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Opera Panica - Teatro Agorà (Roma) Stampa E-mail
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Recensioni spettacoli teatrali/eventi
Scritto da Chiara Di Pietro   
Giovedì 12 Maggio 2011 23:04
Opera panica

Dal 10 al 15 maggio. La sala B del Teatro Agorà non ha colori, se non due, emblematici di quanto sta per raccontare: il nero e il rosso. Non ha scenografia. Non ha storia. E’ così che la Compagnia DoveComeQuando sceglie di mettere in scena un’opera internazionale che ha contrassegnato il ritorno al teatro di Alejandro Jororowsky, indimenticato pioniere dell’avanguardia drammaturgica cilena, dopo quasi trent’anni di silenzio.

 

 

La Compagnia Teatrale DoveComeQuando presenta

OPERA PANICA

- Cabaret Tragico -

di Alejandro Jororowsky

regia di Pietro Dattola

con Silvia Crisalli, Flavia Germana de Lipsis, Carlo Disint, Giuseppe D’Adduzio, Vito Gennaro, Alfonso Germanò, Alessandro Marrone, Stella Novari, Maria Francesca Palli, Laura Toro

scenografia Alessandro Marrone

costumi Maria Francesca Palli, Alessandro Valenti

 

 Si perdano i rumori e presto si allontanino i ricordi e questi odori,

verranno giorni vergini e comunque giorni nuovi,

ci inventeremo regole, ci sceglieremo i nomi

e certo ci ritroveremo

a fare vecchi errori,

ma solo per scoprire di essere migliori.”

Daniele Silvestri – Le Navi

 

La sala B del Teatro Agorà non ha colori, se non due, emblematici di quanto sta per raccontare: il nero e il rosso. Non ha scenografia. Non ha storia.

E’ così che la Compagnia DoveComeQuando sceglie di mettere in scena un’opera internazionale che ha contrassegnato il ritorno al teatro di Alejandro Jororowsky, indimenticato pioniere dell’avanguardia drammaturgica cilena, dopo quasi trent’anni di silenzio.

Opera Panica” è il frutto dell’incontro di Jodorowsky con il mondo circense del suo Cile. Da lì i dialoghi scritti in una sorta di equilibrismo, passando per numeri acrobatici, contorsioni, indovinelli e giochi di parola.

Nel vortice di una dura critica alle strutture, alle stereotipie e rigidità del mondo circostante, facendo largo uso del teatro dell’assurdo attraverso un linguaggio che destrutturi pur rimanendo semplice e comprensibile, si raccontano l’uomo e le sue relazioni, i suoi tormenti, le insoddisfazioni e le insane passioni. E lo si fa passando da un umorismo nero a scorci esilaranti, toccando con ironia tragi-comica i temi più significativi della vita dell’uomo.

E’ questa la chiave che Pietro Dattola sceglie nella sua regia per guidare gli attori sul filo di quel dinamismo e quella feroce umanità che sono proprietà indispensabili per rendere un non-sense qualcosa di più che un mero non-sense.

In una struttura che prevede una sequenza di quadri introdotti da repentini cambi di scena e giochi di luce e buio, laddove l’intento non è la narrativa, la storia di vita è dentro ognuno di questi giovani attori che muovono come anime su un palcoscenico di confronti e inettitudini.

In uno spettacolo in cui nessuno è protagonista, in realtà qualcuno lo è, inevitabilmente. Per la sua interpretazione, smisuratamente vera, Flavia Germana de Lipsis. Per la versatilità e la sua brillante verve, Carlo Disint.

Sulle note di “Le navi” di Daniele Silvestri, si chiude una magia, talvolta nera, che serba in sé un’anima rossa.

 

Teatro Agorà - via della Penitenza 33, Roma (zona Trastevere)

Orario spettacoli: dal 10 al 15 maggio ore 20:45

Per informazioni e prenotazioni: www.dovecomequando.net - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 329-0653524 (DCQ) - 06-6874167 (Teatro Agorà)

 

Articolo di: Chiara Di Pietro

Grazie a: Ufficio Stampa Compagnia DoveComeQuando

Sul web: www.dovecomequando.net - www.teatroagora80.com

 

 

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