Dall'1 al 17 luglio. “La tempesta”, penultima opera di Shakespeare, apre la stagione 2011 del Globe Theatre di Roma: un magistrale Giorgio Albertazzi nel ruolo di Prospero, per un’importante produzione della scorsa stagione che ha realizzato ben 8.717 spettatori in 9 repliche.
Produzione Politeama Srl presenta Giorgio Albertazzi in LA TEMPESTA di William Shakespeare Regia di Daniele Salvo Traduzione di Agostino Lombardo Interpreti (in ordine alfabetico) Prospero - Giorgio Albertazzi Stefano - Marco Bonadei Ferdinando - Tommaso Cardarelli Miranda - Roberta Caronia Alonso (Re di Napoli) - Massimo Cimaglia Sebastiano (suo fratello) - Pasquale Di Filippo Caliban - Gianluigi Fogacci Ariel - Melania Giglio Francesco / Nostromo - Alessandro Loi Adriano / Capitano - Daniele Sala Trinculo - Marco Simeoli Antonio (fratello di Prospero) - Carlo Valli Gonzalo - Virgilio Zernitz Marinai/Spiriti/ gentiluomini - Eugenio Dura, Vasco Giovanelli, Mirco Boscolo, Roberto Colombo, Valeria Brambilla, Freddy Regazzo Scene Alessandro Chiti Costumi Gianluca Sbicca in collaborazione con Susanna Proietti Musiche originali Marco Podda Collaboratori ai movimenti Eugenio Dura, Vasco Giovanelli Assistente alla regia Alessandro Machia Assistente del M° Albertazzi Stefania Masala Assistente scenografa Fabiana Di Marco Disegno Luci Umile Vainieri Disegno Audio Franco Patimo Nel meraviglioso scenario del Globe Theatre di Roma, “La Tempesta” sembra trovare la sua essenza magica, il suo essere un vero e proprio artificio di un uomo che domina le forze della natura. Un allestimento scenico ricco ed importante, una rilettura articolata su piani differenti, misteriosa e dove gli elementi del meta-teatro sono ben chiari, dove spesso il personaggio di Prospero e la storia artistica del suo interprete si fondono in un’unica cornice. La chiave di lettura offerta dal regista, Daniele Salvo, non è univoca: si va dalla più semplice, quella della narrazione del racconto dell’opera shakespeariana, alla più complessa, quella simbolica e legata ad una lettura del tempo presente come eterna connivenza del bene e del male, dei giochi, dei tradimenti e delle bugie insite nell’essere umano, della sua brama di potere. La tempesta come simbolo di un’epoca, di quest’epoca, e della caduta a picco dei suoi ideali morali e delle regole sociali. L’isola, dove avviene tutta l’azione scenica, è un microcosmo artificioso in cui si manifestano amplificate tutte le emozioni, i vizi e le passioni di ciascun personaggio.
Un’isola, il palcoscenico, di pochi metri quadrati, un rifugio estremo, ultima spiaggia quando non ci riconosce nel mondo da cui si proviene. Un’isola bizzarra, in cui la realtà muta continuamente, un vero e proprio labirinto fisico e mentale, in cui ci si può smarrire per poi riapparire completamente mutati; in cui lo scorrere del tempo è il lento smascheramento del volto di ognuno. Come un velo, minuto dopo minuto, la maschera sociale perde peso ed importanza ed il viso, l’anima si rende manifesta per quello che è. Ognuno alla fine ritrova se stesso, la propria collocazione sociale, la propria natura. Una lettura registica sorprendente e violenta, in cui lo spazio della pura vicenda viene offuscato dalla visione magica ed onirica del racconto. L’incipit iniziale, la scena della tempesta e del naufragio, non lascia spazio a sentimenti ed emozioni ad intermittenza; si viene immediatamente rapiti dall’azione, da un palco magico che ha molti elementi in comune con lo spazio del sogno. Quello spazio che temiamo e allo stesso tempo ricerchiamo. Uno spazio dai colori offuscati, dagli odori alterati, in cui personaggi strani e non umani vengono ad abitare e a sussurrare parole alle nostre orecchie, ad alterare e guidare i pensieri. Sull’intera vicenda domina Prospero, esiliato dal Duca di Milano ed interpretato con pacata e forte autorevolezza dal Maestro Giorgio Albertazzi; un Prospero padrone del tempo e dello spazio, un uomo vicino alla magia, che domina gli elementi della natura più che con la forza con la persuasione. Ed in questa figura, così importante, l’attore e il personaggio si fondono in una storia che, per lo spettatore, non è solo quella della vicenda shakespeariana ma anche quella del teatro italiano. Un padre, un uomo, un mago, un demiurgo, un deus ex machina. Onnipotente nella sua isola, che è il palcoscenico. Un padre per Miranda, ma non solo; un uomo che sa far trasparire la parte paterna quando necessaria e l’autorità mai ostentata, quando ad intervenire deve essere la fermezza. Un’isola ricca di talenti, su cui dominano, accanto a Prospero, un intensissimo e articolato Ariel interpretato dalla bravissima Melania Giglio e un mostruoso e accattivante Calibrano, Gianluca Fogacci. Ariel, un purissimo spirito, agile, sofferente, sottomesso e fantasioso servo, dai modi leggiadri ma forti, di sesso indefinito alla ricerca della propria libertà e identità. Calibrano, un essere di terra, animalesco, sofferente. I due attori si dividono gli elementi del cielo e della terra, non risparmiando nulla della loro arte, donando al pubblico e alla vicenda momenti di forte impatto estetico.
Un artificio, quello di Prospero, arricchito dagli effetti sonori e visivi che contribuiscono alla sua magia intrinseca, dagli spiritelli che accompagnano Ariel interpretati da ballerini bravissimi che dominano la scena e rapiscono gli occhi degli spettatori, da alcuni éscamotages registici di dislocazioni, apparizioni e sparizioni varie, dalla sorprendente scenografia realizzata da Alessandro Chiti, costituita da elaborati tendaggi barocchi di un unico colore e pesanti funi mobili, che ben si adatta alla struttura del Globe e al disegno luci. Nessuno spazio del palcoscenico, nessuna nicchia non è stata sfruttata e riempita di significato e di simbolismo. Una rilettura della tempesta inquietante, di grande gioco di equilibri e di notevole fascino emotivo. Ogni gruppo, ogni piccolo microcosmo ha il suo linguaggio, il suo ritmo, le sue peculiarità. Dolci, adolescenti e puri, i due giovani Miranda e Ferdinando; comici, brillanti Trinculo e il suo compagno; artificiale, lento il gruppo dei nobili. Magico, sfuggente appartenente al mondo dell’onirico quello di Ariel e degli spiritelli. Al termine dello spettacolo, della tempesta tessuta come una ragnatela fittissima da Ariel, per volere di Prospero, dove ogni naufrago ha perduto l’orientamento e ha vagato a lungo tra dolore e follia per ritrovare se stesso, restano agli spettatori immagini intense come quella del banchetto offerto da Ariel, il momento in cui lo spiritello acquista la libertà e toglie la maschera, l’ultimo monologo di Prospero, il parto di Cicurax, le scene di Trinculo, le danze e i movimenti macabri degli spiritelli, il palco nudo quando alla fine scompare la scenografia. Silvano Toti Globe Theatre – Largo Aqua Felix (Piazza di Siena) Villa Borghese, Roma Orari spettacoli: dall’1 al 17 luglio, dal martedì alla domenica ore 21.15, lunedì riposo Per informazioni: telefono 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00) Botteghino: viale Pietro Canonica, tutti i giorni dalle 14 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.30; prevendite circuito Box Office Lazio – Greenticket Biglietti: Platea posti in piedi intero €10, ridotto under 25 €8, ridotto Globecard €7 Balconate: intero da €13 a €23, ridotto da €11 a €20, ridotto Globecard da €9 a €18 Diritto di prevendita (applicabile fino a 2 ore prima dello spettacolo) da €1,50 a €2,00 Con la Globe Card (€5,00 valida per la stagione 2011, in vendita esclusivamente presso il botteghino del Teatro, nominale e non cedibile): riduzione da €3 a €4 sul costo del biglietto ordinario. Con la Globe card si può accedere, con ingresso ridotto, ai Musei del Sistema Musei in Comune e usufruire di uno sconto del 10% al Globar. Tutte le domeniche continua l’iniziativa “i fidanzati di Villa Borghese”. I “fidanzati” di tutte le età avranno diritto a una riduzione sul biglietto di ingresso. Il mercoledì per gli over 65 speciale promozione “biglietto 2×1”. Il venerdì per gli under 20 ingresso ridotto. Riduzioni non applicabili ai biglietti di platea. Dal 2 luglio al 7 agosto tutti i sabati e le domeniche alle 19.30 i possessori di un biglietto dello spettacolo potranno partecipare ad una visita guidata gratuita al teatro (prenotazione obbligatoria allo 060608 max 30 persone) Articolo di: Laura Sales Grazie a: Giusi Alessio e Fabiana Magrì, Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura Sul web: www.globetheatreroma.com |