Dal 16 al 28 maggio. Dopo il successo della scorsa stagione, al Teatro Filodrammatici torna “Il turista” di Bruno Fornasari, una tragicommedia sui buoni e i cattivi, sul desiderio di vivere la vita che si vuole, all inclusive e a cinque stelle, senza badare alle conseguenze, senza pensare alle responsabilità, ma anche uno squarcio spiazzante sul nostro modo di vivere i desideri, il privato e i suoi segreti.

Chi è Ombretta Calco? Perché si è seduta su una panchina in una giornata torrida di luglio, a pochi passi dal portone di casa sua? Perché deve ripercorrere gli eventi sensibili della sua vita scavando ossessivamente nei ricordi? E perché deve ingaggiare, sotto il sole cocente, un duello con se stessa come se fosse una resa dei conti? Ombretta sta facendo un viaggio. Il viaggio più importante della sua vita. Un viaggio fuori dai vincoli imposti dal tempo e dallo spazio. Mentre procede senza soluzione di continuità, nel passare in rassegna i momenti più significativi della sua esistenza, ne comprende il senso. Milvia Marigliano incarna “Ombretta Calco” nel monologo di Sergio Pierattini, diretto da Peppino Mazzotta, in scena al Piccolo Eliseo dal 24 maggio al 4 giugno.

Non è più un mistero lo scenario che circonda i Bagni Misteriosi, uno dei luoghi più suggestivi che Milano, da qualche tempo a questa parte, possa custodire. “Stasera si può entrare, fuori” (fino al 28 maggio) è l'occasione per scoprire gli spazi ancora inesplorati che appartengono alla Palazzina dei Bagni Misteriosi (siamo al Teatro Franco Parenti), luoghi che una volta ospitavano gli spogliatoi, le caldaie e i locali di servizio del Centro Balneare Caimi, nel cuore di Porta Romana, a cui gli abitanti del quartiere, e non solo, sono tanto legati e che oggi stanno rinascendo come spazi di lavoro e di creazione a favore dell'arte e della città.

Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto in tutta Europa, è arrivato in scena al Teatro Quirino di Roma lo spettacolo acro-pop “The Black Blues Brothers”: cinque scatenati acrobati/ballerini che uniscono la fisicità e la plasticità dei movimenti che richiamano le loro origini africane al sound inimitabile del Rhythm & Blues, in eleganti abiti american style. Tra circo contemporaneo e commedia musicale, questa produzione, nata dalla fantasia di Alexander Sunny (già produttore di spettacoli di successo e curatore di speciali Tv sul Cirque du Soleil), tra gag esilaranti, buffi striptease e spassose sfide di ballo, ha conquistato teatri e festival di tutta Europa.

Venerdì 19 maggio “La Vita inAttesa” di e con Pino Grossi è andato in scena nell’ambito della rassegna/concorso Urgenze 2017, nata da un’idea di Francesca Romana Miceli Picardi, autrice, regista e attrice, sostenuta e coadiuvata da Ulisse Benedetti, Lara Panizzi e Marianna Stoico. Testo, regia e interpretazione di Pino Grossi per questo spettacolo autoprodotto, con Bernadetta Lucchetti all’aiuto regia. Nella sua semplicità un testo poetico, con una vena di malinconia, essenzialmente un testo musicale con i suoi ritornelli. Sono la musica e il gesto della danza il punto forte; forse manca di climax che una regia eterodiretta potrebbe aiutare o sviluppare in uno spettacolo di teatro danza.

Il titolo strizza l'occhio al (quasi) omonimo film, capolavoro del maestro Roman Polanski, il quale a sua volta riconduce ad una precedente opera teatrale intitolata "Il dio del massacro", della scrittrice francese Yasmina Reza. Ma questo testo, in realtà, è un'opera originale firmata da Max Caprara: e originale lo è nel vero senso della parola, visto che nel panorama teatrale italiano non esistono molti precedenti di tragicommedie come questa, dal sapore piacevolmente europeo. Addirittura occitano, verrebbe da dire, come la cena che i quattro personaggi attendono inutimente di gustare per tutta la durata dello spettacolo, quasi fosse consegnata da un novello Godot.

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