06.05.38 - Nuovo Teatro Sancarluccio (Napoli)

Scritto da  Domenica, 19 Novembre 2017 

Dal 16 al 19 novembre. Trasposizione teatrale del capolavoro di Scola “Una giornata particolare”, “06.05.38” vede in scena Gigliola De Feo e Andrea Fiorillo nei panni di Antonietta e Gabriele, all’apparenza così distanti tra loro, ma col tempo amici intimi che scoprono e conquistano, pur nella loro piccola dimensione di vita e di incontri quotidiani, il piacere di assaporare la libertà.

 

06.05.38
scritto e diretto da Luca Pizzurro
con Gigliola De Feo, Andrea Fiorillo e Nunzia Campanile
coreografie Luana Iaquaniello
produzione La Falegnameria dell’Attore
co-produzione Viaggi e Miraggi - Teatro del Torrino

 

Va in scena al Sancarluccio di Napoli la trasposizione teatrale di “Una giornata particolare” di Ettore Scola, capolavoro cinematografico del secolo scorso che ha raccontato la storia del nostro Paese in prossimità del secondo conflitto mondiale, o almeno un suo spaccato, in una chiave unica e poeticamente reale.

Gigliola De Feo e Andrea Fiorillo sono i due protagonisti della pièce, la prima nei panni di Antonietta, casalinga costretta a pensare in piccolo a causa dell’ambiente che la circonda, dell’impossibilità di rompere gli schemi della realtà fascista che opprimeva il pensiero e l’azione degli individui, specie delle donne. Andrea Fiorillo interpreta invece Gabriele, l’inquilino del piano sottostante che tutti nel palazzo descrivono come un soggetto da cui è decisamente meglio tenersi alla larga, un uomo che non gode di buona nomea senza che nessuno sappia esattamente le motivazioni di questa reputazione negativa.

I due personaggi sono però destinati ad incrociare le proprie esistenze: Antonietta, con la sua personalità a tratti ruvida, da “animale selvatico” come la definisce la stessa interprete De Feo, incontrerà Gabriele, all’apparenza così oscuro e misterioso, dietro al quale esplode l’impulso viscerale di raccontare la propria omosessualità, ma anche il desiderio di sorridere, di cercare di combattere il pregiudizio attraverso la volontà di pensare in maniera diversa rispetto all’ideologia del partito. Ecco allora che tra i due nascerà un intimo rapporto che li legherà intrinsecamente l’uno all’altra, fatto di comprensione, affetto e stima reciproca.

Le interpretazioni di De Feo e Fiorillo sono convincenti, denotano una sapiente costruzione del personaggio che portano sulla scena ed un rapporto di complicità reale, chiaramente percepibile dallo spettatore che osserva i due corpi e le due personalità entrare in relazione tra loro con un realismo impressionante. La loro interpretazione è emozionante perché vera, credibile, ed estremamente umana.

Altrettanto brava nel ruolo della portiera è Nunzia Campanile, che connota perfettamente la spietatezza del suo personaggio nell’ osteggiare l’amicizia tra i due protagonisti attraverso un’interpretazione vivacemente apprezzata anche dal pubblico.

Luca Pizzurro realizza una drammaturgia molto fedele al testo di Scola, cercando di evitare sbavature o stravolgimenti che andassero ad alterare la trama del lavoro originale. La regia si fa però a tratti eccessivamente invadente: in taluni passaggi in cui sarebbero sufficienti la voce e la semplice interpretazione dei personaggi, vi è una perpetua musica di sottofondo che, anziché contribuire a regalare l’emozione del recitato, talvolta distrae lo spettatore attratto da un impianto melodico continuo durante quasi tutto lo spettacolo.

Anche l’utilizzo di talune strumentazioni elettroniche come voci registrate o rumori di porte che si aprono e si chiudono, pare nella maggior parte dei casi superfluo, riempiendo di finzione scenica la rappresentazione, in netto contrasto con il realismo delle interpretazioni di De Feo e Fiorillo. Una struttura registica più semplice e sobria avrebbe invece esaltato ulteriormente delle prove attoriali già di per sé convincenti nella loro verità ed autenticità, in contrasto con la presenza massiccia di espedienti tecnici che può essere giustificata solo occasionalmente.

Un plauso particolare va quindi riservato agli interpreti per l’emozione che hanno saputo regalare al pubblico e la loro indiscutibile intensità attoriale.

 

Nuovo Teatro Sancarluccio - Via San Pasquale a Chiaia 49, Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/4104467 (botteghino aperto tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da giovedì al sabato ore 21, domenica ore 18

Articolo di: Francesco Gaudiosi
Grazie a: Ufficio Stampa Giuseppe Giulio
Sul web: www.nuovoteatrosancarluccio.it

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