12 Baci sulla bocca - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 11 Marzo 2015 

Napoli, anni '70. La provincia napoletana, soffocante e a volte disorientante. Il conflitto politico e sociale che divide il Paese sembra lontano da queste terre. E' in questo specifico contesto che nasce "12 baci sulla bocca", raccontando l'incontro-scontro tra Emilio, lavapiatti dai modi e dal linguaggio diretti, e Massimo, fratello "ripulito" del proprietario di un ristorante. Massimo sta per convolare a nozze con l'unica donna che abbia avuto nella sua vita; è a quel fatidico punto di un rapporto di coppia in cui o ti lasci o ti sposi, Massimo si sposa. Emilio è giovane ed è "ricchione", l'unico termine utilizzato a Napoli per identificare un omosessuale. Emilio riesce a scardinare l'omosessualità assopita malamente in Massimo. I loro incontri sono violenti al limite dello scontro fisico. I due ragazzi si nascondono, ma quel rapporto così controverso rappresenta, forse, l'unica parentesi di reale sentimento concessa alle loro esistenze.

 

Produzione Nest - napoli est teatro presenta
12 BACI SULLA BOCCA
di Mario Gelardi
con Ivan Castiglione, Adriano Pantaleo, Andrea Vellotti
regia Giuseppe Miale di Mauro

 

L’incipit di "12 baci sulla bocca" è disturbante. La scena appare completamente buia, dei rumori assordanti che sembrano spari di pistola mettono in agitazione mezza platea. Tuttavia, quando il palcoscenico viene illuminato si scopre che in realtà non sono stati colpi d’arma da fuoco ad allarmarci, ma una spranga battuta con violenza su una lastra di ferro. L’effetto sorpresa è enorme. Lo spettacolo parte decisamente col piede giusto. Precipitiamo subito a capofitto nella storia. A prenderci per mano è il losco Marcello, proprietario di un ristorante dalle ambigue frequentazioni, il quale, con le sue ambizioni mediocri, ricorda tanto il prototipo del proletario che vuole emergere nella vita con ogni mezzo cercando di incarnarne l’aspetto più brutale.

In parallelo assisteremo a due storie: quella di Marcello che ci narra le sue ambizioni come commerciante e politico “ fascista” e quella di suo fratello Massimo e del lavapiatti del loro ristorante, Emilio, che scoprono di amarsi in un periodo (gli anni di piombo) e in una città (Napoli), decisamente difficili per un amore omosessuale (perlomeno in certi ambienti).

Lo spettacolo appassiona, soprattutto quando Ivan Castiglione è in scena col suo personaggio. Marcello, col suo amore malato per il fratello, il suo radicamento a una mentalità patriarcale in crisi e il suo ego sproporzionato, scuote e incanta la platea. Castiglione recita con passione, energia ed intensità. E’ un attore che avrebbe fatto impazzire due maestri del cinema e teatro italiano, agli antipodi ma molto “popolani”, Pier Paolo Pasolini e Eduardo De Filippo. L’interprete di Roberto Saviano nella trasposizione teatrale di "Gomorra", riesce a trascinare con la sua recitazione viscerale gli altri due bravi attori (Adriano Pantaleo e Andrea Vellotti), donandosi completamente alla scena. E' come se possedesse il potere di offrire un tocco prezioso e personale alla pièce, rendendola più appassionante; come ogni grande interprete che si rispetti. Le scene più convincenti dello spettacolo infatti sono quelle in cui si interfaccia col fragile Massimo e con Emilio. In cui, rassicura e manipola il primo e lusinga e minaccia il secondo.

"12 Baci sulla bocca" è indubbiamente uno spettacolo ben costruito ed emozionante, con taluni momenti particolarmente forti. L’unico neo della pièce risiede in alcuni passaggi della sua drammaturgia riguardanti la storia omosessuale. In qualche frangente sembrano un po’ abbozzati e andrebbero approfonditi. L’innamoramento tra i due protagonisti, ad esempio, sembra sviluppato in maniera eccessivamente frettolosa. Un piccolo appunto lo vorremmo riservare anche alla messa in scena; ci piacerebbe che i due protagonisti si baciassero veramente nelle ultime scene e non per finzione, perché l’effetto risulterebbe completamente diverso.

Efficaci in conclusione numerose trovate, come la lotta nuda tra i due attori, che cita e mescola bene "Midnight Express" di Alan Parker e il video degli Irrepressibles "Arrow” e forse anche altre suggestioni, o l’idea di far ascoltare in radio a Marcello il commento di Alberto Moravia sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Ottimo il finale, che lascia a bocca aperta e che ovviamente non possiamo svelare.

 

Teatro dell'Orologio (Sala Moretti) - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.30, domenica ore 18
Biglietti: intero € 15,00 - ridotto € 12,00 (+tessera associativa annuale € 3,00)

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Stefania D'Orazio, Ufficio stampa Teatro dell'Orologio
Sul web: www.teatroorologio.com

TOP