare il suo delirio di onnipotenza e propiziarsi così la vittoria nella guerra di Troia, sgozza come un agnello la bella figlia adolescente Ifigenia. Questo gesto, che va oltre l’umano, provoca un sussulto nel suo popolo e nel suo esercito che, per terrore, gli voterà una cieca obbedienza. Dal sacrificio di Ifigenia allo sterminio nazista, le vittime sono silenti quasi che i carnefici abbiano imposto loro “l’assenza di voce”, di modo che le loro gesta non restino nella memoria.

  

 

L.I. LINGUA IMPERII
violenta la forza del morso che la ammutoliva
drammaturgia Simone Derai, Patrizia Vercesi
regia Simone Derai
con Anna Bragagnolo, Mattia Beraldo, Moreno Callegari, Marco Crosato, Paola Dallan, Marco Menegoni, Gayanée Movsisyan, Eliza Oanca, Monica Tonietto
e con Hannes Perkmann, Hauptsturmbannführer Aue, Benno Steinegger, Leutnant Voss
traduzione e consulenza linguistica Filippo Tassetto
costumi Serena Bussolaro, Silvia Bragagnolo, Simone Derai
musiche originali Paola Dallan, Simone Derai, Mauro Martinuz, Marco Menegoni, Gayanée Movsisyan, Monica Tonietto
video Moreno Callegari, Simone Derai, Marco Menegoni
produzione Anagoor 2012
in coproduzione con Trento Film Festival, Provincia Autonoma di Trento, Centrale Fies, Operaestate Festival con il sostegno di APAP Network Culture Programme of European Union

 

 

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”. Così scrive Primo Levi nel suo ultimo libro “I sommersi e i salvati” pubblicato pochi mesi prima del suicidio, nella sua casa di Torino nell’aprile del 1987. Perché Levi sa, che la “lingua imperii”, falsifica e nega la realtà (l’avvento degli storici negazionisti che negano l’esistenza dello sterminio ebraico ne è una prova); trasforma il senso etico; impone nuove lingue e nuovi alfabeti; riesce a far apparire la degradazione dell'umano come res necessaria; riconosce una etnia ebraica attraverso il suo idioma per giustificarne lo sterminio; crea teorie sulla razza; e non sopporta la memoria.


Partendo dalle parole di Levi, la compagnia Anagoor ha voluto costruire "un percorso teatrale in grado di stimolare una riattivazione della memoria su un piano diverso da quello dell’informazione o della narrazione attraverso i documenti; in grado di suscitare l’immemorabile, quel sepolto che lascia sgomenti e che proprio per questo - o per la natura stessa che accomuna tutti i fatti umani - è sottoposto ad un processo di oblio".

 

Lo fa utilizzando frammenti di autori apparentemente distanti, tra i quali W.G. Sebald, Jonathan Littell, Eschilo, René Girard, Tzvetan Todorov, Bruno Bettlheim, August Sander, Victor Klemperer; soffermandosi sulla caccia e sul suo valore simbolico: la forza dell’uomo armato di fronte ad un animale indifeso; mostrando un video di un cervo che, avvistando un cacciatore e non vedendo possibilità di fuga, resta silenzioso, inerme, impaurito, quasi immobile, a fiutare l’odore acre della morte, che già è nell’aria.


La formazione dei componenti di Anagoor, compagnia fondata nel 2000 a Castelfranco Veneto attorno alle figure di Simone Derai e Paola Dallan, è composita: filologia, storia dell’arte, architettura, arti visive, danza, musica, più un lungo, instancabile apprendistato teatrale. Tutto questo si ritrova in "Lingua Imperii", spettacolo dalla non facile comprensione, che richiede un’attenta concentrazione, perché non propone linguaggi narrativi o di informazione codificati, ma si spinge oltre.

 

 

 

Teatro Elfo Puccini (sala Fassbinder) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 16
Biglietti: intero € 30.50, ridotto <25 anni e >65 anni € 16 - gruppi scuola € 12
Durata: 90' senza intervallo

 

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

 

 

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